80 anni della Repubblica Italiana, il Ministro Mazzi a Redipuglia: «La guerra non è soluzione ai conflitti tra le Nazioni»

80 anni della Repubblica Italiana, il Ministro Mazzi a Redipuglia: «La guerra non è soluzione ai conflitti tra le Nazioni»

La cerimonia

80 anni della Repubblica Italiana, il Ministro Mazzi a Redipuglia: «La guerra non è soluzione ai conflitti tra le Nazioni»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 02 Giu 2026
Copertina per 80 anni della Repubblica Italiana, il Ministro Mazzi a Redipuglia: «La guerra non è soluzione ai conflitti tra le Nazioni»

Calligaris rappresenta la Regione. Il sindaco Pisano, «Suffragio Universale fu spartiacque per il Paese». Il ponte festivo scoraggia la partecipazione.

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«Quello che siamo oggi non è frutto del caso, non è stato regalato o concesso». È uno dei passaggi principali dell’intervento che il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha pronunciato stamattina, martedì 2 giugno, al Sacrario Militare di Redipuglia in occasione della cerimonia per l’80 anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana. Un appuntamento organizzato dal Comando Militare dell’Esercito “Friuli Venezia Giulia” che ha visto partecipare circa 200 persone alla cerimonia in occasione della Festa Nazionale in quel luogo che Mazzi ha definito «dell’anima» e che «ricorda gli Italiani che hanno sacrificato tutto. Richiamato anche «l’orgoglio di far parte di un grande Popolo e di una grande Nazione».

Non sono mancati i riferimenti alla «lotta per l’indipendenza e la prosperità» e a quelle radici «linfa da cui trarre vigore, sprone per accompagnare l’Italia del futuro» fino ad arrivare all’invito attraverso cui ha chiesto di imparare ad «amare la storia», un sentimento che ha richiamato anche a margine della cerimonia ai piedi della Via Eroica descrivendo Redipuglia come un luogo familiare che l’ha «molto colpito» sin dall’infanzia lasciando in lui non «una sensazione astratta» ma il preciso ricordo dell’importanza della sofferenza di un Popolo. «Libertà e pace sono valori da preservare – conclude l’esponente di Governo – da credente cattolico, prego perché le guerre finiscano, non sono la soluzione ai problemi della convivenza e ai conflitti tra le nazioni».

La massima autorità militare presente nell’area sacra è stata il Generale di Corpo d'Armata Gianluca Carai che dal 12 settembre è il Comandante del NATO Rapid Deployable Corps Italy - Comando di Reazione Rapida della NATO in Italia - con sede a Solbiate Olona alla Caserma “Ugo Mara”. Assieme a lui anche il Colonello Massimiliano Fioretti, direttore del Sacrario Militare. Presenti anche le autorità politiche e di Governo locali: per la Regione, il consigliere regionale Antonio Calligaris, il Prefetto Ester Fedullo, il Questore di Gorizia, Luigi Di Ruscio, il sindaco Cristiana Pisano, le senatrici Francesca Tubetti e Tatjana Rojc. A guidare il momento di preghiera il Cappellano Militare don Albino D’Orlando. Immancabile la presenza della Medaglia d'Oro al Valor Militare della Resistenza, Paola del Din che il 2 giugno del 1946 fu tra le prime donne a votare.

Da parte sua, il consigliere regionale Calligaris si rifà al messaggio di orgoglio pronunciato dal ministro. «È una giornata che ci fa pensare a democrazia, libertà e Costituzione – dichiara – tutto è nato dalla volontà popolare e dalle regole che sono i pilastri alla base della nostra Repubblica Democratica, un fatto non incidentale. Di «una bellissima giornata di festa» parla il sindaco Pisano». «Questa – spiega – è una data da ricordare con orgoglio anche per fare memoria del primo voto delle donne, una svolta per il Paese, uno spartiacque». Quanto alla partecipazione popolare non particolarmente numerosa, la prima cittadina incoraggia nuovamente a non restare autoreferenziali auspicando – come avviene per il 4 Novembre - la partecipazione delle scuole seppur sia una giornata di festa.

Foto di Ivan Bianchi e Salvatore Ferrara

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