LA SETTIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL
Il 'Visavì Gorizia dance Festival' scalda i motori: ecco 12 spettacoli, 7 eventi speciali e 4 workshop
Fra le novità di quest'anno un pass per assistere a tutti i balletti e il Visavì Discovery tour, un percorso che unisce la danza al festival Jazz & Wine abbinando danza e musica alle degustazioni.
Per presentare Visavì Gorizia Dance festival, bisogna partire dai numeri, come quelli che permettono ai danzatori di tenere il ritmo e che vengono ossessivamente scanditi da coreografi e insegnanti durante le prove. Dopo l’exploit dello scorso anno motivato dalla gran festa della Capitale Europea della Cultura, si torna a un calendario di cinque giornate (contro le dieci del 2025), con 12 spettacoli, 7 eventi speciali e 4 workshop distribuiti in 14 location cui parteciperanno, presenti sul palco, ben 104 artisti.
Ma non basta: 9 sono infatti i Paesi di provenienza delle compagnie che scorteranno il pubblico in un viaggio alla scoperta delle proposte più innovative della danza contemporanea, un genere forse più vicino agli spettatori per tematiche affrontate ma certo meno conosciuto rispetto al balletto di repertorio, codificato e quindi da un certo punto di vista più accessibile e, negli ultimi tempi, sdoganato anche sui canali televisivi nazionali.
Dal 14 al 18 ottobre Visavì Gorizia Dance festival accenderà i riflettori sul territorio goriziano da entrambe le parti del confine proponendo anche alcune gustose novità illustrate nella mattinata di oggi, martedì 7 luglio, nella conferenza stampa ospitata nella sede di BorGO Live Academy, in via Rastello alla presenza di numerose autorità, tutte concordi nel riconoscere all’evento un ruolo centrale per la diffusione del nome di Gorizia nel panorama internazionale.
Antesignana rispetto alla collaborazione transfrontaliera consolidata dalla Capitale Europea della Cultura e modello per quella stessa collaborazione: la rassegna e lo staff di a. Artisti Associati che la organizza sono stati elogiati per entrambi questi aspetti dal sindaco Rodolfo Ziberna, dall’assessore dipartimento affari sociali di Nova Gorica Marinka Saksida, dal Presidente della V Commissione Regione FVG Diego Bernardis che, dal canto suo, ha assicurato l’appoggio finanziario della Regione con la variazione di bilancio estiva, a seguito dell’esclusione del festival dal Bando Promoturismo.
Soddisfazione per la qualità del progetto è stata espressa da Elda Felluga, consigliera della Fondazione Carigo e da Mirjam Drnovšček, direttrice del Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica che, sin dalla prima edizione del festival, ha collaborato in modo attivo alla sua riuscita aderendo con convinzione all’ideale di cooperazione che permette di creare un pubblico itinerante a cavallo del confine, unendolo con un linguaggio universale come quello della danza.
Davanti a una platea in cui figuravano l’Assessore alla Cultura del Comune di Gorizia Fabrizio Oreti, la sua omologa del Comune di Cormons Anna Bortolotti e il direttore del Balletto di Rijeka Leonard Jakovina, il direttore artistico di a.Artisti Associati e Visavì Walter Mramor e Sara Pastorcich, responsabile del settore danza di a.Artisti Associati, hanno snocciolato le novità dell’edizione 2026 del festival partendo dal pass che, al costo di 70 euro, permetterà agli spettatori di assistere a tutti gli spettacoli ed eventi in cartellone.
Lo speciale abbonamento, che sarà in vendita da agosto, è stato pensato anche per venire incontro agli appassionati di danza provenienti dall’Austria, paese molto interessato alla danza contemporanea e verso cui è stata quest’anno indirizzata una specifica promozione. E ad attirare ulteriori turisti da oltreconfine sarà senza dubbio anche il progetto Visavì Discovery Tour, un percorso in autobus attraverso il Collio italiano e sloveno nato dalla collaborazione con il Festival Jazz&Wine di Controtempo, che prevede tappe in alcune cantine vinicole per degustare vini e cibi tradizionali abbinati a musiche jazz e performance di danza.
In particolare, uno di questi spettacoli sarà frutto di una residenza che vedrà impegnati, in ottobre, un musicista e una danzatrice, è invece già stato rodato il focus sulla danza africana che verrà riproposto estendendo i confini di Visavì da Gorizia Nova Gorica ai teatri di Cormons e Gradisca d’Isonzo dove, nella sala Bergamas, andrà in scena il progetto “Bambù”, tre assoli al femminile proposti da danzatrici provenienti da Congo, Nigeria e Kenia.
Se per il programma dettagliato si rimanda al sito del festival (https://goriziadancefestival.it/it/) segnaliamo in questa sede la serata inaugurale al Teatro Verdi di Gorizia (mercoledì 14 ottobre), dove l’italiana Equilibrio Dinamico Dance Company e il collettivo francese (La)Horde presenteranno “Capitolo XV” con la doppia coreografia “Mahalaga landscapes” e “People used to die” mentre giovedì 15 al Kulturno Dom andrà in scena un doppio spettacolo con “Pozzi” per la coreografia di Michele Ermini e “Nulla dies sine linea” di Fuorimargine – Centro di produzione della danza in Sardegna.
Sarà invece un legame con la Capitale Europea lo spettacolo “Borderless body” presentato dalla MN Dance Company al SNG di Nova Gorica, coproduzione che vede protagonista proprio Go!2025 European Capital of Culture Nova Gorica-Gorica, SNG di Nova Gorica e che intende indagare il rapporto fra corpo umano, tecnologia e le trasformazioni che ne derivano. Come ogni anno, si ripete anche per questa edizione il Visavì Experimental Contest ospitato alla sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo: una piattaforma performativa con musica dal vivo aperta a tutti i generei di danza e percorsi formativi.
Foto a.Artisti Associati
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