Aiccre Fvg alla Sessione europea, Brussa: «Difendere la democrazia significa partire dalle comunità locali»

Aiccre Fvg alla Sessione europea, Brussa: «Difendere la democrazia significa partire dalle comunità locali»

IN CONSIGLIO REGIONALE

Aiccre Fvg alla Sessione europea, Brussa: «Difendere la democrazia significa partire dalle comunità locali»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 13 Mar 2026
Copertina per Aiccre Fvg alla Sessione europea, Brussa: «Difendere la democrazia significa partire dalle comunità locali»

Intervento del presidente della federazione sulla tutela della democrazia. Focus sul rafforzamento dei Comuni e l’istruzione dei giovani sulle Istituzioni Comunitarie.

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Il ruolo delle autonomie locali nella costruzione dell’Europa, il valore dell’educazione alla cittadinanza europea tra i giovani e l’importanza della cooperazione tra territori sono stati al centro dell’intervento del presidente di Aiccre Friuli Venezia Giulia, Franco Brussa, intervenuto ieri all’audizione della Sessione europea del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

Nel suo contributo, Brussa ha ricordato come la Sessione europea rappresenti ogni anno «un momento importante di confronto tra l’Assemblea regionale e le istituzioni dell’Unione europea», utile a rafforzare la partecipazione dei territori alla formazione delle politiche europee. Il presidente di Aiccre Fvg ha quindi richiamato il Programma di lavoro della Commissione europea per il 2026, intitolato “Trasformare il presente e prepararsi al futuro”, articolato in trentotto iniziative strategiche e sei grandi priorità politiche.

Secondo Brussa, tra queste priorità il tema che più direttamente intercetta l’azione di Aiccre è quello della tutela della democrazia e dei valori europei. In questo ambito l’associazione lavora per rafforzare il ruolo dei Comuni e degli amministratori locali, mettendo a disposizione strumenti e percorsi di formazione utili ad affrontare le opportunità offerte dall’Unione europea e a promuovere i principi del buon governo democratico, ispirati ai dodici principi elaborati dal Consiglio d’Europa.

Ampio spazio, nell’intervento, è stato dedicato anche al tema dell’istruzione e della formazione europea. Pur non rientrando direttamente tra le competenze dell’associazione, Aiccre Fvg ha scelto negli anni di investire proprio sui giovani, promuovendo il bando rivolto alle scuole superiori della regione “L’Europa che vorrei”, giunto alla sua nona edizione. L’iniziativa coinvolge ogni anno numerosi istituti del Friuli Venezia Giulia e si conclude tradizionalmente il 9 maggio nell’aula del Consiglio regionale, offrendo agli studenti l’opportunità di approfondire concretamente il funzionamento delle istituzioni europee.

Brussa ha inoltre sottolineato il valore dei partenariati europei, della cooperazione internazionale e dei gemellaggi tra città, strumenti che negli anni hanno favorito la nascita di progetti condivisi e una crescente apertura europea delle comunità locali. In questo ambito il Premio Aiccre Fvg per i gemellaggi, attivo da dieci anni, ha sostenuto oltre cento iniziative di cooperazione tra Comuni della regione e municipalità europee, diventando un importante strumento di diplomazia locale.

Infine, il presidente di Aiccre Fvg ha lanciato una proposta all'Amministrazione regionale legata alla memoria del territorio: in occasione del cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, che ricorrerà il 6 maggio, Brussa ha suggerito di affiancare al tradizionale bando sui gemellaggi un’iniziativa speciale dedicata ai Comuni che proprio dopo quella tragedia avviarono rapporti di gemellaggio con comunità europee che avevano offerto sostegno e solidarietà. L'auspicio è che la Regione l'accolga e la finanzi. «Sarebbe – ha evidenziato – un segno concreto per ricordare come da quella tragedia siano nati legami europei duraturi e per ribadire che il Friuli Venezia Giulia non dimentica». 

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