filatelia e memoria storica
Aiello del Friuli, al Museo della civiltà contadina due mostre raccontano la storia della posta e del mondo vegetale
Dal 29 maggio un doppio percorso espositivo tra francobolli, corrispondenza storica e botanica applicata alla filatelia. In programma anche una giornata con annullo speciale il 4 luglio.
La sala dedicata all’eredità umana e ai lavori femminili, al piano terra del Museo della civiltà contadina di Aiello del Friuli, ospita da venerdì 29 maggio due nuove mostre a carattere filatelico e postale, che intrecciano storia, scienza e memoria collettiva.
La prima esposizione, “La flora nella filatelia mondiale del ’900”, nasce dal vasto lavoro di raccolta e ricerca del dottor Duilio Cosma (1913-1998), filatelico triestino e agronomo, già consulente ministeriale per il governo romeno. Figura di riferimento nel settore, Cosma ha partecipato nel corso della sua attività a numerosi congressi e mostre internazionali in Europa e nel Mediterraneo, costruendo una rete di contatti con collezionisti e studiosi che gli ha permesso di sviluppare scambi e collezioni dedicate ai temi floreali.
La sua attività espositiva, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, gli valse l’ingresso nell’Albo d’Oro dei Veterani della Filatelia Italiana. La mostra allestita ad Aiello propone centinaia di francobolli provenienti da diversi Paesi europei e dell’Estremo Oriente, dedicati alla rappresentazione di specie floreali e arboree. In occasione dell’apertura sarà presentata anche la pubblicazione dell’avvocato Michele Formentini, “Le piante nel cortile del Museo della Civiltà Contadina del Friuli Imperiale di Aiello del Friuli”.
Il secondo percorso espositivo, “L’evoluzione del sistema postale”, ripercorre invece la storia delle comunicazioni postali dalle origini del monopolio delle famiglie Tasso, Taxis e Thurn und Taxis nel XVI secolo fino al 1867, arrivando alle cartoline dei primi anni del Novecento.
La collezione, proveniente dal patrimonio familiare oggi conservato dal cavalier Sergio Cosma e dal figlio Stefano, direttore del Museo di Aiello, include materiali di grande valore storico: dalla corrispondenza tra i Granduchi di Toscana e i medici Meucci inviati a fronteggiare il colera a Jassi, nell’allora Impero Ottomano, fino a periodici filatelici degli anni Venti, lettere con i primi timbri postali e i primi francobolli dell’Ottocento provenienti da diversi continenti.
Particolarmente significativa la sezione dedicata alle cartoline, introdotte in Austria nel 1869, con invii risalenti alla Grande guerra dai fronti austro-russo della Galizia e italiano dell’Isonzo, che restituiscono uno spaccato diretto della comunicazione bellica e della vita al fronte. Le due mostre resteranno aperte fino al 26 luglio. Il 4 luglio è prevista una giornata speciale con annullo filatelico, organizzata in collaborazione con il Ministero delle Poste.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione











