Al Teatro Verdi di Gorizia il capolavoro di Billy Wilder ‘A qualcuno piace caldo’

Al Teatro Verdi di Gorizia il capolavoro di Billy Wilder ‘A qualcuno piace caldo’

L’APPUNTAMENTO

Al Teatro Verdi di Gorizia il capolavoro di Billy Wilder ‘A qualcuno piace caldo’

Di REDAZIONE • Pubblicato il 07 Feb 2026
Copertina per Al Teatro Verdi di Gorizia il capolavoro di Billy Wilder ‘A qualcuno piace caldo’

Lunedì 9 febbraio il settimo appuntamento della stagione di ‘Prosa’ porterà in scena la versione teatrale del film, con la regia di Geppy Gleijeses e l’adattamento di Mario Moretti.

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Lunedì 9 febbraio 2026 alle 20.45, il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Gorizia ospiterà il settimo appuntamento della stagione di Prosa con “A qualcuno piace caldo”, irresistibile versione teatrale del celebre film di Billy Wilder, diretta da Geppy Gleijeses e adattata per il palcoscenico da Mario Moretti.

Protagonisti dello spettacolo saranno Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato, alla guida di un cast che restituisce al pubblico tutta la forza comica, il ritmo serrato e l’eleganza di una delle storie più amate della storia del cinema.

Ambientata nel 1929, durante l’epoca del proibizionismo, la vicenda segue due musicisti jazz squattrinati che, per sfuggire a una pericolosa gang, si travestono da donne e si uniscono a un’orchestra femminile. Tra equivoci, travestimenti, inseguimenti e amori imprevisti, la commedia costruisce una girandola di situazioni esilaranti che mettono in scena il tema dell’identità, dell’apparenza e del desiderio di libertà.

Lo spettacolo omaggia con leggerezza e intelligenza il capolavoro di Wilder, trasformandolo in una vera e propria festa teatrale, dove musica, ritmo e comicità si fondono in un racconto brillante e contemporaneo.

La regia di Geppy Gleijeses punta su un impianto dinamico e spettacolare, capace di evocare con pochi elementi scenografici decine di ambienti diversi – dalle strade della Chicago anni Venti alle spiagge, fino agli yacht di lusso – grazie all’uso di proiezioni e a un lavoro corale di grande precisione attoriale.

Come sottolinea lo stesso Gleijeses, portare a teatro un titolo così iconico è una sfida affascinante, resa possibile da un cast di altissimo livello e da un adattamento che rispetta lo spirito del film senza rinunciare alla forza del linguaggio teatrale.

«Ho la fortuna di disporre di un cast eccezionale – spiega Geppy Gleijeses, nelle Note di regia - Euridice Axen, attrice duttilissima e donna bellissima nei panni che furono di Marilyn Monroe, Giulio Corso giovane attore tra i migliori in Italia che ho già diretto in “Testimone d’accusa” (guarda caso un dramma giudiziario già adattato cinematograficamente da Billy Wilder) nel ruolo che fu di Tony Curtis e Gianluca Ferrato, attore da me prediletto, tra i pochi che eccelle nel comico e nel drammatico, che si cimenterà con il ricordo di Jack Lemmon. E con loro un nutrito gruppo di caratteriste/i. La commedia che mettiamo in scena, libero adattamento della trama del film, fu scritta nel 1987 da Mario Moretti, indimenticato autore italiano e grande organizzatore culturale».

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