Radici e memoria
Turriaco riabbraccia Adriana Favaro Roach: dopo sessant’anni il ritorno nella terra d’origine
Accolta in Municipio insieme alla famiglia, Adriana ha ritrovato i luoghi della sua infanzia. Un ritorno nel segno di un legame con Turriaco mai interrotto.
Sessant’anni dopo aver lasciato il paese, Adriana Favaro Roach è tornata a Turriaco, accompagnata dalla sua famiglia. Un ritorno carico di emozione, vissuto nella sala consiliare “Nilde Iotti” del Municipio, dove l’Amministrazione comunale, insieme al Gruppo Costumi Tradizionali Bisiachi e alla Pro Loco di Turriaco, ha voluto accoglierla e celebrare il legame mai interrotto con la comunità d’origine.
Adriana lasciò Turriaco nel 1966, dopo il matrimonio con un militare in servizio alla base NATO di Aviano. La sua vita l’ha quindi portata lontano dal paese natale: dopo un periodo trascorso tra Spagna e Italia, si è stabilita definitivamente negli Stati Uniti, a Washington D.C.
A distanza di sei decenni ha scelto di tornare accompagnata dai figli Clare, Sciana e Federica, dalla nipote Alivia e dai generi Tom e Nassir. Un viaggio che ha permesso a tre generazioni della famiglia di ritrovare insieme i luoghi delle proprie origini.
Nel corso dell’incontro l’Amministrazione comunale ha consegnato ad Adriana una pergamena, come testimonianza dell’affetto della comunità turriachese. «A Adriana Favaro Roach, che ha portato nel cuore, oltreoceano, Turriaco. Nel giorno del gradito ritorno nella terra d’origine, l’Amministrazione comunale e la cittadinanza accolgono con gioia lei, i figli e i nipoti, abbracciando tre generazioni di un legame mai spezzato», si legge nella dedica. Nel frattempo, la Pro Loco Turriaco le ha donato due volumi di poesie dialettali in bisiaco.
Particolarmente significativo anche il dono di due documenti personali: il certificato di matrimonio di Adriana e quello relativo al battesimo del primo figlio, entrambi legati alla chiesa di San Rocco di Turriaco. Documenti che restituiscono alla famiglia una parte concreta della propria storia e raccontano il profondo intreccio tra le vicende personali di Adriana e quelle della comunità.
A sottolineare il valore dell’incontro è stato il sindaco Nicola Pieri, che ha ringraziato Adriana per aver continuato, nonostante la distanza e il trascorrere degli anni, a portare Turriaco nel cuore e per aver trasmesso questo sentimento anche ai figli, ai nipoti e alle loro famiglie.
«Il ritorno di Adriana rappresenta molto più di una visita: racconta quanto possa essere profondo il rapporto con la propria terra d’origine, anche quando la vita conduce a migliaia di chilometri di distanza. Vedere oggi la sua famiglia riunita a Turriaco significa constatare come la memoria dei luoghi, degli affetti e delle proprie radici possa attraversare il tempo, gli oceani e le generazioni», ha detto il primo cittadino.
«Per la nostra comunità è stato un privilegio poter accogliere Adriana e la sua famiglia e condividere con loro questo momento. Turriaco resta casa anche per chi è partito molti anni fa – ha concluso Pieri – e occasioni come questa ci ricordano quanto sia importante custodire e tramandare i legami con quanti, nel mondo, continuano a sentirsi parte della nostra comunità».
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