Anziani e giovani disabili, sette i progetti avviati dal Comune di Monfalcone

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Anziani e giovani disabili, sette i progetti avviati dal Comune di Monfalcone

Di I.B. • Pubblicato il 05 Set 2022
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Dal contrasto alla solitudine fino alle residenze per 'abitare possibile'.

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Nel periodo compreso tra giugno e agosto sono stati molti i servizi erogati dal Comune di Monfalcone per sostenere i giovani, gli anziani e i soggetti più fragili, attraverso progetti erogati dai Servizi Sociali per l’Ambito territoriale Carso, Isonzo, Adriatico, ideati e realizzati per rispondere alle esigenze di una fascia di popolazione con bisogni specifici.

Sono stati ben quattro i progetti pensati per i giovani con disabilità. Il Progetto ADO, dedicato agli adolescenti, è stato realizzato per accompagnarli in questa delicata fase della vita, che risulta ancora più complessa in presenza di disabilità. I ragazzi coinvolti hanno svolto attività diversificate, sia durante il periodo scolastico che nel periodo estivo, e sono state organizzate per loro esperienze di autonomia in piccoli gruppi. A questo progetto hanno partecipato sei adolescenti.

Il Progetto SUPERGIOVANI rappresenta l’evoluzione del Progetto ADO, attraverso il quale è stata rivolta maggiore attenzione alla specificità di un target d’utenza che richiede un’elevata intensità di intervento. I tre giovani con disabilità ai quali le attività sono state rivolte sono stati affiancati nella gestione del proprio tempo libero personale con specifiche professionalità.

Un progetto sperimentale, che ha coinvolto nove giovani, è VITA INDIPENDENTE, che ha lo scopo di offrire ai partecipanti l’opportunità di mettersi alla prova con percorsi di conoscenza dei luoghi e delle risorse del territorio e di provare a vivere in autonomia, attraverso l’esperienza dell’“abitare possibile”, condividendo uno spazio abitativo con dei loro coetanei. L’obiettivo è di offrire al gruppo un’ampia gamma di contesti nei quali sperimentare le proprie abilità: il territorio, l’appartamento dedicato, il proprio domicilio, i contesti socializzanti, nonché gli spazi laboratoriali tesi a rafforzare le competenze e le capacità acquisite, sia attraverso attività di gruppo che attraverso interventi individuali.

Sono inoltre stati attuati interventi educativi, impiegando personale dedicato, volti ad affiancare i minori con disabilità nella frequenza di centri estivi e nella partecipazione ad iniziative laboratoriali e ricreative. Sono stati 19 i laboratori ideati per il progetto PIXEL SUMMER che, nato da una collaborazione e co-progettazione tra il Servizio Sociale dei Comuni, Ambito territoriale Carso Isonzo Adriatico e 9 soggetti locali afferenti al Terzo Settore, ha coinvolto 145 adolescenti, di età compresa tra gli 11 e 17 anni, di tutto il territorio dell’Ambito, che sono stati protagonisti e liberi di scegliere tra un collage di attività alle quali partecipare in base ai propri interessi.

Particolare attenzione è stata rivolta agli interventi educativi nell’ambito della tutela dei minori. Gli interventi si sono sviluppati su diverse aree di complessità e hanno coinvolto 14 minori che hanno frequentato gruppi di lavoro con educatori. Sono state garantite le visite genitore/figlio settimanali o plurisettimanali e 41 minori sono stati seguiti a domicilio. Anche per gli anziani sono stati ideati progetti per non lasciarli soli durante il periodo estivo. È proseguito infatti anche nei mesi più caldi il servizio di assistenza domiciliare, allo scopo di favorire la permanenza al domicilio di persone parzialmente autosufficienti e non autosufficienti attraverso interventi domiciliari di cura della persona e di monitoraggio della condizione di fragilità. Il servizio sociale definisce con la persona o con la sua famiglia un progetto assistenziale in base ai bisogni dell’anziano.

