Torna Campanili Aperti, domenica 24 visite a Lucinico

Torna Campanili Aperti, domenica 24 visite a Lucinico

L'appuntamento

Torna Campanili Aperti, domenica 24 visite a Lucinico

Di I.B. • Pubblicato il 21 Mag 2026
Copertina per Torna Campanili Aperti, domenica 24 visite a Lucinico

Nel 1926 venne consacrata la chiesa parrocchiale. Pomeriggio di visite alla torre e di ascolto degli scampanotadôrs.

Condividi
Tempo di lettura

Ritorna come ogni anno nel mese di maggio l’evento che permette di visitare e conoscere i campanili dell'Arcidiocesi di Gorizia. L’associazione Campanari del Goriziano – Scampanotadôrs dal Gurizan – Pritrkovalci Goriške assieme alla parrocchia arcipretale di Lucinico organizza la 14.a edizione di Campanili aperti, che quest’anno si terrà domenica 24 maggio presso il campanile di Lucinico. Si celebrerà infatti il centenario della ricostruzione della chiesa e del campanile medesimo e l’evento in questione rientrerà nel programma dei festeggiamenti, che avranno inizio giovedì 21 maggio per poi terminare mercoledì 3 giugno.

L’evento avrà luogo sul campanile dalle 15 alle 19 e nell’arco di queste quattro ore si potrà salire accompagnati sulla torre per scoprirne la storia, nonché per assistere alla tradizionale esperienza della scampanotada e ovviamente per ammirare lo splendido panorama. Alle 17, ai piedi del campanile, si terrà l’intervento storico del professor Giulio Tavian, “Lucinico e il suo campanile”. Entrambi gli appuntamenti saranno gratuiti e aperti a tutti.

Tra tutela della tradizione, valorizzazione del patrimonio storico e apertura di luoghi normalmente inaccessibili, "Campanili Aperti" è diventato negli anni uno degli appuntamenti culturali più particolari del territorio goriziano. Nato all'interno del progetto dei Campanari del Goriziano, l'evento unisce infatti l'antica arte dello scampanio manuale alla scoperta dei campanili, riuscendo a trasformare per un giorno le torri delle chiese in spazi visitabili, vivi e raccontati dai volontari.

L'associazione, nata nel 2009 con l'obiettivo di «salvaguardare, valorizzare e promuovere la secolare tradizione campanaria presente ed attiva nel Goriziano», mettendo in rete le diverse squadre di campanari sparse tra Gorizia, Carso, Collio, Bisiacaria, Gradiscano, valle dell'Isonzo e Bassa Friulana, il sodalizio è ormai un presidio per salvare un patrimonio immateriale tramandato di generazione in generazione, che comprende non solo il suono delle campane ma anche melodie, tecniche manuali, ritualità religiose e vita comunitaria.

Da questa esperienza è nato nel 2013 il progetto "Campanili Aperti", arrivato oggi alla quattordicesima edizione. La formula è semplice ma rara: aprire al pubblico torri campanarie normalmente chiuse, accompagnando i visitatori lungo scale, celle campanarie e terrazze panoramiche, con spiegazioni storiche, architettoniche e dimostrazioni pratiche di scampanio tradizionale.

La particolarità dell'iniziativa sta proprio nel suo doppio valore. Da una parte c'è l'aspetto culturale e turistico: i campanili diventano punti di osservazione privilegiati sul territorio, permettendo di riscoprire paesi e paesaggi da prospettive inconsuete. Dall'altra c'è la dimensione identitaria: il pubblico entra in contatto diretto con una tradizione popolare ancora viva, affidata spesso a giovani volontari che continuano a suonare le campane "a corda" secondo le usanze locali.

Nel corso degli anni la manifestazione ha toccato numerosi centri del territorio. A Cormons, ad esempio, sono stati aperti il campanile del Duomo di Sant'Adalberto e quello della chiesa di San Leopoldo, permettendo ai visitatori di vedere da vicino campane secolari e strutture normalmente riservate ai campanari. Sul Carso, invece, il progetto ha assunto anche una valenza transfrontaliera e paesaggistica, coinvolgendo località come Aurisina, San Pelagio e Sgonico/Zgonik.

Accanto a "Campanili Aperti", l'associazione promuove inoltre scuole campanarie, incontri itineranti, ricerche storiche e attività di catalogazione delle campane e delle melodie tradizionali. L'obiettivo dichiarato è evitare che questa pratica scompaia con l'invecchiamento delle squadre storiche, trasmettendo conoscenze tecniche e memoria collettiva alle nuove generazioni.

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione