Vocazione futura di Gorizia e Digital Art Gallery, Oreti: «La città ha le idee chiare, i fatti lo dimostrano»

Vocazione futura di Gorizia e Digital Art Gallery, Oreti: «La città ha le idee chiare, i fatti lo dimostrano»

LA REPLICA

Vocazione futura di Gorizia e Digital Art Gallery, Oreti: «La città ha le idee chiare, i fatti lo dimostrano»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 23 Mar 2026
Copertina per Vocazione futura di Gorizia e Digital Art Gallery, Oreti: «La città ha le idee chiare, i fatti lo dimostrano»

L’assessore alla cultura al consigliere regionale dem Moretti, «non basta essere presente a qualche inaugurazione sporadica». Cultura, turismo ed enogastronomia sono fattori di punta.

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«Ho letto con attenzione le parole e l’attacco sulla Digital Art Gallery di Gorizia da parte del consigliere regionale Diego Moretti capogruppo del Pd in Regione e, come sempre, non mi stupisco così come per i suoi colleghi di sinistra che stanno portando avanti da mesi una battaglia contro la Dag». È la replica di Fabrizio Oreti, assessore alla cultura di Gorizia, al consigliere dem intervenuto alcuni giorni fa sul futuro del project manager degli eventi di GO! 2025 e sui costi dell’opera realizzata in Galleria Bombi. Moretti ha chiesto chiarezza su incarichi e spese pubbliche legati agli eventi.

«Questa sinistra non va contrastata ma lasciata libera di esprimersi visto che continua ad andare contro il volere popolare, pertanto, i cittadini sanno ben valutare da soli – continua Oreti - mi permetto soltanto di dire che se negli ultimi anni hanno sempre perso le elezioni non si debbano chiedere il perché visto che questi atteggiamenti sono la loro causa». La Dag «è il più grande lascito della Capitale Europea della Cultura, ci sta permettendo di far parlare di Gorizia finalmente a livello internazionale». «Da Roma a Vienna è argomento di discussione positiva come luogo da cui prendere spunto. Un luogo che, con la preziosa sinergia della Regione Autonoma FVG, potenzieremo ancora di più perché l’arte digitale entrerà a pieno regime nel contesto artistico della città e del territorio provinciale».

«Gorizia è e sarà fedele alla sua storia e alla sua tradizione continuando a promuoverla al meglio, il Castello ne è un esempio, ma la città è proiettata nel futuro proprio grazie alla Dag». Poi, sulla vocazione futura di Gorizia: «Mi permetto di consigliare a Moretti di conoscere meglio la città non basta essere presente a qualche inaugurazione sporadica, Gorizia va vissuta e conosciuta, così da solo potrà toccare con mano che il Capoluogo Isontino ha già le idee chiare per il futuro e lo sta dimostrando con i fatti e non con le parole». 

L’esponente della Giunta Ziberna ne è convinto: la Gorizia del futuro punta su cultura, turismo, enogastronomia. Tutti fattori «che provano e producono indotto economico». A questi, Oreti aggiunge anche i “waterfull” i nuovi idrovolanti che prenderanno vita all’aeroporto Duca d’Aosta. «Anche qui - termina Oreti - con orgoglio, Gorizia si riprende una bella rivincita sul passato dopo la mancata scuola della guardia di Finanzia. Tutto ciò come sempre senza alcun valido supporto o spunto pervenuto da quella sinistra che sa soltanto dire no a tutto».

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