A Gorizia aumentano le assicurazioni auto, i prezzi in salgono dell'8,2%

A Gorizia aumentano le assicurazioni auto, i prezzi salgono dell'8,2%

I DATI 2025 DI FACILE.IT

A Gorizia aumentano le assicurazioni auto, i prezzi salgono dell'8,2%

Di REDAZIONE • Pubblicato il 08 Gen 2026
Copertina per A Gorizia aumentano le assicurazioni auto, i prezzi salgono dell'8,2%

Nell’ex provincia il premio medio è stato pari a 498,16 euro, in crescita dell'8,2% e aumentano all'1,44% le denunce di sinistro. È Trieste la provincia più colpita.

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Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 8.500 automobilisti del Friuli Venezia Giulia. Secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2025, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, quest’anno vedranno aumentare il costo dell’RC auto. Se a livello regionale la percentuale di chi ha denunciato un sinistro con colpa è pari all'1,22%, nell'ex provincia di Gorizia il valore sale all'1,44%. Sul fronte delle tariffe RC auto, l’osservatorio di Facile.it ha messo in luce che, a dicembre 2025 il premio medio Rc auto in FriuliVenezia Giulia è stato di 452,89 euro, valore in aumento del'1,4% rispetto a dicembre 2024. A Gorizia il premio medio è stato pari a 498,16 euro, in crescita dell'8,2%.

Il peso percentuale degli automobilisti del Friuli Venezia Giulia che hanno dichiarato un sinistro con colpa in rapporto al totale assicurati fa guadagnare alla regione il terzultimo posto nella classifica nazionale. Brutte notizie quindi anche per gli automobilisti virtuosi: i dati hanno messo in luce che, a dicembre 2025, il premio medio RC auto in Friuli-Venezia Giulia è stato di 452,89 euro, in aumento dell’1,4% rispetto a dicembre 2024 (446,66 euro).

A livello provinciale i premi medi sono saliti in tutte le aree della regione, ad eccezione della provincia di Udine, dove, invece, c’è stato un calo dell’1,6%. «Il 2026 si apre con segnali positivi, ma non mancano alcune nubi all’orizzonte - spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. - Il calo della frequenza dei sinistri, ad esempio, potrebbe portare ad una maggiore stabilità sul fronte dei prezzi. Di contro, il valore medio dei sinistri è ancora elevato e pesa sui conti delle imprese di assicurazioni; dal primo gennaio, inoltre, è aumentata l’imposta che grava sulle garanzie di assistenza stradale e infortuni conducente e questo potrebbe far lievitare il conto finale».

Da un lato, quindi, il 2026 parte con buoni auspici a iniziare dal calo della quota di sinistri con colpa dichiarati dagli automobilisti che, secondo l’analisi di Facile.it*, a livello nazionale è diminuita del 14% rispetto all’anno precedente; dall’altro, invece, gli assicurati dovranno fare i conti con l’aumento dell’imposta che grava sulle garanzie accessorie “infortuni del conducente” e “assistenza stradale”, che dal primo gennaio 2026 è salita al 12,5%, rispettivamente dal 2,5% e dal 10%.
Le differenze provinciali.Guardando i dati a livello territoriale emerge che la provincia che ha registrato, in percentuale, il maggior numero di denunce di incidenti con colpa e quindi sarà più colpita dagli aumenti è quella di Trieste. Seguono nella graduatoria le province di Gorizia e Udine; chiude la classifica regionale la provincia di Pordenone.

L'identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito
Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia che vedranno peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; guardando al sesso dell’assicurato, ad esempio, emerge che la percentuale è più alta tra le donne (1,44%) rispetto agli uomini (1,10%)
Scomponendo il campione su base anagrafica, invece, emerge che, gli automobilisti che hanno dichiarato meno sinistri con colpa alle compagnie assicurative sono i 35-44enni (0,91%); tra gli over 75, invece, la percentuale raggiunge il 2,00%. Guardando infine alla professione dell’assicurato emerge come gli impiegati in azienda siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (1,61%) e che quindi vedrà aumentare il premio Rc auto. Seguono gli appartenenti alle forze armate (1,35%) e i pensionati (1,32%).

La situazione delineata nell’anno appena concluso
Nel 2025 la quota di assicurati che hanno dichiarato almeno un incidente con colpa, con conseguente peggioramento della classe di merito, risulta complessivamente contenuta nel territorio del Friuli Venezia Giulia. A livello regionale l’incidenza si attesta all’1,22 per cento, un valore inferiore sia alla media nazionale, pari all’1,54 per cento, sia a quello registrato in alcune singole province. Nel dettaglio, la percentuale più elevata si rileva nella provincia di Trieste, con l’1,71 per cento, seguita da Gorizia con l’1,44 per cento e da Udine con l’1,27 per cento. La provincia di Pordenone presenta invece il dato più basso, pari allo 0,59 per cento, evidenziando una minore frequenza di sinistri con colpa rispetto al resto del territorio.

Per quanto riguarda il premio medio rc auto aggiornato a dicembre 2025, il Friuli Venezia Giulia si colloca su livelli significativamente inferiori rispetto alla media nazionale. Il premio medio regionale è pari a 452,89 euro, a fronte di una media italiana di 629,24 euro. All’interno della regione si osservano tuttavia differenze tra le province: il premio più elevato si registra a Gorizia, con 498,16 euro, seguita da Pordenone con 462,62 euro e da Trieste con 456,55 euro, mentre Udine presenta il valore più basso, pari a 430,43 euro.

L’andamento annuale dei premi mostra dinamiche differenziate. A Gorizia si rileva un aumento significativo, pari all’8,2 per cento, mentre a Pordenone la crescita è più contenuta e si ferma al 3,5 per cento. Trieste evidenzia una sostanziale stabilità dei prezzi, con una variazione dello 0,2 per cento, mentre Udine è l’unica provincia a registrare una riduzione del premio medio, pari all’1,6 per cento. A livello regionale l’incremento è dell’1,4 per cento, in controtendenza rispetto al dato nazionale, che segna una diminuzione del 2,27 per cento. Nel complesso, i dati evidenziano come il territorio regionale presenti una sinistrosità inferiore alla media italiana e premi assicurativi mediamente più bassi, pur con differenze significative tra le singole province e con un andamento dei costi non uniforme nel corso dell’ultimo anno.

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