32 caduti italiani tornano a casa, rimpatriate le salme della Grande Guerra

32 caduti italiani tornano a casa, rimpatriate le salme della Grande Guerra

L'EVENTO

32 caduti italiani tornano a casa, rimpatriate le salme della Grande Guerra

Di I.B. • Pubblicato il 17 Giu 2026
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Cerimonia il 16 giugno al cimitero di Škofja Loka, in Slovenia. I resti sono stati ritrovati durante alcuni lavori edilizi.

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Sono partiti dal cimitero di Škofja Loka, in Slovenia, il 16 giugno. Sono 32 caduti italiani della Prima guerra mondiale che sono stati rinvenuti durante alcuni lavori edilizi nell’area di Vrtojba. Alla cerimonia hanno preso parte l’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica di Slovenia, dott. Giuseppe Cavagna, il Colonnello Angelo De Angelis, Addetto per la Difesa, e il Colonnello Crescenzo Chianese, Addetto Aggiunto per la Difesa, insieme alle Autorità slovene e alle rappresentanze militari intervenute.

L’attività, sviluppata nell’ambito della collaborazione tra le Autorità italiane e slovene e delle iniziative dell’Ufficio per la Tutela della Cultura della Memoria della Difesa (UTCMD), ha consentito il recupero e la restituzione alla memoria nazionale dei Caduti.

Alle cassette contenenti i resti dei militari italiani sono state rese gli onori militari in un momento di profondo raccoglimento e commemorazione. Dopo la benedizione del Cappellano militare sloveno, una delle cassette, simbolicamente rappresentativa di tutti i Caduti, è stata caricata sui veicoli militari italiani dal Direttore del Sacrario Militare di Redipuglia, Colonnello Massimiliano Fioretti, incaricato di accompagnare e assicurare il trasferimento dei resti dalla Slovenia all’Italia.

Il convoglio ha poi raggiunto Cargnacco sotto scorta dell’Arma dei Carabinieri, dove ai Caduti sono stati resi gli onori militari e impartita la benedizione da parte del Cappellano militare italiano. Le salme riposano attualmente presso la Cripta di Cargnacco. Il 24 settembre 2026 saranno commemorate presso il Sacrario Militare di Redipuglia e successivamente tumulate nel Sacrario Militare di Oslavia.

A oltre un secolo dalla Grande Guerra, il rimpatrio dei Caduti conferma l’impegno della Difesa nella tutela della memoria e nel dovere di restituire dignità a chi ha sacrificato la vita per la Patria.

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