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I volontari di Monfalcone che puliscono il fango, aiuto in Emilia-Romagna

il racconto

I volontari di Monfalcone che puliscono il fango, aiuto in Emilia-Romagna

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 19 Mag 2023
Copertina per I volontari di Monfalcone che puliscono il fango, aiuto in Emilia-Romagna

Una squadra di tre persone alla periferia di Forlì, il caso li ha portati a lavorare in via Gorizia. Il racconto di questi drammatici giorni.

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È un fiume di fango che tiene in ostaggio un’area grande come le province di Udine e Gorizia, quello che da giorni volontari e autorità stanno fronteggiando in Emilia-Romagna. Questa settimana, dal Friuli Venezia Giulia sono partiti diversi mezzi, strumenti e soprattutto componenti della Protezione civile per aiutare le popolazioni che hanno visto i propri paesi sommersi dall’acqua, in un disastro di dimensioni inimmaginabili su cui pesano gli effetti gravosi del cambiamento climatico e la pesante mano dell’uomo.

Per ripulire le strade sommerse, il camion della squadra di Gorizia e una terna di Monfalcone stanno operando da un paio di giorni a Forlì, proprio in via Gorizia e via Monte Sei Busi con le squadre della provincia. “Stiamo facendo pulizia di cantine e arterie - racconta Boris Cotič, uno dei volontari giunti sul posto - oggi ha ripreso a piovere ed è atteso un altro brutto fronte”. Insieme al gruppo bisiaco, sono arrivati in zona anche da Ruda, Lignano, Erto e Casso, Manzano e tanti altre località per dare una mano.

“Ci sono 40 centimetri di fango - prosegue Cotič - una cosa che non avevo mai visto prima. Siamo partiti mercoledì e saremmo dovuti rimanere fino a domenica, ma ritorneremo il prossimo mercoledì”. A qualche chilometro di distanza, i colleghi di Ronchi dei Legionari sono impegnati nel taglio di alberi a Predappio, giunti lì con la seconda partenza dalla sede centrale di Palmanova. Lavorando nel mare di fango, c’è anche il rischio di imbattersi in idrocarburi, poiché sono state colpite due stazioni di servizio in quell’area.

“Giravano ancora gli elicotteri dei vigili del fuoco per cercare aree non ancora raggiunte dai soccorsi, la situazione si evolve ogni giorno e cambiano gli scenari”. Il gruppo di Monfalcone, peraltro, inizialmente avrebbe dovuto occuparsi di tutt’altro sotto il profilo della logistica, venendo poi dirottati nello svuotamento di cantine di case, ormai devastate dall’acqua. “Le persone sono affrante - prosegue il volontario - ma si danno forza. È una situazione toccante, tutto è successo rapidamente con i fiumi che sono usciti”.

A rinfrancare almeno un po’ gli animi è la grande risposta della solidarietà: “Ci sono tantissimi che danno un aiuto, sia giovani che persone che arrivano dopo aver finito di lavorare”. Insieme a Boris ci sono anche Raffaele e Matteo, che con l’aiuto della squadra di Fiumicello Villa Vicentina hanno portato a Forlì risorse umane e mezzi. Da parte della Regione Friuli Venezia Giulia, sono stati stanziati 100mila euro con l’ultimo decreto firmato lunedì per supportare contro l’emergenza, destinando anche pompe, fuoristrada e kit idraulici.

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