Alloggi popolari nell'ex ghetto ebraico di Gorizia, casa per 6 famiglie

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Alloggi popolari nell'ex ghetto ebraico di Gorizia, casa per 6 famiglie

Di Timothy Dissegna • Pubblicato il 22 Set 2022
Copertina per Alloggi popolari nell'ex ghetto ebraico di Gorizia, casa per 6 famiglie

Inaugurati gli appartamenti, graduatorie già pronte. Investimento da 935mila euro.

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Un ampio immobile è stato riportato alla luce dopo anni di abbandono, richiedendo quasi quattro anni di lavoro. Questa mattina, sono stati inaugurati sei nuovi alloggi nel condominio di via Ascoli 16, a Gorizia, di proprietà dell’Ater e che saranno presto assegnati agli aventi diritto. Si tratta di un’area 270 metri quadri calpestabili e 350 metri quadri nel complesso, inserita in quello che era il ghetto ebraico dopo il trasferimento da via Cocevia. Proprio davanti l’ingresso, infatti, si erge la sinagoga.

Per il recupero è stato necessario un investimento da 935mila euro, di cui 557.800 euro a carico di Ater e 377.200 euro coperti da contributo regionale, andando ad intervenire su un edificio risalente al XVIII secolo. In tutto, si tratta di sei nuovi appartamenti. Come evidenziato da Renato Mattiussi, direttore dei lavori, dov’è stato possibile si è mantenuta la struttura originale, con un inevitabile rincaro dei lavori e dei tempi: “È stato fatto quasi un restauro, conservando gli elementi in pietra e dei solai”.

Come evidenziato dal presidente dell’ente, Fabio Russiani, l’intervento mostra come le case popolari non sono più solo in periferia ma trovano sempre più spazio anche in centro città. Lo sesso rione, peraltro, conta già una notevole densità di alloggi di proprietà comunale o della stessa Ater, ai lati dell’edificio religioso ebraico. Con questo cantiere, che ha ricevuto più di una deroga per la scadenza e ha subito anche una sospensione, si è così andati a recuperare spazi che erano disabitati praticamente dall’inizio degli anni Ottanta.

“Lo scorso mese di ottobre - ancora Russiani - sono state eseguite ulteriori opere non comprese nell’appalto, tra cui la sistemazione dell’area esterna, avvenuta nel corso del 2022”. Il plauso è arrivato anche dal sindaco Rodolfo Ziberna e dai vertici dell’amministrazione regionale, a partire dal governatore Massimiliano Fedriga e dall’assessore alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti. “Più di 72 milioni di euro sono serviti per aiutare le Ater - così il capo della giunta -, supportando i canoni di locazione bassi e riqualificando circa 600 alloggi”.

Accento, poi, sui tempi certi per l’uso delle risorse. Sempre Ater, inoltre, ha in programma interventi da ottobre su 68 strutture anche grazie a fondi Pnrr, tra cui oltre una dozzina a Cormons e altri a San Canzian d’Isonzo. Sul fronte abitativo, attualmente gli appartamenti - tutti grandi circa 36 metri quadri e uno da 60 metri quadri - sono sprovvisti di immobili e strutture, mentre l’ingresso è previsto per dicembre. “La graduatoria è già stilata” assicura Mattiussi. Si tratta di cinque appartamenti bilocali e uno per tre persone.

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