130 anni di Cassa Rurale FVG: a Farra d'Isonzo il ricordo dei padri fondatori

130 anni di Cassa Rurale FVG: a Farra d'Isonzo il ricordo dei padri fondatori

L’INCONTRO

130 anni di Cassa Rurale FVG: a Farra d'Isonzo il ricordo dei padri fondatori

Di Redazione • Pubblicato il 30 Giu 2026
Copertina per 130 anni di Cassa Rurale FVG: a Farra d'Isonzo il ricordo dei padri fondatori

L'appuntamento culturale ripercorre la nascita delle casse rurali contro l'usura di fine Ottocento. Presentati gli interventi di restauro per le tombe di don Zanetti, don Camuffo e don Brandl.

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Una serata dedicata alle radici del credito cooperativo e agli uomini che, con lungimiranza e spirito di servizio, diedero vita a un modello destinato a cambiare il volto economico e sociale del territorio. Si è svolto nei giorni scorsi a Farra d'Isonzo l'incontro intitolato "La storia dei nostri padri fondatori", promosso da Cassa Rurale FVG nell'ambito delle celebrazioni per il 130esimo anniversario dell'istituto.

A fare gli onori di casa è stato il presidente della Cassa Rurale FVG, Roberto Tonca, che ha ricordato il significato del percorso celebrativo avviato dalla banca. «Celebrare i 130 anni della Cassa Rurale FVG significa anzitutto riscoprire le nostre radici. Conoscere la storia dei padri fondatori ci aiuta a comprendere perché la nostra banca continui ancora oggi a mettere al centro le persone, le comunità e il territorio. È da quella visione che nasce la nostra identità cooperativa», ha affermato il presidente.

Al centro della serata l'intervento dello storico Ferruccio Tassin, che ha ricostruito il contesto economico, sociale e religioso in cui nacquero le prime Casse Rurali nel Goriziano, soffermandosi sul ruolo di don Eugenio Brandl, don Adamo Zanetti, Giuseppe Bugatto, don Giuseppe Maria Camuffo e Luigi Faidutti. «Questi uomini seppero interpretare i bisogni del loro tempo, offrendo alle comunità uno strumento concreto per contrastare l'usura, sostenere le famiglie e favorire lo sviluppo economico. La Cassa Rurale non nasce soltanto come banca, ma come espressione di un progetto sociale fondato sulla solidarietà, sulla responsabilità e sulla partecipazione», ha evidenziato Tassin.

Nel corso dell'incontro è intervenuto anche il vicepresidente della Cassa Rurale FVG, Paolo Iancis, ricercatore in ambito storico-economico, che ha illustrato il progetto di recupero delle sepolture dei padri fondatori, avviato nel 2023 in occasione del 150esimo anniversario della nascita di Giuseppe Bugatto. L'intervento ha interessato le tombe di Bugatto, nel cimitero di Grado, di don Adamo Zanetti a Farra d'Isonzo, di don Giuseppe Maria Camuffo a Cervignano del Friuli e di don Eugenio Brandl a Turriaco. «Abbiamo voluto restituire dignità e decoro ai luoghi che custodiscono la memoria dei nostri padri fondatori. È un gesto di riconoscenza nei confronti di chi ha saputo costruire un patrimonio di valori che continua ancora oggi a ispirare il credito cooperativo», ha spiegato Lancis.

Per la tomba di Luigi Faidutti, invece, non è stato possibile procedere a un analogo intervento di recupero, poiché il sacerdote morì in Lituania, dove fu anche sepolto. L'appuntamento di Farra d'Isonzo rientra nel programma di iniziative con cui Cassa Rurale FVG sta celebrando i suoi 130 anni di storia, un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con nuovi eventi dedicati alla memoria, alla cultura e ai valori che continuano a caratterizzare il credito cooperativo. 

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