A Gorizia la giornata regionale per ricordare solidarietà e sacrificio degli Alpini a 50 anni dal sisma

A Gorizia la giornata regionale per ricordare solidarietà e sacrificio degli Alpini a 50 anni dal sisma

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A Gorizia la giornata regionale per ricordare solidarietà e sacrificio degli Alpini a 50 anni dal sisma

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 12 Mag 2026
Copertina per A Gorizia la giornata regionale per ricordare solidarietà e sacrificio degli Alpini a 50 anni dal sisma

Sabato 16 maggio le celebrazioni nel cinquantesimo del terremoto del Friuli. Omaggio ai volontari dei cantieri lavoro e ai caduti della Brigata Julia.

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Sarà Gorizia a ospitare sabato 16 maggio la Giornata regionale della riconoscenza per la solidarietà e il sacrificio degli Alpini, promossa nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976. Le otto sezioni regionali dell’Associazione Nazionale Alpini hanno affidato alla sezione goriziana l’organizzazione delle celebrazioni, pensate per ricordare la prima riunione organizzativa dei cantieri di lavoro per la ricostruzione del Friuli terremotato, tenutasi proprio a Gorizia il 20 maggio 1976 su iniziativa dell’allora presidente nazionale Ana Franco Bertagnolli.

La giornata renderà omaggio ai tanti alpini e volontari provenienti da tutta Italia che, dopo il sisma, si misero a disposizione per aiutare i “fradis furlans” attraverso gli undici cantieri lavoro istituiti dall’Ana a Magnano in Riviera, Attimis, Buja, Gemona del Friuli, Villa Santina, Majano, Moggio Udinese, Osoppo, Cavazzo Carnico, Vedronza e Pinzano. I cantieri coinvolsero migliaia di alpini del centro e nord Italia e furono fondamentali per la ricostruzione delle comunità colpite.

«Da questa esperienza è nata la Protezione civile alpina – sottolinea il presidente della sezione Ana di Gorizia, Paolo Verdoliva –. Successivamente nacque la Protezione civile regionale e, da quel terremoto, maturò l’esigenza di creare un sistema nazionale. Tutto partì dagli Alpini». Verdoliva ricorda anche il forte coinvolgimento del territorio goriziano: «Tanti nostri soci di Fogliano, Monfalcone, San Lorenzo, Cormons e Gorizia presero settimane di ferie o dedicarono i fine settimana per andare nei cantieri lavoro. Gli alpini goriziani operarono nel cantiere Attimis 2».

Nel corso delle celebrazioni saranno ricordati anche i 29 alpini della Brigata Julia morti sotto le macerie della caserma Goi-Pantanali di Gemona del Friuli, insieme a tre militari di altri corpi e al capitano canadese Ronald Mc Bryde, precipitato con il proprio elicottero durante le operazioni di soccorso. Tra coloro a cui sarà reso omaggio figurano anche tre giovani goriziani: gli artiglieri Livio Biasig del gruppo Conegliano e Angelo Cascina del gruppo Udine, oltre al geniere alpino Giuseppe Slemitz della compagnia genio pionieri Julia.

Il programma, concordato con il cerimoniale nazionale, inizierà alle 9.30 con l’ammassamento al Parco della Rimembranza. Alle 10.10 è previsto l’alzabandiera, seguito alle 10.15 dagli onori ai Caduti e dalla deposizione delle corone al monumento centrale, al monumento all’Alpino della Divisione Julia e al monumento al terzo reggimento di artiglieria alpina. Alle 10.30 partirà la sfilata lungo corso Italia, corso Verdi e via Oberdan fino a piazza Vittoria. Alle 11.10 si terranno gli interventi commemorativi delle autorità, mentre alle 11.45 sarà celebrata la messa nella chiesa di Sant’Ignazio.

Parteciperanno gli alpini delle otto sezioni regionali e dei gruppi dipendenti, il presidente nazionale Ana Sebastiano Favero, le autorità civili, militari e regionali, oltre alle associazioni d’arma consorelle. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Gorizia e della Regione Friuli Venezia Giulia, con la presenza annunciata dei rispettivi gonfaloni. Al termine della sfilata sarà presente anche la Protezione civile alpina, simbolo dell’eredità lasciata dall’impegno nato dopo il sisma del 1976.

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