LA CONCESSIONE
A Monfalcone Shipyard Town Jazz Orchestra, Filarmonica e Banda Civica trovano una sede condivisa
I tre sodalizi trovano casa nell’immobile comunale di via Romana 96. L'assessore Garritani, «valorizzato il patrimonio dell'Ente». Dialogo «centrale» per Cristin.
Il Comune di Monfalcone continua a sostenere le associazioni cittadine, riconoscendone il valore sociale, culturale e aggregativo per la comunità, attraverso la concessione di spazi all’interno dei quali i sodalizi possano svolgere la propria attività. Nei giorni scorsi è stata infatti approvata la concessione di alcune sedi associative presso l’immobile comunale di via Romana 96, al piano seminterrato, a favore di tre importanti realtà musicali del territorio: la Shipyard Town Jazz Orchestra e la Filarmonica Città di Monfalcone – a ognuna delle quali è assegnata una stanza in uso esclusivo, i servizi igienici e un’ulteriore stanza in uso condiviso – e la Banda Civica di Monfalcone, a cui sono destinati in uso esclusivo i locali dell’area ovest dell’immobile.
«Le associazioni rappresentano una componente essenziale del tessuto sociale e culturale della nostra città – sottolinea il sindaco Luca Fasan - garantire loro spazi adeguati significa investire nella comunità e sostenere chi, ogni giorno, opera per la collettività. Con la concessione delle sedi a tre importanti sodalizi monfalconesi mettiamo a loro disposizione spazi idonei, che rispondono a esigenze reali e specifiche delle associazioni e consente di rafforzare la collaborazione tra Ente e territorio, creando un valore aggiunto per l’intera comunità».
Le concessioni avranno durata di quattro anni, rinnovabili, e saranno a titolo gratuito. Restano a carico delle associazioni le spese per le utenze di acqua, luce e riscaldamento – quantificate in 80 euro mensili per la Banda Civica e 40 euro mensili ciascuna per Shipyard Town Jazz Orchestra e Filarmonica Città di Monfalcone – oltre alla pulizia dei locali, al pagamento della TARI e al versamento di un deposito cauzionale pari a 100 euro.
«Un intervento attraverso cui valorizziamo in modo concreto il patrimonio comunale, restituendo alla città uno spazio che torna a essere vissuto e utilizzato – - evidenzia l’assessore al Patrimonio, Antonio Garritani - dare nuova funzione a immobili pubblici significa renderli luoghi attivi e idonei ad accogliere attività, iniziative e occasioni di incontro, mettendoli a disposizione della comunità e delle realtà associative che ne animano il tessuto sociale. Un esempio concreto di amministrazione vicina ai cittadini».
Soddisfazione espressa anche dall’assessore alle Associazioni, Irene Cristin: «È il risultato di un lavoro basato sull’ascolto e sul dialogo costante con il territorio. Il confronto continuo con i cittadini, con i Comitati rionali e con le realtà associative ci permette di intercettarne i bisogni e di dare risposte concrete, favorendo una presenza attiva e capillare nei quartieri e la crescita sociale e culturale della città».
Foto di Enrico Valentinis
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