L’INIZIATIVA
Ad Aquileia il 3 maggio quattro religioni si incontrano nella musica: prima assoluta del coro interreligioso Polyverse
Il progetto europeo cofinanziato da Europa Creativa vede come capofila la Basilica Patriarcale. Sul palco anche il Mittelvox Ensemble di Gorizia. Prenotazione obbligatoria e gratuita.
Cattolici, protestanti, musulmani ed ebrei uniti da un canto scritto a sei mani e cantato in cinque lingue. È questo il cuore di Polyverse, progetto cofinanziato dal programma Europa Creativa dell'Unione Europea che vede come lead partner a livello continentale la Basilica Patriarcale di Aquileia, sito UNESCO dal 1998 e tra i più antichi luoghi di culto cristiano ancora in funzione al mondo. Due anni di lavoro, resi ancor più complessi dalla situazione internazionale, hanno portato alla creazione di un coro interreligioso e alla composizione di un brano inedito che domenica 3 maggio debutterà in prima assoluta proprio ad Aquileia, prima di essere presentato in tutta Europa.
Al progetto hanno partecipato, accanto alla Basilica aquileiese, la Comunità Ebraica di Atene, l'Abbazia evangelica di Lehnin in Germania e la Grande Moschea di Roma, insieme al Future for Religious Heritage e all'agenzia di progettazione europea Argo. La giornata del 3 maggio prenderà avvio alle 10.30 nella Sala Consiliare del Municipio di Aquileia con un convegno interreligioso, al quale parteciperanno il direttore della Basilica Andrea Bellavite, il rabbino capo della Comunità Ebraica di Atene Gabriel Negrin, la pastora Almuth Wisch della Chiesa evangelica di Lehnin, l'imam Nader Akkad della Grande Moschea di Roma e don Franco Gismano, delegato per l'Arcidiocesi di Gorizia. A seguire, il trasferimento nella vicina Basilica Patriarcale per la visita guidata e, alle 12.30, il concerto con la prima esecuzione mondiale di "Polyverse Echoes", composto a sei mani da Aaron Dan, Sakis Negrin e Maria Beatrice Orlando, giovane compositrice friulana già attiva in importanti collaborazioni locali e nazionali.
A dare voce al brano sarà il Coro Polyverse, ensemble interreligioso e internazionale formato da coristi provenienti da tutta Europa, che nei giorni precedenti — dall'1 al 3 maggio — sarà impegnato in una residenza artistica ad Aquileia. Tra le realtà coinvolte figura anche il Mittelvox Ensemble di Gorizia, diretto da Mateja Černic, scelto non soltanto per le sue qualità musicali ma anche per la sua ricchezza umana: il coro raccoglie infatti membri di cultura italiana e slovena, un valore aggiunto prezioso per un progetto che fa del dialogo tra culture il proprio centro.
Il direttore della Basilica Andrea Bellavite ha voluto sottolineare il significato profondo dell'iniziativa: «Si tratta di un momento storico molto complesso, in cui risulta ancor più importante celebrare l'unità dei popoli nelle loro differenze. Questo progetto vuole essere un piccolo contributo alla pace nel mondo». La giornata avrà anche una dimensione commemorativa: nel corso dei lavori ci si unirà nel ricordo delle vittime del terremoto del 1976, nel cinquantesimo anniversario del sisma, nel segno di chi non c'è più e nell'augurio della costruzione di nuovi ponti tra i popoli.
La registrazione, gratuita ma obbligatoria sia per il convegno che per il concerto, è aperta sul sito della Basilica Patriarcale di Aquileia (www.basilicadiaquileia.it/news) e su quello del progetto (www.polyverseproject.eu).
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