Turriaco, la proiezione su Giulio Regeni apre ‘Voci che restano’: ‘Tutto il male del mondo’ in piazzale Faidutti

Turriaco, il film su Giulio Regeni apre ‘Voci che restano’: ‘Tutto il male del mondo’ in piazzale Faidutti

Le proiezioni

Turriaco, il film su Giulio Regeni apre ‘Voci che restano’: ‘Tutto il male del mondo’ in piazzale Faidutti

Di REDAZIONE • Pubblicato il 24 Lug 2026
Copertina per Turriaco, il film su Giulio Regeni apre ‘Voci che restano’: ‘Tutto il male del mondo’ in piazzale Faidutti

Il 29 luglio alle 21 il primo appuntamento, introdotto dai suoi genitori. La rassegna prosegue il 30 luglio con ‘Lasciatemi morire ridendo’ e il 3 agosto con ‘Orcolat’.

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Tre serate di cinema civile per incontrarsi e riflettere su diritti, memoria e ricerca della verità. Con “Voci che restano”, il Comune di Turriaco e la Biblioteca comunale propongono tre appuntamenti gratuiti - il 29 e 30 luglio e il 3 agosto - per offrire alla comunità occasioni di conoscenza, confronto e partecipazione attraverso il cinema.

Ad aprire la rassegna, mercoledì 29 luglio alle ore 21 in piazzale Faidutti, sarà “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”, il docufilm diretto da Simone Manetti che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del giovane ricercatore di Fiumicello ripercorrendo i fatti avvenuti al Cairo tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016.

La serata sarà introdotta da Claudio Regeni e Paola Deffendi, genitori di Giulio. Il film si sviluppa attraverso le testimonianze dei genitori e dell’avvocata Alessandra Ballerini, che li ha accompagnati nella lunga battaglia legale culminata nel processo italiano a carico di quattro agenti della National Security egiziana. “Tutto il male del mondo”, prodotto da Ganesh Produzioni e Fandango con Sky, è scritto da Emanuele Cava e Matteo Billi e ha ottenuto il Nastro della Legalità 2026, ma nonostante questo nell’aprile scorso è stato escluso dalla richiesta di fondi pubblici del Ministero della Cultura.

La proiezione offre uno spazio pubblico di ascolto e consapevolezza su una vicenda che continua a interrogare il Paese: non soltanto la cronaca di un caso giudiziario, ma la tenacia di una famiglia e di una comunità civile che continuano a chiedere verità e giustizia. «Aprire così “Voci che restano” significa dare alla rassegna un avvio di grande intensità civile – commenta il sindaco di Turriaco Nicola Pieri - la ricerca della verità riguarda la coscienza democratica di tutti. Con questi tre film vogliamo associare al cinema in piazza, occasione di socialità, strumenti di conoscenza e confronto su diritti, memoria e responsabilità collettiva».

La rassegna proseguirà il 30 luglio con “Lasciatemi morire ridendo”, dedicato alla storia di Stefano Gheller e ai temi del fine vita e della dignità della persona, e si concluderà il 3 agosto con “Orcolat”, scritto e diretto da Federico Savonitto, racconto corale sulla memoria e la rinascita del Friuli a cinquant’anni dal terremoto del 1976.

L’ingresso è gratuito. In caso di maltempo l’appuntamento si terrà nella Sala Nilde Iotti, in piazza Libertà. 

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