Turni notturni, taser e 35 nuove pistole con armeria: a Monfalcone ritirato lo stato di agitazione della Polizia Locale

Turni notturni, taser e 35 nuove pistole con armeria: a Monfalcone ritirato lo stato di agitazione della Polizia Locale

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Turni notturni, taser e 35 nuove pistole con armeria: a Monfalcone ritirato lo stato di agitazione della Polizia Locale

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 23 Mar 2026
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Nuove assunzioni porteranno il numero di agenti a 31 a giugno, «il picco storico». Sindacati positivi dopo l'incontro con l'Amministrazione Comunale.

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Dal 1° giugno 2026 saranno 31 gli agenti in servizio presso il Comando di Polizia Locale di Monfalcone: è quanto emerso dall’incontro organizzato stamattina in municipio tra sigle sindacali e amministrazione comunale. Un dato confortante, che vede scendere a sole due persone la lista d’attesa creata dall’ultimo corso-concorso, e che dà maggiore stabilità al Corpo stesso.

Contestualmente, l’amministrazione ha annunciato il progetto, già in essere e che sarà completato entro giugno, della nuova armeria per la detenzione delle armi recentemente acquistate. Si tratta, nello specifico, di 35 nuove pistole e di due taser (da aggiungere ai due già presenti). Confermati, poi, dal 15 giugno fino a settembre, anche i turni notturni dalle 19 all’una di notte. Per ogni turno di notte, come confermato dal consigliere comunale delegato Anna Maria Cisint e dal comandante Rudi Bagatto, ogni agente riceverà un bonus di nove euro: il tutto anche per i turni notturni invernali previsti dalle 16 alle 22.

Un incontro positivo, dunque, nel quale è emersa anche la necessità per i nuovi assunti di esercitarsi con le attrezzature, «le migliori sul mercato», come ha rimarcato Cisint: in questo caso sarà utilizzato il campo di tiro ad Aurisina sotto l’egida dei competenti uffici regionali tra maggio e giugno. Triplice è e sarà la formazione per le “nuove leve” che hanno già iniziato con il corso-concorso «che ha dato una prima possibilità di formarsi, due settimane di prova e il corso regionale a breve che si concluderà a maggio», così Bagatto.

Cisint ha anche rimarcato la necessità di un nuovo ulteriore incontro con Prefettura e Questura per alcune zone definite più volte «difficili», ovvero – oltre al controllo su Marina Julia e i parchi cittadini – la zona verde dietro via Parini, e l’area alle pendici del Carso in prossimità di via Serenissima.

Per quanto riguarda, infine, le assunzioni annunciate si tratta di una figura che entrerà in servizio il 1° aprile e due il 1° giugno per un totale algebrico, considerato un pensionamento che sarà attivo, nel frattempo, di 31 unità. «In questo periodo se ne sono andati – precisa ancora il comandante – solamente in cinque, di cui uno solo per mobilità e quattro per concorso». L’unica mobilità, per precisione, è stata quella di alcuni giorni fa verso Ronchi dei Legionari.

Dai sindacati la risposta è positiva. Il segretario regionale del Sapol, Beppino Fabris, si dice soddisfatto perché «quanto avevamo chiesto oltre un anno fa è già in lavoro da parte dell’amministrazione. Abbiamo chiesto che i lavoratori vengano ascoltati per quanto riguarda la qualità delle attrezzature e la correttezza di organizzazione dei turni affinché sia fatta a livello mensile e il lavoratore possa organizzare la propria vita privata e siamo stati ascoltati».

Fabris annuncia anche il ritiro a breve dello stato di agitazione. «A noi interessa principalmente che i dipendenti siano ascoltati e che il materiale acquistato sia qualitativamente alto», così ancora Fabris. La stessa situazione è in corso a Gorizia dove domani, alle 11, è previsto un tavolo con l’amministrazione comunale per poter risolvere le problematiche che hanno portato, anche nell’ex capoluogo provinciale, allo stato di agitazione «anche in vista del cambio di comandante», conclude Fabris.  

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