Ammazzata perché senza velo, flash mob rosa in piazza a Monfalcone

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Ammazzata perché senza velo, flash mob rosa in piazza a Monfalcone

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 02 Ott 2022
Copertina per Ammazzata perché senza velo, flash mob rosa in piazza a Monfalcone

Il ricordo della giovane Jina Mahsa Amini, uccisi 76 manifestanti per le proteste in Iran.

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Anche la città di Monfalcone ha risposto all'appello globale di protesta contro il regime dell'Iran e a favore della libertà delle donne dopo la morte - risalente al 14 settembre scorso - di Jina Mahsa Amini, picchiata e punita, secondo gli attivisti, dalla polizia morale islamica perché non indossava correttamente il velo. Ieri pomeriggio, piazza della Repubblica ha così ospitato un flash mob di solidarietà organizzato dall'associazione "Da donna a donna" per sostenere tutte le donne che, come Masha, sono vittime di costrizioni e violenze.

Le donne iraniane subiscono quotidianamente e pesantissime violazioni della loro libertà e della loro autodeterminazione. Il velo islamico è imposto rigorosamente dal regime teocratico a tutte le donne a partire dall'età di 11 anni. Coraggiosamente però, molte di loro, già da anni, conducono una battaglia per la libertà di scelta pagandone le conseguenze con arresti, punizioni corporali, minacce di morte o addirittura l'esilio forzato.

Accanto a loro ci sono finalmente uomini solidali, che supportano il loro sacrosanto desiderio di libertà e pari opportunità di vita e di realizzazione personale. Come già detto, non per protesta o per attivismo, ma soltanto per non aver indossato "correttamente" l'hijab, è stata ammazzata di botte dalla polizia morale la giovane curdo-iraniana Mahsa Amini. Questo atto di barbarie è stata la scintilla che ha acceso la rivolta delle donne. Una protesta che si sta estendendo ogni giorno di più nelle piazze, nelle strade, nelle università e tra la gente comune.

A manifestare, in tutta Italia e anche a Monfalcone si sono riuniti con coraggio donne e uomini, giovani ragazze e ragazzi stanchi di dover obbedire a precetti religiosi e morali imposti con la violenza e la repressione violenta di ogni dissenso e diritto alla libera scelta. Si pensi che, secondo l’organizzazione per i diritti umani Iran Human Rights, si contano già almeno 76 morti tra i manifestanti in Iran e centinaia di arrestati che subiranno la feroce reazione del regime. Anche nella città bisiaca quindi, come si sta facendo in molte città d'Europa e del mondo, ieri si è visto e sentito il sostegno alla lotta di tutte queste donne.

Ad aderire alla manifestazione è stata anche la Sinistra per Monfalcone che ha visto la partecipazione dell'ex candidata a sindaco Cristiana Morsolin. "Abbiamo partecipato volentieri come gruppo de La Sinistra all'iniziativa organizzata dall'ssociazione Da donna a Donna - spiega Morsolin - che ringraziamo, a sostegno delle donne e degli uomini iraniani che stanno lottando per il diritto delle donne di poter scegliere. È stato bello e importante sentirsi parte di un unico sentimento che accomuna donne e uomini e che contrasta la misoginia e la sopraffazione".

Foto Imelda Lamaj

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