A Meaux la Grande Guerra torna in vita: anche la Pro Loco di Fogliano Redipuglia tra i 300 rievocatori

A Meaux la Grande Guerra torna in vita: anche la Pro Loco di Fogliano Redipuglia tra i 300 rievocatori

STORIA VIVA

A Meaux la Grande Guerra torna in vita: anche la Pro Loco di Fogliano Redipuglia tra i 300 rievocatori

Di S.F. • Pubblicato il 03 Set 2026
Copertina per A Meaux la Grande Guerra torna in vita: anche la Pro Loco di Fogliano Redipuglia tra i 300 rievocatori

Il 5 e 6 settembre il Musée de la Grande Guerre ospita la 14esima edizione della rievocazione storica, con associazioni da tutta Europa.

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Per due giorni Meaux tornerà indietro di oltre un secolo, trasformandosi in uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla rievocazione della Prima guerra mondiale. Sabato 5 e domenica 6 settembre il Musée de la Grande Guerre del Pays de Meaux ospiterà infatti la 14esima edizione del “Week-end de Reconstitution Historique 1914-1918”, manifestazione che porterà nel parco del museo oltre 300 rievocatori provenienti da diverse nazionalità. L’obiettivo è quello di trasformare la storia in un’esperienza diretta, attraverso uniformi, equipaggiamenti, mezzi d’epoca, accampamenti e dimostrazioni. I visitatori potranno avvicinarsi alla vita quotidiana dei soldati e dei civili durante il conflitto, incontrando direttamente le associazioni impegnate nella ricostruzione storica.

Il programma prevede numerosi appuntamenti nell’arco delle due giornate. Tra i momenti più spettacolari ci sarà il movimento del carro armato “La Madelon”, una replica di un blindato della Grande Guerra, previsto sabato alle 11 e alle 16.15 e domenica alle 10 e alle 15.30. Non mancheranno inoltre le dimostrazioni equestri dell’associazione Fer de Lance, le animazioni musicali, le attività dedicate alla vita dei soldati e le dimostrazioni con i veicoli storici.

Particolare attenzione sarà riservata anche ai celebri taxi della Marna, protagonisti di una dimostrazione sul piazzale del museo nelle due giornate. Sabato alle 15.30 è inoltre prevista una ricostruzione di un attacco con i gas, mentre domenica alle 16.15 sarà proposta un’animazione dedicata alle truppe tedesche.

A fare da cornice alle attività saranno i bivacchi allestiti nel parco del museo, dove sarà possibile osservare da vicino uniformi, materiali, equipaggiamenti e mezzi utilizzati durante la Prima guerra mondiale. Nel corso del fine settimana troveranno spazio anche giochi d’epoca, wargame, vendita di libri antichi e altre attività di approfondimento. La rievocazione uscirà inoltre dagli spazi del museo per coinvolgere direttamente la città. Sabato alle 11 i rievocatori sfileranno nel centro di Meaux, con partenza da place Georges Brassens. Domenica, alla stessa ora, il corteo attraverserà invece il quartiere di Beauval, offrendo ai cittadini una particolare immersione nell’atmosfera del 1914-1918.

Tra le associazioni presenti figura anche la Pro Loco Fogliano Redipuglia, inserita nell’elenco ufficiale dei partecipanti alla manifestazione insieme a numerose realtà francesi e internazionali. Una presenza che porta così anche il territorio goriziano all’interno di un appuntamento di grande rilievo nel panorama della rievocazione storica della Grande Guerra attraverso il Gruppo di Rievocazione Storica «Monte Sei Busi». Il gruppo ha scelto di dedicare una parte della propria attività alla ricostruzione della storia dei soldati del 97° Reggimento di fanteria “Freiherr von Waldstätten”, una delle unità dell’esercito austro-ungarico maggiormente legate al territorio dell’antico Litorale.

