LA QUINDICESIMA EDIZIONE
Torna ‘Glasbe Sveta-Musiche dal Mondo’, 11 i concerti tra Parco Basaglia e Castello di Kromberk
Il programma dal 28 luglio al 7 agosto è dedicato al tema 'Accordatori di pace'. Gli eventi a Gorizia per la prima volta a Piccolo Cielo. Tra gli artisti Afrodream, Darko Rundek kvartet, The Peacemakers e Terrafolk.
Da martedì 28 luglio a venerdì 7 agosto, il confine italo-sloveno si dissolve nel segno di “Glasbe sveta/Musiche dal Mondo”: il Festival transfrontaliero, giunto alla quindicesima edizione, si svolge tra Gorizia e Nova Gorica e nasce dalla collaborazione tra il Circolo Controtempo di Cormons e due realtà slovene, quali l’Associazione culturale KUD Morgan e il Goriški Muzej.
Il tema di quest’anno, “Accordatori di pace”, è stato scelto in collaborazione con il compositore e polistrumentista Boštjan Gombač. Il tema è dedicato a ensemble e progetti musicali che, nel proprio percorso artistico, si confrontano con l’altrove, con ciò che è estraneo e sconosciuto, e che attraverso l’ascolto rimettono continuamente in discussione, trasformano e reinventano la propria identità espressiva. Un viaggio negli universi poetici di artisti e artiste che abitano territori fatti di amicizia, assenza di confini, ascolto reciproco, empatia creativa, ispirazione dalla natura e dall’ambiente, spazi condivisi, ritmi comuni, rispetto e apertura.
I concerti in Italia – a cura di Circolo Controtempo – si svolgeranno per la prima volta a Piccolo Cielo, hub culturale nel cuore del Parco Basaglia di Gorizia gestito dall’Associazione culturale Fierascena: un luogo simbolo di un processo di rigenerazione urbana, che da una parte racconta la grande Storia che lo ha attraversato e i confini all’epoca abbattuti in campo psichiatrico, dall’altra il contemporaneo, attraverso eventi culturali. A Nova Gorica, i concerti organizzati da KUD Morgan saranno al Castello di Kromberk, in collaborazione con il Goriški Muzej.
L’anteprima di Musiche dal Mondo è in programma mercoledì 22 luglio, alle ore 20, con un evento ospitato al festival AESON di Fiumicello, dove il gruppo sloveno Grunt porterà una ventata di rock psichedelico sostenuto da approcci musicali contemporanei, attingendo al tempo stesso al ricco patrimonio della musica classica e improvvisata. La band – formata da Metka Knap, Anton Lorenzutti, Timi Vremec e Tomi Novak – è tra gli ensemble europei che intrecciano l’eredità musicale occidentale con le tradizioni dei Balcani, della Turchia e oltre: ritmi complessi, melodie secolari e voci, per un viaggio sonoro che attraversa i confini di generi e nazioni.
Al via con il Festival, martedì 28 luglio, ore 21, a Piccolo Cielo, con due concerti all’insegna della ricerca e della sperimentazione musicale. In apertura, la cantante e performer Elsa Martin che, nel concerto “Vox Humana” fonde voce, parola poetica e sonorità elettroacustiche in un’esperienza solistica che vuole creare un legame con chi ascolta, per un rito di profonda condivisione. A seguire, alle ore 21.45, nello stesso luogo, la sassofonista Laura Agnusdei presenterà il suo ultimo disco, “Flowers Are Blooming in Antarctica”, lavoro che si configura come profonda meditazione senza tempo sul rapporto con il pianeta Terra, gli eco-conflitti che ne derivano e la fascinazione per le forme di vita non umane, amplificata da una vivida colonna sonora di exotica corallina, jazz spirituale, fourth-world minimalism, tropicalismo elettronico, futurismo tribale ed eleganza contemporanea. Con lei sul palco, Paolo Raineri alla tromba e ai sintetizzatori, Edoardo Grisogani alle percussioni ed elettronica e Alberto Brutti al contrabbasso.
Mercoledì 29 luglio, sempre Piccolo Cielo ospita alle ore 21 la contagiosa energia degli Afrodream, progetto afrobeat/pop nato a Torino nel 2018 dall’incontro tra il cantante e percussionista senegalese Abou Samb e il chitarrista Luca Vergano. Oggi la band si compone di 7 elementi; insieme ai fondatori si esibiscono Ariel Verosto, al piano, flauto e percussioni, Gianluca Gallucci al basso, Alessandro Negri alla batteria, Gabriele Cappello al sassofono e Giulia Napolitano al trombone. I musicisti del gruppo provengono da Senegal, Argentina e Italia; insieme creano un suono potente e originale in cui ritmi africani, jazz, funk e influenze occidentali si contaminano in un dialogo musicale coinvolgente.
Ultimo appuntamento sul versante italiano, giovedì 30 luglio (ore 21 Parco Basaglia), con il duo composto dal polistrumentista Boštjan Gombač, membro del gruppo Katalena, e dal chitarrista e compositore Igor Leonardi, leader del gruppo Fake Orchestra. Il loro concerto è un viaggio musicale senza confini, attraverso paesaggi sonori irlandesi, balcanici, ebraici e africani, fino alle influenze jazzistiche e alle loro interpretazioni originali. Melodie tradizionali e composizioni proprie prendono vita in arrangiamenti freschi, arricchiti dall’improvvisazione tra i due artisti e da un brillante umorismo scenico.
