LA REPLICA A 'Animali in Città'
Animali d'affezione, il Comune di Ronchi: «Il rapporto sia uno stimolo ma i dati non raccontano tutto il lavoro svolto»
Le precisazioni sulle attività a tutela degli animali e sulla prevenzione del randagismo dopo la divulgazione dei dati di Legambiente. Circa 1.800 i cani registrati e 500 i felini delle colonie seguiti dall'Ufficio Ambiente.
Il XV Rapporto nazionale “Animali in Città” di Legambiente fotografa una situazione differenziata tra i Comuni italiani in materia di servizi pubblici dedicati agli animali d'affezione. Nell'analisi pubblicata ieri, 27 luglio, dal nostro giornale, Ronchi dei Legionari si colloca al 300esimo posto sui 447 Comuni coinvolti nella rilevazione, con un indice di 20 punti e una valutazione di “servizi da rafforzare”. Un risultato che, secondo l'amministrazione comunale ronchese, necessita però di alcune precisazioni, per restituire un quadro più completo delle attività svolte sul territorio. «In relazione ai risultati del XV Rapporto nazionale “Animali in Città” di Legambiente riteniamo opportuno fare alcune precisazioni, anche per dare conto del lavoro quotidianamente svolto dagli uffici comunali e dalle realtà di volontariato presenti sul territorio. Senza entrare nel merito generale dell'indagine, che offre comunque spunti utili, riteniamo però che la posizione attribuita al nostro Comune non rappresenti fino in fondo quanto viene fatto sul tema del benessere animale e della prevenzione del randagismo», sottolinea l'assessore competente Alessandro Bassi.
Secondo l'Amministrazione, infatti, la valutazione del rapporto non riuscirebbe a cogliere completamente la dimensione operativa delle attività portate avanti ogni giorno a Ronchi dei Legionari. La tutela degli animali d'affezione, viene evidenziata, non riguarda soltanto gli aspetti amministrativi, ma si traduce in interventi concreti che coinvolgono uffici comunali, associazioni e volontari. «A Ronchi dei Legionari il lavoro non si esaurisce negli adempimenti formali. I numeri e le azioni messe in campo raccontano una realtà fatta di interventi costanti e di attenzione verso gli animali. Sono circa 1.800 i cani iscritti all'anagrafe canina, mentre l'Ufficio Ambiente segue circa 500 felini appartenenti alle colonie presenti sul territorio», spiega Bassi.
Negli ultimi anni, ricorda l'Amministrazione, sono state numerose le iniziative avviate. Il Comune sostiene annualmente i costi per il mantenimento dei cani presso il canile intercomunale di Lucinico e ha attivato un incarico specifico per la sterilizzazione dei gatti appartenenti alle colonie feline, anticipando quanto previsto anche a livello regionale. A queste azioni si aggiungono la realizzazione di una seconda area di sgambamento per cani nel centro cittadino e, in collaborazione con ISA Ambiente, l'installazione di nuovi distributori e cestini destinati alla raccolta delle deiezioni canine. «Sono interventi diversi tra loro, ma accomunati dall'obiettivo di favorire una corretta convivenza tra persone e animali e migliorare la qualità degli spazi pubblici. Crediamo che anche questi aspetti debbano essere considerati quando si valuta il lavoro di un'Amministrazione sul tema degli animali d'affezione», aggiunge l'assessore.
L'impegno dell'Amministrazione riguarda anche la gestione del territorio e le scelte adottate per la manutenzione del verde pubblico. A Ronchi dei Legionari si è scelto di puntare sul diserbo meccanico dei bordi strada e dei riquadri degli alberi, una modalità più onerosa dal punto di vista economico e organizzativo, ma orientata a ridurre il ricorso a prodotti artificiali. «Abbiamo scelto un costoso diserbo meccanico dei bordi strada e dei riquadri degli alberi, rischiando qualche ciuffo d'erba in più, ma eliminando prodotti artificiali. È una scelta fatta pensando alle persone, ma anche alla salute dei nostri animali e alla tutela della biodiversità», osserva Bassi.
L'Amministrazione riconosce comunque la presenza di alcuni ambiti nei quali è necessario intervenire. Tra questi rientra la disponibilità di un'area cimiteriale dedicata agli animali d'affezione, attualmente assente sul territorio comunale. «Siamo consapevoli che sul tema dell'area cimiteriale per animali d'affezione esista una carenza. È un aspetto che conosciamo e sul quale l'Amministrazione sta già facendo le opportune valutazioni, nel rispetto della normativa vigente. L'obiettivo è individuare una soluzione adeguata alle esigenze del territorio», precisa l'assessore.
Un capitolo specifico riguarda il fenomeno del randagismo. Secondo il Comune, a Ronchi dei Legionari il fenomeno è sostanzialmente assente, anche grazie alla sensibilità della comunità e alla presenza di una rete di cittadini, associazioni e volontari in grado di intervenire rapidamente nelle situazioni di difficoltà. «Il fenomeno del randagismo a Ronchi dei Legionari è sostanzialmente assente. Questo è anche il risultato di una comunità particolarmente attenta, di una rete social molto attiva e sensibile al tema e del contributo fondamentale del volontariato, che interviene con rapidità ed efficacia quando si presenta una situazione di necessità», evidenzia Bassi.
In questo quadro, l'Amministrazione sottolinea il ruolo del Gruppo Ambiente di Ronchi dei Legionari, realtà che da anni opera sul territorio con impegno e continuità, spesso lontano dai riflettori, occupandosi della cura degli animali abbandonati e contribuendo alla gestione delle situazioni più delicate. «Un ringraziamento particolare va al Gruppo Ambiente di Ronchi dei Legionari, che da anni opera con grande impegno per la cura degli animali abbandonati. L'Amministrazione sostiene questa attività anche sotto il profilo economico e riconosce pienamente il valore del lavoro svolto dai volontari», afferma l'assessore.
Il riconoscimento si estende inoltre al personale dell'Ufficio Ambiente, agli operatori dell'Anagrafe e alle associazioni che contribuiscono alla tutela degli animali sul territorio comunale. «È doveroso riconoscere la professionalità e la dedizione del personale dell'Ufficio Ambiente, degli operatori dell'Anagrafe e di tutte le associazioni coinvolte. Sono persone che ogni giorno affrontano questa attività con serietà e attenzione, contribuendo concretamente al benessere degli animali e alla qualità della vita della nostra comunità», conclude Bassi.
L'amministrazione comunale, infine, ribadisce la volontà di proseguire nel percorso intrapreso, considerando anche il Rapporto di Legambiente come un'occasione di confronto e verifica. L'obiettivo è rafforzare ulteriormente le politiche dedicate agli animali d'affezione, intervenendo sugli aspetti ancora da migliorare e rendendo più conosciuto il lavoro svolto dagli uffici e dal volontariato. «Il rapporto rappresenta comunque un'occasione di confronto e uno stimolo a fare sempre di più. Crediamo però che sia altrettanto importante migliorare la comunicazione e la trasparenza verso i cittadini, affinché il lavoro svolto quotidianamente dagli uffici e dal volontariato possa essere conosciuto e valutato nella sua completezza», conclude l'assessore Alessandro Bassi.
Foto d'archivio Il Goriziano
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