Tornano le iniziative diffuse di ‘Produttori di Trame’: la seconda sfilata ‘Fashion Upcycled’ a Ronchi il 16 maggio

Tornano le iniziative diffuse di ‘Produttori di Trame’: la seconda sfilata ‘Fashion Upcycled’ a Ronchi il 16 maggio

DA MARZO A GIUGNO

Tornano le iniziative diffuse di ‘Produttori di Trame’: la seconda sfilata ‘Fashion Upcycled’ a Ronchi il 16 maggio

Di Federico De Giovannini • Pubblicato il 10 Mar 2026
Copertina per Tornano le iniziative diffuse di ‘Produttori di Trame’: la seconda sfilata ‘Fashion Upcycled’ a Ronchi il 16 maggio

Il progetto di Benkadì e Go Gas Tartaruga coinvolgerà anche l’Isis Galilei-Cossar di Gorizia in una conferenza il 22 aprile con Orsola de Castro. Il 13 giugno a Staranzano la Piccola Fiera della Sostenibilità.

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Continua, dopo le iniziative del 2025, la seconda edizione di “Produttori di Trame”, il progetto ideato dalle associazioni Benkadì e Go Gas Tartaruga per sensibilizzare e promuovere una cultura del consumo etico e critico anche nell’ambito dell’abbigliamento.

Gli appuntamenti dei prossimi mesi sono stati annunciati oggi nella cornice di Villa Vicentini Miniussi a Ronchi dei Legionari. Partner del progetto sono il Consorzio Culturale Monfalconese, i Comuni di Staranzano e Ronchi dei Legionari, oltre alle cooperative sociali Thiel e La Collina, il Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo e ProDES Fvg e gli istituti Sandro Pertini di Monfalcone e Galilei-Cossar di Gorizia. Il sostegno viene da Fondazione Carigo e dalla Fondazione Pietro Pittini.

A illustrare l’idea alla base del progetto è stata Genny Fabrizio di Benkadì. Entrambe impegnate sui temi del consumo critico, le associazioni promotrici hanno identificato nel tessile un settore «altamente simbolico delle ricadute del mercato globale e del turbocapitalismo». La tendenza ad acquistare molti più indumenti del superfluo, i «100 miliardi di capi d’abbigliamento prodotti ogni anno», il fenomeno del fast fashion e l’impatto su nazioni «quali il Ghana, usate come mega-discariche di questa produzione» non possono non stimolare una riflessione, legandosi anche alla presenza di realtà produttive tessili nel territorio regionale e locale.

Da qui la volontà di dedicare alla moda sostenibile e all’artigianato iniziative diffuse nell’area goriziana. A partire dal workshop gratuito di Upcycling Creativo, cominciato il 9 marzo nella Bottega Benkadì di Monfalcone, nel quale si imparerà a ridare vita ai capi usati con la fashion stylist Antonietta Labarile. La prima iniziativa che coinvolge le scuole è il 22 aprile: studenti e studentesse dell’Isis Galilei-Cossar di Gorizia intervisteranno assieme a Daniela Salvemini, in una conferenza aperta al pubblico, la co-fondatrice del movimento globale Fashion Revolution Orsola de Castro; l’appuntamento è alle ore 16 nell’auditorium dell’istituto Cossar in via Virgilio 2.

Tra i momenti centrali del percorso, torna per la seconda volta la sfilata-concorso di moda Fashion Upcycled la sera del 16 maggio in piazzetta Francesco Giuseppe a Ronchi. Come spiegato da Barbara Casula del direttivo Benkadì, chi vuole partecipare deve riutilizzare vecchi capi rielaborandoli – anche solo con piccoli ritocchi – in maniera creativa, progettando creazioni adatte al riuso. La creatività a tutti i livelli e la partecipazione giovanile son oil focus della sfilata: è previsto infatti per il concorrente più giovane un buono premio da 50 euro, spendibile nelle botteghe Benkadì. Le iscrizioni per partecipare singolarmente o in gruppo sono aperte fino al 15 aprile, mentre sul sito dell’associazione è consultabile l’intero regolamento.

Seconda volta anche per la Piccola Fiera della Sostenibilità, in programma il 13 giugno a Staranzano nell’ambito della prossima Festa dei Popoli. Prodotti «particolari che non si trovano nei consueti supermercati», frutto del lavoro di produttori tessili, artigianali e anche alimentari del territorio uniti dall’attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale, saranno – come anticipato dalla referente di Go Gas Tartaruga Antonella Coppola – in vendita per l’occasione.

Parallelamente, la sensibilizzazione coinvolgerà le scuole con le attività educative del percorso “Il filo che ci lega”. Dopo due edizioni al Pertini di Monfalcone, ha spiegato Irene Capasso, ora anche il Galilei-Cossar verrà coinvolto in un cammino di educazione alla cittadinanza attiva volto a fornire uno sguardo sul mondo dal punto di vista del tessile: dalla storia dello sviluppo di questa industria fino alla globalizzazione e al fast fashion, con attenzione alle realtà e ai Paesi più coinvolti (fra i quali vi è anche il Bangladesh). Il culmine saranno gli incontri laboratoriali in cui gli studenti saranno chiamati a creare delle installazioni artistiche temporanee o delle espressioni fotografiche sul tema utilizzando indumenti usati d’avanzo. 

In attesa di avviare durante il 2026 anche la terza edizione, "Produttori di Trame" prevede inoltre di chiudere il suo secondo ciclo con altre tre iniziative ancora in fase di programmazione: due swap party, uno a Monfalcone e uno a Gorizia nell’ambito del Festival Rethinkable, e la mostra-reportage “Storie Tessute” della fotografa Mara Fella, frutto di un lavoro cominciato già agli albori del progetto.  

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