GIOVEDì 14 MAGGIO
Al Teatro di Cormons la prima nazionale di ‘Carne’, il teatro-danza racconta le fragilità dell’uomo contemporaneo
Il nuovo spettacolo della Compagnia Bellanda indaga temi quali suicidio, isolamento sociale e valore del corpo. Inizio alle ore 21.
Nuovo importante appuntamento promosso da ArtistiAssociati giovedì 14 maggio, al Teatro Comunale di Cormons: alle ore 21, la Compagnia Bellanda tornerà a calcare il palcoscenico con l’anteprima nazionale di “CARNE”, uno spettacolo di teatro-danza che attraversa le fragilità della condizione umana contemporanea indagando temi urgenti e delicati come il suicidio, l’autolesionismo e le dinamiche di isolamento sociale.
L’opera, che vede in scena Alberto Albanese, Vladimir Gruev, Giovanni Leonarduzzi e Daniele Tenze, prende avvio dal gesto più estremo non come esito narrativo, ma come origine di una domanda: cosa conduce una persona a percepire la fine come più sostenibile della continuità? Le coreografie di Giovanni Leonarduzzi e Lia Claudia Latini, e la drammaturgia di Giovanni Leonarduzzi e Daniele Tenze guidano gli interpreti in un racconto intenso e profondo.
A partire da questa tensione, infatti, la ricerca si sviluppa a ritroso, indagando le pressioni interiori e collettive che contribuiscono alla perdita di senso, con uno sguardo particolare rivolto alle giovani generazioni e alle dinamiche del contesto maschile, ancora segnato da codici culturali rigidi e difficoltà emotive. Il bisogno di appartenenza, la paura dell’esclusione e la spinta all’omologazione emergono e attraversano i corpi e ne condizionano i comportamenti.
Attraverso un linguaggio ibrido che fonde danza contemporanea, breakdance e parola poetica, “CARNE” lavora su una drammaturgia fisica e viscerale, in cui il corpo diventa il primo luogo di iscrizione di queste tensioni: senza trovare risposte, ma aprendo interrogativi sul valore del corpo e dell’esistenza. Lotta e danza, violenza e cura si sfiorano fino a confondersi, mettendo alla prova lo sguardo dello spettatore e la sua capacità di riconoscere questa trasformazione. Centrale anche il significato dell’ambientazione: una struttura metallica imponente e sovrastante, adorata come un tempio ma anche vissuta come una gabbia.
La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Riduzioni previste per gli abbonati alle Stagioni 25/26 ArtistiAssociati, Under 26, Over 65, allievi ed insegnanti delle scuole di danza. Per info telefonare il 0481/532317 o scrivere a info@artistiassociatigorizia.it.
Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia (incentivi a sostegno di nuove produzioni nel settore dello spettacolo dal vivo - dicembre 2024) e del FNSV / Ministero della Cultura, con il sostegno del Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia.
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