SICUREZZA
Turriaco punta sulla sicurezza: più telecamere e contributi ai privati
La Giunta ha autorizzato due richieste di finanziamento alla Regione. Nel mirino anche l’area degli impianti sportivi. Pieri: «Tecnologia, presenza sul territorio e prevenzione devono lavorare insieme».
Sicurezza delle abitazioni, videosorveglianza degli spazi pubblici e prevenzione. È lungo queste tre direttrici che il Comune di Turriaco intende rafforzare il presidio del territorio, attraverso due richieste di finanziamento alla Regione Friuli Venezia Giulia per il 2026.
La Giunta comunale, riunita il 10 settembre, ha infatti approvato due distinti provvedimenti. Il primo riguarda i contributi destinati ai privati per l’installazione e il potenziamento dei sistemi di sicurezza, mentre il secondo punta ad ampliare la rete comunale di videosorveglianza nell’area degli impianti sportivi. Entrambe le delibere sono state approvate all’unanimità e dichiarate immediatamente eseguibili.
Sul fronte delle abitazioni, il Comune presenterà alla Regione la domanda necessaria per accedere alle risorse previste dal regolamento regionale modificato nell’agosto 2026. I finanziamenti sono destinati agli enti locali affinché possano successivamente concedere contributi a terzi, in misura non inferiore al 60% della spesa ammissibile, anche per interventi già sostenuti. Le spese possono riguardare l’acquisto, l’installazione, il potenziamento e l’attivazione di sistemi di sicurezza.
La misura non riguarda soltanto le abitazioni private. Tra gli immobili individuati dal regolamento figurano anche le parti comuni dei condomini, gli immobili religiosi, di culto e destinati al ministero pastorale, le sedi di attività professionali, produttive, commerciali e industriali, oltre agli edifici scolastici e agli impianti sportivi non di proprietà degli enti locali. Per le abitazioni è previsto, tra i requisiti, che si tratti di immobili di persone fisiche residenti in Friuli Venezia Giulia da almeno cinque anni consecutivi.
La seconda richiesta di finanziamento riguarda invece direttamente il patrimonio comunale. Turriaco intende utilizzare le risorse previste dal programma regionale per le politiche di sicurezza integrata per ampliare la rete di videosorveglianza nell’area dedicata agli impianti sportivi. Per il 2026, la sezione del programma destinata ai Comuni dotati di un Corpo o Servizio di Polizia locale prevede per Turriaco 3.900 euro per le spese di investimento e 2.500 euro per quelle correnti.
L’intervento sugli impianti sportivi si inserisce in un percorso già avviato dall’Amministrazione, che punta ad aumentare progressivamente il numero delle telecamere presenti sul territorio comunale. L’obiettivo indicato dal Comune è quello di rafforzare la capacità di monitoraggio degli spazi pubblici, affiancando la tecnologia agli strumenti di prevenzione e al presidio garantito dalle forze dell’ordine.
«La sicurezza non si costruisce con un solo strumento, ma attraverso più azioni che devono lavorare insieme – commenta il sindaco Nicola Pieri –. Da una parte continuiamo a investire nella sicurezza passiva, ampliando la rete comunale di videosorveglianza e cercando contemporaneamente di mettere a disposizione dei cittadini risorse che possano aiutarli a dotare le proprie abitazioni di sistemi di protezione. Dall’altra, tutto questo è accompagnato dalla costante presenza delle forze dell’ordine sul territorio».
Nel quadro tracciato dal sindaco rientra anche il servizio di Polizia locale. Pieri sottolinea l’«immediata sostituzione dell’operatore di Polizia locale a partire dal 1° settembre», considerata dall’Amministrazione una garanzia di continuità del servizio. A questa si aggiunge, prosegue il primo cittadino, la presenza della Compagnia dei Carabinieri di San Pier d’Isonzo, indicata come ulteriore elemento del sistema di presidio del territorio.
Per l’Amministrazione, tuttavia, la sicurezza non coincide soltanto con controllo e videosorveglianza. Un ulteriore capitolo riguarda infatti la prevenzione e la sensibilizzazione della popolazione, con particolare attenzione ai più giovani. «Sicurezza significa certamente controllo e strumenti tecnologici, ma significa anche consapevolezza, educazione e collaborazione tra cittadini, Comune e forze dell’ordine», conclude Pieri.
La Giunta ha quindi dato mandato agli uffici comunali di procedere con gli adempimenti necessari per le due richieste di finanziamento alla Regione. Nel caso dei contributi ai privati, sarà poi il Comune, una volta ottenute le risorse, a sostenere attraverso i contributi previsti gli interventi di sicurezza ammessi dalla normativa regionale.
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