L'EVENTO CONCLUSIVO
Aquileia Film Festival, gran finale in Piazza Capitolo: 15mila spettatori e trionfo per ‘L'Impero Assiro’
Chiusa la XVII edizione dedicata a ‘Raccontare, l'invisibile’ 5.200 presenze dal vivo e oltre 10mila utenti in streaming. Nell'ultima serata i libri di Commessatti e i documentari sulle comunità locali.
Si è conclusa ieri sera, davanti a una Piazza Capitolo gremita, la XVII edizione dell'Aquileia Film Festival, confermando la vocazione della manifestazione a raccontare il patrimonio culturale attraverso il cinema, l'archeologia e la divulgazione. La serata finale ha intrecciato letteratura e cinema con l'incontro tra Paolo Mosanghini, condirettore del Messaggero Veneto, ed Elena Commessatti, che ha presentato il romanzo Il tempo delle viole, richiamando il tema dell'edizione 2026, "Raccontare l'invisibile", dedicato alle storie, alle memorie e alle persone che spesso rimangono ai margini dei racconti ufficiali. A seguire, la proiezione del documentario Quello che resta di Marco D'Agostini ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle ritualità ancora vive delle comunità delle Valli del Natisone, della Valcellina e della Carnia.
Organizzato dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, con il sostegno di PromoTurismoFVG e la collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Aquileia e della Basilica di Aquileia, il Festival ha registrato numeri da record: 8 serate, 10 film, 12 ospiti, 5.200 spettatori in Piazza Capitolo e oltre 10.238 utenti unici collegati in streaming dall'Italia e da 13 Paesi esteri. Il filo conduttore dell'edizione ha guidato il pubblico in un viaggio tra il lavoro degli archeologi e dei restauratori, la tutela del patrimonio culturale, la ricerca scientifica e le memorie delle comunità, dimostrando ancora una volta il valore del cinema come strumento di conoscenza e partecipazione.
«Questa edizione ha confermato l'Aquileia Film Festival come uno degli appuntamenti culturali più attesi del Friuli Venezia Giulia, capace di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e internazionale», ha dichiarato il presidente della Fondazione Aquileia, Roberto Corciulo, sottolineando anche l'impegno del Festival sul fronte dell'accessibilità. Tutte le proiezioni sono state infatti rese fruibili con sottotitoli, audiodescrizioni tramite l'app Earcatch e trascrizione in tempo reale delle conversazioni.
Nel corso delle otto serate il Festival ha proposto documentari dedicati al terremoto del Friuli, alla tutela del patrimonio UNESCO, alle nuove scoperte archeologiche della Metro C di Roma, ai misteriosi aquiloni del deserto tra Arabia Saudita e Giordania, ai vetri romani recuperati dal Mediterraneo, fino alle produzioni dedicate ad Aquileia e al Friuli Venezia Giulia. Grande emozione ha suscitato la prima mondiale de L'Impero Assiro – La storia rivelata, vincitore del Premio Aquileia 2026 assegnato dal pubblico.
Ad arricchire il programma sono stati gli incontri con protagonisti del mondo della cultura e della ricerca, tra cui Giada Messetti, Alfonsina Russo, Simone Quilici, Evelina Christillin, Daniele Morandi Bonacossi, Francesca Simi ed Elena Commessatti, oltre ai registi e agli autori dei documentari. Il Festival ha inoltre ospitato due serate speciali di INCinema OUTSIDE, dedicate al cinema inclusivo con la proiezione dei classici La finestra sul cortile e Quando la moglie è in vacanza.
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