Le situazioni già in carico nel periodo invernale erano 140, alle quali si sono aggiunte 52 nuove attivazioni nel periodo estivo. Sono invece state 14 le nuove attivazioni registrate tra giugno ed agosto per il servizio pasti e assistenza vittuaria, che consiste nella consegna a domicilio di un pasto completo, in base al programma concordato tra l’assistente sociale e la persona, e nel monitoraggio della situazione degli assistiti. Le situazioni in carico, escluse le nuove attivazioni, sono 115 e i pasti consegnati questa estate sono stati circa 5.500. Operativo anche il servizio semiresidenziale, ospitato nella residenza per anziani di Via Crociera, che ha consentito a cinque utenti di usufruire ogni giorno dei servizi e della compagnia offerti dal personale della struttura.

È poi proseguita regolarmente l’attività del Centro Anziani “Poclen”, modulata con diverse iniziative ed incontri per intrattenere i “nonni”, registrando accessi numericamente consistenti sia per le attività ordinarie che per i singoli eventi. Nel mese di luglio è stato organizzato un soggiorno climatico di una settimana a Bibione, al quale hanno partecipato 24 anziani. Saranno 26, invece, i partecipanti che dal 17 settembre e per due settimane soggiorneranno alle terme di Levico.

Sono stati 63 i nuovi casi presi in carico dai Servizi Sociali nel periodo estivo grazie alla costantemente attività di consulenza che viene effettuata per informare i cittadini sui servizi socioassistenziali e sanitari del territorio presso lo Sportello di Segretariato Sociale, aperto il lunedì dalle 15 alle 17.30, il mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12.30 previo appuntamento. Sono infine stati registrati 188 interventi economici erogati nel periodo estivo per supportare singoli e nuclei familiari che attraversano momenti di difficoltà.

Sono 12 gli ultraottantenni destinatari del progetto “Contrasto alla solitudine”. Il progetto, promosso dal Comune di Monfalcone, è stato attuato grazie ad un contributo regionale da 20mila euro per la realizzazione di interventi volti al contrasto del fenomeno della solitudine.

L’iniziativa raggiunge un duplice obiettivo: la vicinanza agli anziani privi di reti familiari e sociali e il ricollocamento sul mercato del lavoro delle persone che, vicino ai 50 anni di età, si siano ritrovate, loro malgrado, prive di occupazione. “Contrasto alla solitudine” prevede la formazione di Oliviana e Alessandra, 65 e 45 anni, che saranno impegnate nell’ accompagnamento degli ultraottantenni.

“I nostri anziani vanno tutelati con ogni mezzo possibile” afferma il Sindaco Anna Maria Cisint, “sono i nostri nonni, i nostri genitori: se siamo dove siamo è grazie a loro”. Il Comune di Monfalcone, infatti, è sempre stato promotore di tutte le iniziative volte al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini attraverso l'attenzione posta alle varie criticità e alle proposte di intervento con la messa a disposizione di risorse economiche ed umane specializzate.

Si partirà il 15 di questo mese, con l’affiancamento da parte di Oliviana e Alessandra della signora L. e della signora R. “Si tratta di dare a queste persone una compagnia per qualche ora, riempirne le mattinate con una chiacchierata o una partita a carte e, se il tempo lo permette, andare al bar a bere un caffè in compagnia”, spiega l’assessore Giuliana Garimberti. Le operatrici lavoreranno sei giorni su sette, con turni dalle 10 alle 11.30 e dalle 11.30 alle 13, e gli anziani avranno modo di avere un sostegno concreto.

Il progetto vuole svolgere un ruolo di supporto emotivo verso le fasce più fragili della popolazione. “La solitudine è il rischio peggiore della vecchiaia. Non è raro che le persone si ammalino proprio di solitudine” rincara infatti il Sindaco Cisint, “con il progetto in partenza, vogliamo lanciare un messaggio molto chiaro: non siete soli”.

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