L’INIZIATIVA
Villesse, i giovani ridisegnano il paese con il laboratorio ‘Nuovi territori a presa rapida’
Il progetto ha affidato alle nuove generazioni strumenti e spazi per ideare il bene comune, rivitalizzare il paese e riflettere su inclusione, parità e memoria locale. La mostra conclusiva è visitabile a Palazzo Ghersiach fino al 5 settembre.
Si è concluso con un bilancio di straordinaria partecipazione e coesione comunitaria “Nuovi territori a presa rapida”, l’articolato percorso di formazione civica, urbanismo tattico e creazione artistica promosso dal Comune di Villesse, ideato e curato dall’associazione IoDeposito ETS.
L’iniziativa è stata sviluppata attraverso un’ampia ed efficace rete di partenariato che ha visto lavorare in stretta sinergia l’Istituto Comprensivo “Macor”, i Servizi Sociali dei Comuni dell’Alto Isontino, assieme al prezioso contributo di realtà locali quali l’associazione storico-culturale “I Blaudins” e la banda musicale del paese. Svoltosi nell’arco di tre settimane, dal 29 giugno al 18 luglio 2026, il cantiere laboratoriale ha visto la partecipazione attiva di quasi 40 ragazze e ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 16 anni e l’inclusione fondamentale di minori seguiti dai servizi sociali.
«Il progetto ha saputo mobilitare complessivamente oltre un centinaio di cittadine e cittadini tra famiglie, educatori e residenti, trasformando lo spazio urbano in un luogo di confronto, crescita e responsabilità condivisa, anche con il supporto di una piattaforma digitale dedicata – dichiara Arianna Tolloi, assessora alle Politiche giovanili del Comune – L’obiettivo primario è stato quello di affidare la città all'energia e alla visione delle giovani generazioni, offrendo loro strumenti concreti per sviluppare il proprio potenziale ed esprimere al meglio il benessere individuale e collettivo, curando il bene comune, rivitalizzando gli spazi pubblici e investendo sulla parità di genere, sul rispetto reciproco e sulla memoria della nostra storia per un paese più forte, viva e vicina ai cittadini».
Tra i lavori realizzati figurano stampe in cianotipia, incisioni su legno, fotografie, cartoline e lampade in carta riciclata create per interrogarsi su ciò che dà luce alla vita di paese, oltre a manufatti tessili ad uncinetto e cucito a cui sia i ragazzi sia le ragazze hanno aderito con entusiasmo, superando ogni stereotipo di genere. La narrazione del territorio ha visto anche una sperimentazione sonora, con composizioni audio e campionamenti svolti in collaborazione con i musicisti della banda locale.
Iniziato ad aprile con un incontro dedicato alla comunità educante con lo psicoterapeuta Michele Moratti, che ha fornito a genitori e insegnanti strumenti utili per comprendere i comportamenti devianti in adolescenza, il percorso laboratoriale ha visto i partecipanti protagonisti di un articolato programma di attività artistiche, civiche e formative. Affiancati dagli artisti Sun Hee Moon Teza e Guido Mitidieri, i giovani hanno esplorato l'arte del ritratto e realizzato l'opera collettiva di Land art “Cose di Casa” incentrata sul rispetto dell'ambiente. Il progetto ha valorizzato il dialogo orizzontale con le istituzioni e la comunità: i ragazzi hanno consegnato alla Polizia Locale mappature percettive del rischio urbano, analizzato la figura femminile e la parità di genere nella storia e nel contesto locale di Villesse, e partecipato a momenti di co-progettazione sull'inclusività negli spazi pubblici insieme a cittadini e Giunta Comunale.
Il percorso è culminato in un Open day finale straordinariamente partecipato, incentrato proprio sulla riattivazione concettuale dello spazio e della metafora del "mercato" come luogo di incontro, relazione e scambio, sia fisico che simbolico. Ragazze e ragazzi hanno ideato, progettato e allestito in prima persona degli stand espositivi tramite tecniche di upcycling e riuso creativo; all'interno di questo vivace contesto, i giovani hanno scambiato con i visitatori opere d'arte originali — frutto di diverse tecniche dal tessile alle arti grafiche — capaci di 'catturare' e restituire tratti unici del territorio. Contestualmente è stata inaugurata la mostra conclusiva, visitabile a Palazzo Ghersiach fino al 5 settembre 2026 negli orari di apertura della biblioteca comunale.
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