Alberi pericolanti e cedimenti dell’asfalto: la Strada del Brancolo è a un punto di non ritorno

Alberi pericolanti e cedimenti dell’asfalto: la Strada del Brancolo è a un punto di non ritorno

VIABILITà

Alberi pericolanti e cedimenti dell’asfalto: la Strada del Brancolo è a un punto di non ritorno

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 22 Ago 2026
Copertina per Alberi pericolanti e cedimenti dell’asfalto: la Strada del Brancolo è a un punto di non ritorno

Il Comune annuncia 63mila euro di lavori e un senso unico sperimentale. Fragiacomo punta il dito sulla concertazione regionale, «da due anni chiediamo un finanziamento che non arriva».

Condividi
Tempo di lettura

Il maltempo di ieri, con le raffiche di vento e la forte pioggia, ha messo a dura prova la Strada del Brancolo, quella piccola arteria viaria che collega la rotonda in località Rondon – per capirci la congiunzione tra la Sp20 e la SP19 a San Canzian d’Isonzo e via Bagni Nuova a Monfalcone. Tre comuni, compreso Staranzano che ne ha la competenza sulla parte più lunga, sui quali ieri pioggia e vento non hanno lesinato colpi. E a pagarla più cara è stato proprio il tratto staranzanese: crolli e cedimenti che hanno posto nuovamente al centro dell’attenzione la situazione di questa via, unico accesso via terra alla Riserva Naturale Foce dell’Isonzo. Ieri, tra i vari, un pioppo si è schiantato nel Brancolo sollevando, con le radici, una voragine nell’asfalto che ora è in cedimento e diventando pericoloso sul lato strada per automobilisti e ciclisti e nel canale per imbarcazioni e per gli atleti che si allenano nel canottaggio.

Di fronte alla nuova emergenza legata alla caduta e alla pericolosità degli alberi, per la quale, ieri sera, 21 agosto, sono intervenuti i Vigili del Fuoco per liberare la strada, il Corpo Forestale regionale con la stazione di Monfalcone per monitorare la situazione e la Protezione Civile comunale per mettere in sicurezza il punto di maggior cedimento, ora il Comune aveva già programmato un primo intervento da 63mila euro, previsto per ottobre, destinato all’abbattimento delle piante maggiormente pericolanti. Ma ora le criticità si sono ampliate.

Proprio il 19 agosto tecnici e amministratori locali si sono riuniti per istituire, in via sperimentale, un senso unico nel tratto compreso tra il ponte della Checca e l’imbocco della strada per la Cona, con direzione verso San Canzian. Una misura adottata per ridurre i rischi in un tratto nel quale, secondo il sindaco Marco Fragiacomo, la situazione non può più essere sottovalutata. «Abbiamo fatto tutto il possibile per spiegare alla Regione che la Strada del Brancolo andrebbe presa seriamente in considerazione per un finanziamento ad hoc», sottolinea il primo cittadino. «Ieri sera, mentre ero lì a monitorare la situazione, sono passati camper, camion e un pullman. La pericolosità è fuori di dubbio, eppure da due anni siamo snobbati nei riparti dei fondi».

La relazione agronomica: 142 alberi da abbattere

A fotografare le condizioni delle alberature è una relazione agronomica redatta dal dottor Marco Vlaich, inserita nella documentazione utilizzata dal Comune per chiedere risorse alla Regione. Il censimento riguarda le piante presenti lungo via Sacchetti e via del Brancolo e individua ben 142 esemplari per i quali viene prescritto l’abbattimento, per un quantitativo stimato di oltre 520 metri cubi di legname.

Tra le criticità evidenziate ci sono gli attacchi fungini che interessano diversi pioppi neri, la presenza di branche secche e, più in generale, una riduzione della stabilità meccanica delle piante. A incidere ulteriormente è l’azione del vento: l’effetto “vela” delle chiome trasferisce infatti sollecitazioni agli apparati radicali e al terrapieno stradale.

