Patrimonio
L'ancona di via Coppi a Chiopris sarà restaurata, affidati i lavori per gli affreschi a una ditta specializzata
Intervento da quasi 5mila euro finanziato in gran parte dalla Regione per recuperare uno dei manufatti della devozione popolare del paese.
Un piccolo monumento della devozione popolare tornerà al suo antico splendore. Il Comune di Chiopris Viscone ha infatti affidato i lavori di restauro dell'ancona votiva situata in via Coppi, un manufatto che fa parte del patrimonio storico e religioso del paese e che testimonia quella diffusa tradizione di capitelli e immagini sacre poste lungo le strade, punti di riferimento della vita quotidiana e della spiritualità delle comunità rurali. L'intervento è stato disposto con una determinazione dell'Area tecnica approvata il 24 luglio.
L'ancona è censita anche nell'Inventario dell'Archivio storico della parrocchia di San Michele Arcangelo, a conferma del suo valore storico e documentario all'interno del patrimonio religioso locale. Più in generale, il territorio di Chiopris Viscone conserva numerose testimonianze della religiosità popolare, tra cui il santuario di Madonna di Strada e altre ancone votive che punteggiano la campagna friulana, contribuendo a caratterizzare il paesaggio storico del Comune.
L'incarico è stato affidato alla ditta Francesca Fontana Decorazione e Restauro di Codroipo, individuata attraverso la piattaforma E-Appalti Fvg. L'importo posto a base della procedura era di 5.200 euro, mentre l'offerta presentata dall'impresa, con un ribasso del 4%, ha fissato il costo finale dei lavori in 4.992 euro, esente Iva in quanto l'operatore aderisce al regime forfettario.
L'intervento rientra nelle misure regionali dedicate alla tutela degli affreschi e dei manufatti artistici visibili dalla pubblica via. Il Comune aveva infatti ottenuto un contributo nell'ambito della normativa regionale per la conservazione di questi beni, con l'obiettivo di salvaguardare il patrimonio storico-artistico presente sul territorio. Dei 4.992 euro complessivi, 4.400 saranno coperti dal finanziamento regionale, mentre i restanti
592 euro saranno sostenuti con risorse comunali.
Il contratto sarà perfezionato mediante la piattaforma telematica regionale e i lavori dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026. Prima dell'affidamento il Comune ha verificato la regolarità contributiva dell'impresa e il possesso dei requisiti tecnico-professionali necessari per un intervento specialistico di questo tipo.
L’ancona è intitolata al sacerdote don Antonio Fuchs originario di Grado e che per 44 anni ha avuto la cura d’anime nella Parrocchia intitolata a San Michele Arcangelo: è oggetto di particolare attenzione per la ripresa dei quattro affreschi con accurato restauro e per la parte rimanente della struttura che è sottoposta a manutenzione. Costruita nel 1752 da don Giuseppe Gabraviz, parroco che istituì la festa dell’Addolorata nella terza settimana di settembre e l’Istituto delle Sorelle Gerosolimitane della compagnia di Maria Santissima Addolorata, è legata al rosario. «Si trova sulla via di comunicazione che porta al Santuario di Madonna di Strada ed è ben inserita nel paesaggio urbano», racconta il sindaco, Carlo Schiff. «Vi è
raffigurata la Madonna due volte: con il titolo del rosario che schiaccia un serpente come quella del Caravaggio a Villa Borghese a Roma e con quello che sarebbe diventato il simbolo di Chiopris, l’Addolorata la cui devozione sarebbe esplosa con un miracolo nel 1756. Sull’ancona è raffigurato anche San Marco e da lì passavano anche le rogazioni, nonché si andava a pregar pioggia in occasione di estati con scarsa piovosità», così ancora Schiff.
Il tutto si inserisce all’interno di un più complesso progetto ideato dal Comune in collaborazione con la parrocchia e in fase di realizzazione in questo periodo: «È stata recuperata, grazie a fondi regionali con alcuni comunali, la scritta ‘Osteria Friuli Redento’ sull’edificio di fronte la chiesa di San Michele arcangelo così come, a breve, l’intera facciata di Madonna di Strada grazie a un contributo di 8mila euro», conclude Schiff.
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