LA SITUAZIONE
Tre nuovi tagli del nastro per attività commerciali a Gradisca, il sindaco Pagotto: «Contesto cittadino dinamico»
Aperti tra marzo e aprile l’edicola ‘La Boutique’, il nuovo Circolo Agrario Friulano e ‘Il paese dei balocchi 2.0’. L’assessore Coccolo sottolinea però il «languire» del centro storico, «serve lavorare sull’attrattività».
Sono stati tre, nell’ultimo mese e mezzo, i tagli di nastro a Gradisca d’Isonzo per l’apertura di nuove attività commerciali. Accompagnate dalla presenza del sindaco Alessandro Pagotto e dell’assessore al commercio Paola Coccolo, si sono inaugurate, in ordine: la nuova edicola “La Boutique” il 6 marzo, il Circolo Agrario Friulano il 21 marzo e mercoledì 8 aprile lo spazio dedicato a bambini e famiglie “Il paese dei balocchi 2.0”.
Situata in piazza Marconi, nel cuore della cosiddetta area del Mercaduzzo, “La Boutique” raccoglie l’eredità della precedente Cartoedicola della Bruma rimasta aperta per oltre 45 anni, racconta il sindaco Pagotto. Oltre al servizio di prossimità in una zona a pochi passi dal centro storico, «tassello fondamentale per la comunità», la nuova attività - avviata da una giovane coppia - proporrà, oltre alla vendita di giornali e riviste, una serie di servizi ulteriori quali ricariche telefoniche, pagamenti di bollette, biglietti per treni e autobus, servizi di Internet Point, Superenalotto e proposte di articoli regalo.
Oltre a un punto di vendita storico che trova nuova vita, il taglio del nastro ha coronato anche «un percorso di cambiamento e riorganizzazione importante», scrive Pagotto, con la "rinascita" del Circolo Agrario Friulano. «In questo nuovo spazio sono confluite due realtà storiche molto legate alla comunità, come la CILA in centro città e lo spazio Tuttogiardino di San Lorenzo Isontino – spiega il sindaco - con la conferma che tutto il personale rimane in servizio, aspetto sul quale l’amministrazione comunale aveva chiesto particolare attenzione». La struttura si trova in via Udine 41, nei pressi dell’ingresso al raccordo autostradale Villesse-Gorizia: una posizione strategica, poiché legata alla Grande Rete di Distribuzione Villesse-Gorizia. L’offerta si rivolge sia a grandi agricoltori che privati cittadini e la vendita include anche articoli per gli animali, per il giardinaggio e dispositivi di protezione individuale.
Plauso del primo cittadino anche per l’avvio de “Il paese dei balocchi 2.0”, attività che ospita feste di compleanno ed eventi per i più piccoli e fa il paio con “Il paese dei balocchi” situato in piazza Santi Martiri a San Canzian d’Isonzo. La zona in cui si trova, via Bidischini, non è delle più centrali, ma la sua apertura «intercetta e risponde a una necessità sentita dalla comunità, ovvero quella di avere un servizio dedicato ai più piccoli e alle famiglie per occasioni di gioco, incontro e condivisione, con 2-3 sale per feste fruibili in contemporanea».
Secondo Pagotto, queste tre nuove aperture – unite alla precedente, a febbraio, del negozio di sigarette elettroniche “Smokein” in via Papalina – sono il segno «di una città dinamica che si conferma punto di riferimento per il territorio a metà strada tra Monfalcone e Gorizia e “centro” di un mandamento più ampio» e confermano che «Gradisca catalizza le decisioni degli imprenditori di investire in proposte commerciali e servizi anche in un periodo storico non dei migliori per l’intero settore del commercio». «Siamo un’amministrazione ancora giovane – prosegue il sindaco – ma il nostro indirizzo è quello di puntare su questo dinamismo, anche nell’ottica di fare rete con i vari comuni del territorio per creare attrattività e migliorare insieme le prospettive di crescita».
Che ci sia un “trend” positivo per quanto riguarda l’aumento di attività commerciali nella cittadina isontina lo conferma anche l’assessore alle attività produttive Paola Coccolo. Citando i numeri dal luglio 2024 ad oggi: nel 2024 sono cessate 6 attività a fronte dell’apertura di 7 nuove; nel 2025 sono state 7 le cessate e 9 le nuove inaugurate; dall’inizio del 2026, invece, si registrano solo quattro nuove aperture e ancora nessuna chiusura.
Coccolo sottolinea però che «dal punto di vista della vivacità del commercio, l’unica nota dolente riguarda la città antica che sta ancora languendo». Non poche sono state infatti le attività che negli ultimi anni hanno chiuso nel centro storico vero e proprio della città fortezza, “spopolandone” le vetrine e gli spazi. «Di positivo c’è che, alla fine di via Ciotti, sta per aprire la sua attività un nuovo calzolaio» rivela l’assessore, ma a suo avviso è «innegabile l’evidenza che il commercio di vicinato in generale sta languendo: è un po’ un fattore fisiologico della società, ma gioca un ruolo – come nel caso di Gradisca - anche la vicinanza di grandi centri commerciali». È dunque necessario, conclude Coccolo, «lavorare sugli opportuni strumenti che l’Ente comunale può adoperare per rendere più attrattiva la città antica».
Foto Facebook Alessandro Pagotto
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