GLI APPUNTAMENTI
Turriaco, il cinema in piazza come impegno civico: tre documentari d'autore per ‘Voci che restano’
Il 29, 30 luglio e 3 agosto le proiezioni su Giulio Regeni e Stefano Gheller insieme al ricordo del sisma del 1976. L'iniziativa del Comune e della Biblioteca unisce il grande schermo a dibattiti con esperti, testimoni e giornalisti.
Tre serate di cinema all’aperto per incontrarsi, condividere e riflettere su vicende che riguardano i diritti, la memoria e la ricerca della verità. Il Comune di Turriaco e la sua Biblioteca comunale presentano “Voci che restano”, una rassegna di cinema civile articolata in tre appuntamenti a ingresso gratuito, in programma il 29 e 30 luglio e il 3 agosto. Mercoledì 29 luglio sarà proiettato "Giulio Regeni. Tutto il male del mondo", documentario del 2026 diretto da Simone Manetti, che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano. Il documentario sarà introdotto dagli stessi genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi. La vicenda, e la ricostruzione dei fatti avvenuti al Cairo fra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016, è raccontata attraverso le testimonianze in prima persona dei genitori e dell’avvocata Alessandra Ballerini, che li ha accompagnati nella lunga battaglia legale e analizza il complesso iter giudiziario culminato nel processo italiano contro quattro agenti della National Security egiziana.
Giovedì 30 luglio sarà la volta di Lasciatemi morire ridendo (documentario del 2025 diretto da Massimiliano Fumagalli), dedicato alla storia vera di Stefano Gheller (affetto da una rara forma di distrofia muscolare), seconda persona in Italia e prima persona in Veneto ad avere ottenuto legalmente il diritto al suicidio medicalmente assistito senza dover espatriare, e al tema del fine vita, della libertà individuale e della dignità della persona.
La serata, organizzata con la Cellula Coscioni Trieste-Gorizia, si concluderà con una tavola rotonda alla quale parteciperanno il sindaco Nicola Pieri, il consigliere regionale Enrico Bullian, Gabriele Isola Guidugli (rappresentante della Cellula Trieste-Gorizia dell’Associazione Luca Coscioni), Diego Silvestri (medico psichiatra e membro del Consiglio generale dell’Associazione Luca Coscioni) e, in collegamento da remoto, Cristina Gheller, sorella di Stefano.
Lunedì 3 agosto chiuderà la rassegna Orcolat (film documentario del 2026 scritto e diretto da Federico Savonitto, incentrato sul terremoto del Friuli del 1976), narrato dalla voce di Bruno Pizzul: un racconto corale sulla memoria, l’identità e la rinascita del Friuli a cinquant’anni dal terremoto del 1976, tra testimonianze, solidarietà, ricostruzione e riflessione sulle contraddizioni dei primi soccorsi. Il mosaico emotivo è arricchito dai contributi di numerose personalità del mondo dell’arte, dello sport e della cultura: Dino Zoff, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Davide Toffolo, Tullio Avoledo e Manuela Di Centa.
Al termine della proiezione Greta Sclaunich, giornalista isontina del Corriere della Sera, dibatterà sui contenuti del suo libro La notte in cui la terra tremò (edito da Piemme), insieme a Giuseppe Turchetti, che ha indirettamente ispirato il volume. Tutte le proiezioni saranno a ingresso gratuito e inizieranno alle 21 nel Piazzale Faidutti. In caso di maltempo gli appuntamenti si terranno nella Sala Nilde Iotti, in Piazza Libertà.
«È importante associare al cinema in piazza, occasione di socialità fra i cittadini, anche messaggi di carattere sociale e insegnamenti civili. Crediamo nel valore culturale del cinema che, raccontando storie complesse, può trasmettere messaggi e aprire riflessioni su temi di importanza civica. Con Voci che restano vogliamo offrire alla comunità non soltanto tre occasioni per stare insieme, ma anche strumenti di conoscenza e confronto su vicende che interrogano i diritti, la memoria e la responsabilità collettiva», commenta il sindaco Nicola Pieri.
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