L'ultimo saluto di Turriaco a don Enzo Fabrissin, «mite e perseverante»

L'ultimo saluto di Turriaco a don Enzo Fabrissin, «mite e perseverante»

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L'ultimo saluto di Turriaco a don Enzo Fabrissin, «mite e perseverante»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 16 Dic 2023
Copertina per L'ultimo saluto di Turriaco a don Enzo Fabrissin, «mite e perseverante»

Sacerdote da 56 anni e parroco del paese per 20 anni, si è spento martedì scorso all'ospedale di San Polo dopo alcuni ricorrenti problemi di salute.

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Stamattina alle 10, la comunità di Turriaco e la chiesa diocesana hanno rivolto il loro estremo saluto a don Enzo Fabrissin scomparso martedì scorso. Il sacerdote è stato parroco del paese bisiaco dal 1998 al 2018 e vi è restato cooperatore fino a poche settimane fa nonostante i suoi ricorrenti problemi di salute. Ad officiare le esequie è stato l’arcivescovo di Gorizia Carlo Roberto Maria Redaelli. Concelebranti insieme al presule e al clero diocesano, sono stati il vicario generale monsignor Armando Zorzin e il parroco dell’unità pastorale dei Martiri Canziani, don Francesco Fragiacomo.

Il canto del coro dell’unità pastorale diretto dal maestro Dorino Fabris con Christian Cosolo all’organo, ha sostenuto la liturgia funebre. “Il Vangelo che abbiamo ascoltato – sono le parole pronunciate nell’omelia dall’arcivescovo Redaelli – è pieno di speranza ed è rivolto agli uomini che confidano nel Signore”. Verità, fedeltà, amore, grazia e misericordia sono stati i sentimenti richiamati dal presule per descrivere don Fabrissin, sacerdote da 56 anni.

“È stato un giusto – continua Redaelli – un uomo buono e fedele a Dio e al suo popolo. La sua fede è diventata perseveranza nei momenti di fragilità e della malattia. Aveva saputo fidarsi del Signore e della Madonna. Mi sono sempre stupito della sua forza, non ha mai rinunciato ad occuparsi degli altri e degli ammalati”. “Don Enzo, pur nelle difficoltà, ha testimoniato molto, ha saputo scegliere strade alternative alla luce del Vangelo offrendo ogni giorno la sua vita con un cuore pieno e aperto – conclude l’arcivescovo - tutti possano trarre esempio dalla sua vita seguendo il Signore, il Vangelo e confidando nel cuore misericordioso di Gesù”.

Anche le preghiere dei fedeli, nel ricordo del sacerdote, hanno testimoniato che si spezza il filo terreno, ma non quello spirituale che continuerà a legarli a don Enzo. Commosso il ricordo del vicesindaco di Turriaco, Nicola Pieri. “Don Enzo ha seguito la vita di fede di tanti paesani – afferma Pieri – in lui tutti hanno trovato un amico che ha saputo donarsi agli altri senza ripensamenti. Sapeva ascoltare, stare insieme alle persone condividendo gioie e momenti difficili. È stato vicino all’amministrazione comunale nel momento dell’accoglienza dei richiedenti asilo in paese ed ha continuato nonostante le difficoltà a stare accanto a tutta Turriaco”.

Presente al rito funebre anche il già sindaco del paese – attuale consigliere regionale – Enrico Bullian e una rappresentanza del Comune di Moraro dove è stato parroco tra il 1972 e il 1983. Il coraggio e la delicatezza del presbitero sono stati ricordati anche dall’Unitalsi di cui è stato assistente diocesano. Un ringraziamento per la sua testimonianza è giunto anche dai rappresentanti dell’Apostolato della Preghiera che ha accompagnato per diversi anni.

“Con grande dolore, ma anche con il conforto della fede e della speranza – afferma in conclusione il parroco don Fragiacomo – abbiamo salutato ed accompagnato don Enzo alla Casa del Padre. Ringrazio tutti per la grandissima e commovente partecipazione corale”. All’uscita del feretro dalla parrocchiale di San Rocco, la Banda di Turriaco ha omaggiato il sacerdote. Don Enzo riposa al cimitero di Ronchi dove alle 11.30 è stato accolto dal parroco di San Lorenzo monsignor Ignazio Sudoso e dal vicario collaboratore don Luigi Fontanot.

Foto Fabio Bergamasco

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