LA QUESTIONE
Ancora chiusa la strada del Monte Calvario, Tomasella chiede alla Giunta «impegno chiaro» nei lavori per la riapertura
Il consigliere comunale della Lega a Gorizia sollecita sindaco e giunta. Dalla Regione nel 2024 le risorse per mitigare rischio frane, ma il cronoprogramma degli interventi «non ha trovato piena attuazione».
Il Monte Calvario continua ad attendere la riapertura. Dal 2022 la strada di accesso alla zona monumentale della vetta è chiusa a causa delle frane, con conseguenze anche per le celebrazioni dei Carabinieri legate alla memoria della Battaglia del Podgora, che da allora non si sono più svolte sulla sommità del monte.
A riferirlo è il consigliere comunale di Gorizia Andrea Tomasella. L’esponente della Lega sta seguendo la vicenda da tempo e già l’anno scorso ha presentato un’interrogazione sul tema. Il quale, sottolinea il consigliere, «ha già superato diversi passaggi amministrativi»: nel 2024 la Regione Friuli Venezia Giulia ha assegnato al Comune di Gorizia 300mila euro per gli interventi di mitigazione del rischio da frana sulla strada di accesso al Monte Calvario.
«Credo che il Monte Calvario sia una priorità per Gorizia – spiega Tomasella – e mi sono impegnato affinché si arrivasse alle risorse necessarie per affrontare il problema della strada di accesso. I fondi regionali sono stati un passaggio fondamentale, ma il finanziamento deve tradursi in un intervento concreto». A seguito dell'interrogazione del 2025 era emerso un preciso cronoprogramma: affidamento dell'incarico professionale entro luglio, progetto di fattibilità tecnico-economica entro settembre, progetto esecutivo entro febbraio 2026 e avvio dei lavori previsto per la metà del 2026. Quelle tempistiche, tuttavia, non hanno trovato piena attuazione.
Nel frattempo è stata avviata la Conferenza dei servizi, dalla quale sono emerse la necessità di ulteriori approfondimenti e quella di coordinare i diversi interventi che interessano l'area. «Dalle informazioni in mio possesso – precisa Tomasella – proprio questi passaggi sarebbero oggi uno degli elementi da superare per poter procedere». Queste le ragioni per cui il consigliere leghista ha chiesto, in sede di Consiglio comunale, che sindaco e Giunta assumano «un impegno politico chiaro affinché gli ultimi passaggi tecnici e procedurali abbiano come obiettivo i lavori e la riapertura della vetta».
«Da consigliere di maggioranza credo che il mio compito sia sostenere il lavoro dell'amministrazione e, allo stesso tempo, continuare a sollecitare quando una questione importante per la città richiede attenzione – conclude Tomasella - il Monte Calvario è un luogo significativo della memoria storica e paesaggistica di Gorizia, legato alla Battaglia del Podgora e all'area monumentale di quota 240: è importante che torni a essere pienamente fruibile e possa nuovamente accogliere le celebrazioni che fanno parte della storia della città».
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