Il risultato è visibile anche sulla carreggiata, dove si sono formati solchi e crepe nell’asfalto. L’intervento di ottobre rappresenterà comunque una prima risposta all’emergenza, ma non sarà sufficiente a risolvere le criticità complessive della viabilità. Per compensare gli abbattimenti è inoltre prevista la messa a dimora di nuove essenze, tra cui olmi, aceri campestri e lecci, collocate alla base delle scarpate e lontano dalle banchine.

Sotto l'asfalto c'è un'antica palude

Il problema, in tutto ciò, non riguarda soltanto gli alberi: nella documentazione predisposta dal Comune è stata inserita anche una relazione geologica del dottor Fulvio Iadarola, che evidenzia la particolare fragilità del sottosuolo. Le strade del litorale attraversano un’area che in passato era occupata da una palude. A diversi metri di profondità si trovano argille, limi e torbe, materiali caratterizzati da elevata compressibilità e da scarse proprietà meccaniche. A questo si aggiunge la presenza di una falda freatica superficiale.

Una condizione che, unita al continuo transito di mezzi pesanti, favorisce cedimenti e ondulazioni della carreggiata. Secondo la relazione, il fenomeno è destinato a peggiorare e, considerata la vicinanza della Strada del Brancolo al canale, potrebbe arrivare a interessare anche la stabilità della sponda.

Un progetto da 1,8 milioni, ma i fondi non sono arrivati

Per il Comune l’abbattimento degli alberi rappresenta soltanto il primo intervento, una messa in sicurezza d’emergenza prima ancora che l’emergenza di ieri si facesse sentire. La sistemazione della viabilità dovrebbe essere affrontata in maniera organica attraverso il progetto di riqualificazione dell’intero litorale, per un importo di circa 1,8 milioni di euro.

Il piano comprende la Strada del Brancolo, via Sacchetti e Strada della Grappetta e prevede il rifacimento dei manti stradali, la sistemazione dei cedimenti, l’allargamento della carreggiata e l’inserimento di percorsi ciclabili.

È proprio sul fronte dei finanziamenti che il sindaco Fragiacomo punta il dito contro la Regione. La richiesta di contributo è stata presentata nell’ambito della concertazione, punto c), per due anni consecutivi, nel 2024 e nel 2025, ma secondo il primo cittadino non ha ricevuto riscontro dall’assessorato regionale agli Enti locali, guidato da Pierpaolo Roberti.

«Questa è la relazione che fa parte della richiesta di fondi inviata nell’ambito della concertazione, punto c), inviata per due anni di seguito, 2024 e 2025, senza riscontro da parte dell’assessorato Enti locali della Regione. Snobbati!», afferma con delusione Fragiacomo.

Il sindaco rivendica inoltre la disponibilità del Comune a intervenire su una strada che, per la sua funzione, supera i confini amministrativi di Staranzano. «È grave la mancanza di finanziamento da parte dell’assessorato agli Enti locali», sostiene. «Un Comune piccolo come il nostro non può prendersi carico di spese così importanti».

«La strada andrebbe trasferita alla Provincia»

Nel frattempo, il Comune deve continuare a gestire le emergenze. Negli ultimi giorni sono tornati a intervenire anche la Protezione civile e la Forestale di Monfalcone, impegnate nella rimozione degli alberi e nella messa in sicurezza dell’area.

Fragiacomo guarda però a una soluzione più strutturale anche sotto il profilo delle competenze. La Strada del Brancolo, oltre a non avere numeri civici lungo il percorso, svolge una funzione sovracomunale. Da qui l’ipotesi di trasferirne la gestione alla Provincia, così da affrontare la manutenzione attraverso una dimensione territoriale più ampia.

Per ora, però, la priorità resta la sicurezza. A ottobre partiranno i lavori sui 63mila euro destinati agli alberi più pericolosi, mentre il senso unico sperimentale rappresenta la misura immediata per ridurre i rischi. Per la sistemazione definitiva della viabilità, invece, resta sul tavolo la richiesta di circa 1,8 milioni di euro. «I cittadini devono sapere che la responsabilità riguardo alla pericolosità della strada, sempre più dissestata, non è imputabile all’Amministrazione comunale di Staranzano – conclude Fragiacomo – ma a chi non ha voluto concedere i finanziamenti necessari e richiesti per tempo».

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione

×
Villa Codelli 2026