Tracce di mercurio sopra la media fra i pescatori della Laguna di Grado e Marano, la rilevazione di Asugi su 80 lavoratori

Tracce di mercurio sopra la media fra i pescatori della Laguna di Grado e Marano, la rilevazione di Asugi su 80 lavoratori

LO STUDIO

Tracce di mercurio sopra la media fra i pescatori della Laguna di Grado e Marano, la rilevazione di Asugi su 80 lavoratori

Di F.D.G. • Pubblicato il 16 Mar 2026
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L’indagine riferisce concentrazioni medie del metallo pari a 2,32 e 2,56 microgrammi. Dato oltre la soglia del 2 prevista dall'Oms. Registrati anche picchi superiori a 10 milligrammi.

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È stato appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale “Environments” uno studio sui livelli di mercurio nei lavoratori e pescatori della Laguna di Marano e Grado. Condotta dal professor Luca Cegolon dell’Unità Complessa Operativa di Igiene e Medicina Preventiva di Asugi, dall’Uco di Medicina del Lavoro di Asugi, dal gruppo di ricerca MercuRILab dell’Università di Trieste e dal professor Giuseppe Mastrangelo dell’Università di Padova, l’analisi ha rilevato le quantità di mercurio presenti nei capelli di circa 80 lavoratori di Porto Nogaro non impiegati in attività produttive che implicano esposizione al metallo, integrando i dati di una recente indagine pubblicata su “Science of the Total Environment”.

Una ricerca motivata dalla storica contaminazione da mercurio che affligge la Laguna, già individuata come Sito di Interesse Nazionale nel 2001. A riversarlo, da un lato, è il fiume Isonzo, in quanto drenante del distretto minerario di Idria in Slovenia (secondo deposito naturale più grande al mondo dopo Almaden in Spagna); dall’altro i limitrofi scarichi industriali incontrollati. Sebbene le attività dell’ex Snia Viscosa di Torviscosa siano state riconvertite nel 2008 e le attività estrattive ad Idria sono cessate nel 1995, la presenza di mercurio nei sedimenti dell’area lagunare continua a persistere.

Lo studio ha confermato le ipotesi iniziali dei ricercatori, ovvero che i lavoratori di Porto Nogaro – tutti residenti nella località, frazione del Comune di San Giorgio di Nogaro – presentavano concentrazioni mediane di mercurio nei capelli di 1,31 mg/kg, intermedie fra quelle di pescatori (2,56 mg/kg) e lavoratori dell’indotto della pesca (2,32 mg/kg) di Marano Lagunare, e quelle dei residenti delle Dolomiti (0,58 mg/kg). Livelli che superano la soglia di 2 mg/kg raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la popolazione generale, soprattutto in alcuni singoli casi di pescatori e lavoratori dell’indotto ittico che presentavano valori superiori a 10 mg/kg.

La raccomandazione, dunque, è quella di moderare il consumo di pesce in zone con documentata contaminazione ambientale, dal momento che esso rappresenta la principale fonte di esposizione al metallo per l’uomo con potenziali effetti neurotossici a lungo termine in adulti e bambini in fase di crescita. Resta dunque importante il monitoraggio della presenza del metallo nelle varie matrici di interesse (sedimenti, acqua, pesci e uccelli), mentre è prioritario per la ricerca scientifica indivudare strategie di mitigazione dei livelli – mediante, ad esempio, l’utilizzo di ammendanti (biochar), nanomateriali o grafene.

Foto S.F.

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