La devozione
A Sveta Gora la vigilia dell’Assunta, tra fede e memoria nel santuario
Monsignor Stane Zore ha presieduto la Messa al Santuario di Monte Santo, seguita dalla tradizionale processione con il quadro della Svetogorska Kraljica.
La vigilia della solennità dell’Assunzione della Vergine Maria ha rinnovato anche quest’anno uno degli appuntamenti più significativi della devozione mariana a Sveta Gora, il Monte Santo che domina Salcano e la valle dell’Isonzo.
Venerdì 14 agosto, alle 20, nel santuario mariano è stata celebrata la Santa Messa solenne presieduta dall’arcivescovo di Lubiana, monsignor Stane Zore. Al termine della celebrazione si è svolta la tradizionale processione attorno al santuario con l’immagine della Svetogorska Kraljica, la Regina del Monte Santo. La serata è poi proseguita con l’adorazione del Santissimo Sacramento fino a mezzanotte, secondo il programma predisposto dalla comunità francescana del santuario.
Un appuntamento che affonda le proprie radici nella lunga storia di questo luogo di pellegrinaggio, particolarmente caro alle comunità slovene e italiane del Goriziano. Il Monte Santo, conosciuto anche come Skalnica, raggiunge i 682 metri di quota e si trova sopra l’Isonzo, di fronte al Sabotino.
Secondo la tradizione, l’origine della devozione mariana risale al 1539, quando la Vergine Maria sarebbe apparsa alla pastorella Uršula Ferligoj, originaria del vicino villaggio di Grgar. Da allora il luogo divenne progressivamente una meta di pellegrinaggio e, nel 1565, la custodia del santuario fu affidata ai francescani.
La storia del santuario è strettamente intrecciata anche con quella del Goriziano. Nel 1717 l’immagine della Madonna del Monte Santo venne solennemente incoronata a Gorizia, contribuendo a rafforzare ulteriormente l’importanza del santuario come centro della devozione mariana regionale. Durante la Prima guerra mondiale, invece, la chiesa e il convento furono completamente distrutti nel corso dei combattimenti sul fronte dell’Isonzo. Il complesso venne quindi ricostruito negli anni successivi e la nuova chiesa fu consacrata nel 1932.
Ancora oggi Sveta Gora rappresenta dunque un punto di incontro tra la dimensione religiosa e la storia del territorio transfrontaliero. La celebrazione della vigilia dell’Assunta, con la Messa, la processione e l’immagine della Regina del Monte Santo, rinnova ogni anno questa tradizione e richiama al santuario pellegrini provenienti dalla Slovenia e dall’area del Goriziano.
Fotoservizio di Sergio Marini.
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