Il reggimento, istituito nel 1883, aveva il proprio distretto di reclutamento a Trieste e raccoglieva uomini provenienti da un’area molto ampia, comprendente Trieste, parte dell’Istria e i territori di Gorizia, Tolmino e Postumia. Alla vigilia della Prima guerra mondiale la sua composizione era particolarmente variegata: circa il 45% dei militari era sloveno, il 27% croato o serbo, il 20% italiano e l’8% apparteneva ad altri gruppi. Una caratteristica che rende il 97° un esempio emblematico della complessità nazionale e linguistica dell’esercito della monarchia asburgica.

Non si trattava quindi di un reparto riconducibile a una sola comunità. Nel reggimento convivevano lingue e identità diverse e, secondo le fonti relative all’organizzazione dell’esercito austro-ungarico, le lingue reggimentali erano sloveno, serbo-croato e italiano. Il tedesco rimaneva invece la lingua ufficiale di comando dell’esercito comune.

Questa pluralità è uno degli aspetti che il Gruppo «Monte Sei Busi» intende restituire attraverso la living history. I volontari ricostruiscono uniformi, equipaggiamenti e aspetti della vita quotidiana dei militari italiani e austro-ungarici, con particolare attenzione alla fedeltà storica e alla corretta contestualizzazione dei reperti e delle situazioni rappresentate. La presenza a Meaux assume così un significato che va oltre la semplice rievocazione. Dal Carso e dal fronte dell’Isonzo fino alla Francia, la storia viene raccontata attraverso uomini che appartenevano a eserciti, popoli e lingue differenti, ma che si trovarono coinvolti nello stesso conflitto.

«Auguro loro il meglio per questa esperienza e spero che possano portare in alto il nome della comunità di Fogliano Redipuglia e della Pro Loco. La specificità dell’iniziativa e la competenza della Pro Loco rappresentano un valore importante. L’auspicio è che questa esperienza possa ampliare i contatti e aprire nuovi orizzonti progettuali per l’associazione e per il territorio» così il sindaco di Fogliano Redipuglia, Cristiana Pisano.

Il fronte dell’Isonzo raccontato attraverso la living history

Per la Pro Loco Fogliano Redipuglia la rievocazione storica rappresenta infatti uno degli strumenti attraverso i quali mantenere vivo il rapporto con la memoria della Grande Guerra. Il progetto «Sentieri di Pace» nasce con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere i luoghi del conflitto attraverso percorsi, attività culturali, visite, incontri e iniziative dedicate alla memoria. Il Monte Sei Busi, da cui prende il nome il gruppo di rievocazione, costituisce uno dei luoghi simbolo del fronte carsico e conserva ancora oggi trincee, camminamenti e testimonianze della guerra. La Pro Loco porta quindi a Meaux una memoria profondamente legata al territorio di Fogliano Redipuglia e alla storia del fronte dell’Isonzo, inserendola in un contesto internazionale. Non solo uniformi e materiali, ma anche la ricostruzione di esperienze quotidiane, ruoli e condizioni di vita dei militari diventano strumenti per avvicinare il pubblico alla realtà della guerra.

Il servizio sanitario e i cappellani militari

All’interno dell’attività di rievocazione trovano spazio anche alcuni aspetti meno legati alla dimensione combattente e più direttamente alla vita degli uomini durante il conflitto. Il servizio sanitario austro-ungarico rappresentava una componente essenziale dell’organizzazione militare. Medici, infermieri, barellieri e personale di assistenza operavano spesso in condizioni estremamente difficili, anche nelle vicinanze della linea del fronte, provvedendo al primo soccorso e all’evacuazione dei feriti verso le strutture sanitarie. Accanto a loro vi erano i cappellani militari, chiamati ad accompagnare i soldati durante la guerra, celebrare le funzioni religiose, amministrare i sacramenti e offrire conforto ai feriti e ai morenti. La loro presenza costituiva anche un elemento umano all’interno di una realtà segnata dalla sofferenza e dalla morte.

Sono proprio questi aspetti della vita quotidiana, spesso lontani dalla rappresentazione puramente militare del conflitto, a dare alla rievocazione una dimensione di memoria e conoscenza. Attraverso la living history, il Gruppo «Monte Sei Busi» prova a restituire volti, storie e contesti a uomini che più di un secolo fa si trovarono a combattere sul fronte dell’Isonzo e sugli altri teatri della Prima guerra mondiale.

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