L'INCONTRO
Turismo in crescita a Gradisca, positive le ricadute di GO! 2025. Bini: «Decisivo fare sistema»
La località goriziana ospita stabilmente una media di oltre 55 mila presenze l'anno. Tra i punti di forza della località ci sono la Galleria Spazzapan e il Castello.
L'assessore regionale al Turismo e alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, ha incontrato il sindaco del Comune di Gradisca d'Isonzo Alessandro Pagotto per discutere delle opportunità di sviluppo del territorio. presenti all'incontro anche l'assessore comunale alla cultura Marco Zanolla e l'assessore comunale al commercio, Paola Coccolo.
«Gradisca d'Isonzo ospita ormai stabilmente una media di oltre 55 mila presenze turistiche l'anno. Sono dati in netta crescita rispetto al pre-Covid - al +70%, erano 32.274 le presenze nel 2019 - grazie anche alle ricadute di GO! 2025. La vicinanza con l'aeroporto di Ronchi dei Legionari e il calendario e l'accoglienza diffusi che hanno caratterizzato la Capitale europea della Cultura 2025 hanno garantito un afflusso di visitatori su tutto il territorio circostante Gorizia. La crescita turistica di Gradisca attesta i risultati che si possono ottenere facendo sistema, mettendo in rete i territori e valorizzando le peculiarità di ciascuno» commenta Bini.
Al centro dell'incontro, le potenzialità di sviluppo dal punto di vista turistico della località: «Come amministrazione regionale – specifica Bini – siamo sempre aperti al confronto, soprattutto quando c'è la volontà di lavorare su progettualità condivise, facendo squadra anche con i territori limitrofi e con PromoTurismoFVG».
Assieme ai rappresentanti dell'amministrazione comunale, l'assessore ha passato in rassegna i punti di forza del territorio. Gradisca d'Isonzo fa parte dei borghi più belli d'Italia, è una città d'arte riconosciuta, grazie anche alla presenza della Galleria d'Arte Contemporanea Luigi Spazzapan, vanta una cinta muraria del Quattrocento e soprattutto può contare sulla vicinanza di un ambiente naturale unico, quello del fiume Isonzo, vocato anche alla produzione vitivinicola d'eccellenza e interconnesso con la rete delle ciclovie regionali.
A tutto questo, da poco più di un anno, si è aggiunta l'acquisizione del Castello da parte del Comune, con la conseguente valorizzazione dei camminamenti. «Gradisca d'Isonzo – ha concluso Bini – ha le caratteristiche per intercettare le nuove esigenze del visitatore, sempre più interessato a forme di turismo lento, a contatto con la natura e basato su esperienze autentiche».
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