Da mercoledì 5 a venerdì 7 agosto, il festival si sposta al Castello di Kromberk di Nova Gorica. La serata di mercoledì 5 agosto si apre alle ore 20 con “Le Alessandrine e i sapori del mondo / Aleksandrinke in okusi sveta”, spettacolo teatrale in lingua slovena a cura dell’Associazione Donne di Prvačina (Društvo žena Prvačine) che restituisce voce alle Alessandrine, le donne che tra la Valle del Vipacco e l’Egitto hanno trasportato sapori, culture e storie. Una rappresentazione in dialetto, intrisa di umorismo e calore umano, che si trasformerà poi in una degustazione condivisa, invitando il pubblico a riscoprire ricordi, sapori e racconti che ancora oggi uniscono le due sponde del Mediterraneo. A seguire, alle ore 21, il concerto del Darko Rundek kvartet, quartetto capitanato dall’icona della new wave jugoslava, ex frontman degli Haustor, Darko Rundek, accompagnato da Igor Pavlica alla tromba, Ana Kovačić al sassofono e Miro Manojlović alle percussioni. La serata si concluderà alle ore 22:30 con il cabaret “YOU!WHO?WHO!” ideato dal musicista Matija Solce, insieme a Miha Arh, Filip Šebšajevič, Tines Špik, Miha Razdrih. Con un’irrefrenabile miscela di trap, etno, rock e poesia rurale, lo spettacolo trascina il pubblico in un vortice di energia, satira e spontaneità. Personaggi eccentrici, assoli dissonanti e un’interazione continua cancellano il confine tra palco e spettatori.
Giovedì 6 agosto si inizia alle ore 20.30 con la voce eterea di Nika Prusnik che si intreccia con le note dei fratelli Poljanec. Le composizioni del gruppo di Lubiana, uno dei più originali della scena neofolk slovena, evocano un universo sonoro mistico, dove si incontrano armonie vocali, tradizione popolare e una poesia senza tempo che racconta i cicli della vita, la natura selvaggia e l’amore. Profondamente radicata e al tempo stesso attuale, la loro musica mette l’ascoltatore in contatto con le dimensioni invisibili dell’esistenza. Alle ore 21.30 tre grandi della musica internazionale si ritrovano: The Peacemakers è il progetto in residenza di Musiche dal mondo 2026 e riunisce tre straordinari musicisti di fama mondiale quali Hamid Drake, Boštjan Gombač e Pasquale Mirra. Hamid Drake è considerato uno dei batteristi più originali e influenti del jazz contemporaneo: musicista di Chicago, nel corso dei decenni ha collaborato con leggende come Fred Anderson, Don Cherry, Peter Brötzmann, Pharoah Sanders e Herbie Hancock. Il suo linguaggio musicale si nutre di jazz, ritmi africani, reggae e diverse tradizioni spirituali. Una simile ampiezza sonora e stilistica caratterizza anche Boštjan Gombač, compositore e polistrumentista capace di muoversi con naturalezza tra i più diversi universi musicali. Completa il trio Pasquale Mirra, oggi uno dei vibrafonisti più richiesti della scena jazz internazionale.
Gran finale di festival, venerdì 7 agosto alle 21, con il trio Vibe Factor che vede esibirsi insieme il pianista Omar Sosa, il trombettista Joo Kraus e il batterista Diego Piñera. I loro concerti vivono di jazz, ritmi afro-cubani, influenze latinoamericane e improvvisazione, sono una celebrazione della creatività e del dialogo interculturale, permeati di gioia, umorismo e grande carisma scenico. Il trio suona strumenti elettronici, pianoforte a coda, percussioni uruguaiane, impreziositi dai raffinati suoni della tromba e dalle suggestive sfumature vocali. Ultimo concerto alle ore 22:30 con i Terrafolk, band che si muove sul confine tra musica popolare, classica, rock e world music. Con maestria, umorismo e un’audace capacità d’improvvisazione, Danijel Černe alla chitarra, Boštjan Gombač al clarinetto, flauto irlandese e al tamburo celtico, Barja Drnovšek al violino e contrabbasso e Bojan Cvetrežnik al violino, chitarra e mandolino, trasformano ogni concerto in un’esperienza unica. Il loro approccio alla tradizione, giocoso ma rispettoso, li ha portati sui più importanti festival europei e gli è valso il BBC World Music Award.
Anche quest’anno l’anfiteatro del Castello di Kromberk ospiterà il Mercato delle Delizie del Mondo, con un’ampia offerta di prodotti alimentari locali e biologici, oltre a prelibatezze provenienti da entrambi i lati del confine. In caso di maltempo, le date slovene in programma al Castello di Kromberk si trasferiranno al Kulturni dom di Nova Gorica.
Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.
Occhiello
Notizia 1 sezione
Occhiello
Notizia 2 sezione










