IL RITO
«Ti v središču mojega srca»: è il Cuore della partecipata Via Crucis cittadina transfrontaliera della Chiesa Goriziana
La comunità cristiana ha pregato per la pace. Raccolte le offerte per la Terra Santa. Monsignor Redaelli, «poniamo il nostro cuore nel cuore grande di Gesù».
Molto partecipata e sentita, nella serata di ieri, venerdì 3 aprile, la Via Crucis cittadina del Venerdì Santo della Chiesa di Gorizia. Un percorso condiviso e transfrontaliero che, partendo dalla chiesa di Sant’Ignazio in piazza Vittoria a Gorizia, passo dopo passo, stazione dopo stazione - soffermandosi su alcuni dei punti più significativi e spirituali del borgo storico - ha passato il “confine” raggiungendo il Santuario della Castagnevizza a Nova Gorica.
È stato un cammino che, scandito dalla preghiera e dai momenti di riflessione, nonché reso suggestivo dalla luce delle lanterne e della luna, è stato anche occasione per pensare alla pace e chiederla con fermezza. Visto l’appuntamento e i sentimenti dell’iniziativa è stata realizzata una raccolta di offerte per la Terra Santa.
Tra i vari momenti che hanno caratterizzato il Pio Esercizio, c’è stato anche il ricordo di don Bogdan Vidmar che l’anno scorso, nonostante la pioggia e con la malattia che avanzava, aveva organizzato il percorso e aveva voluto esserci con tutte le sue forze.
Non sono mancati i ringraziamenti a padre Bostian, guardiano della Castagnavizza, a Cristina Luciano, per aver organizzato la Via Crucis, a Jacopo, che ha impersonificato il Cireneo, a fra Alessandro, provinciale dei Cappuccini presente all'appuntamento, e all'Ordine Francescano Secolare di Gorizia e Nova Gorica, nonché ai numerosi gruppi e alle numerose persone, da tutta la città, che si sono spesi per la riuscita del tradizionale appuntamento sacro.
Dopo la benedizione dell'Amministratore Apostolico monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli, tutti sono stati invitati ad attaccare un cuoricino rosso - fornito ai partecipanti con il libretto della celebrazione - nel grande cuore rosso posto all'ingresso del Santuario: «Quello che vedete è il cuore grande di Gesù che ama tutti noi – sono state le parole di monsignor Redaelli - poniamo il nostro cuore nel cuore grande di Gesù».
Foto di Alessandra Barazza
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