A Staranzano si viaggia nella storia di generi e strumenti musicali, ecco la rassegna ‘Il suono del momento’

A Staranzano si viaggia nella storia di generi e strumenti musicali, ecco la rassegna ‘Il suono del momento’

7,21 e 28 febbraio

A Staranzano si viaggia nella storia di generi e strumenti musicali, ecco la rassegna ‘Il suono del momento’

Di REDAZIONE • Pubblicato il 31 Gen 2026
Copertina per A Staranzano si viaggia nella storia di generi e strumenti musicali, ecco la rassegna ‘Il suono del momento’

In Sala Delbianco tre lezioni-concerto su evoluzione della chitarra elettrica, ricerca vocale con Loop Station e radici ritmico-armoniche delle musiche tradizionali dei paesi mediterranei.

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Sarà la musica, non solo ascoltata ma sperimentata concretamente e raccontata nel suo divenire, a scandire i fine settimana di febbraio a Staranzano. Parte infatti con sabato 7 la rassegna “Il suono del momento: viaggio nell’improvvisazione tra generi e culture”: un ciclo di tre lezioni-concerto con professionisti fatte di racconti ed esempi pratici che guideranno il pubblico attraverso la storia degli strumenti musicali, la nascita del suono, la pratica dello studio e la diversità dei generi.

I tre incontri, tutti a ingresso libero, si svolgeranno sabato 7, 21 e 28 febbraio alle ore 17.30 nella rinnovata Sala Delbianco. I protagonisti, tutti musicisti professionisti, non soltanto suoneranno per il pubblico, ma racconteranno anche loro ricerca, spiegando il loro studio e approfondendo tecnica, storia, percorsi musicali, invenzioni creative. Un viaggio fatto di suoni, tempi e modi diversi con un grande valore in comune: far vedere, ascoltare e sperimentare concretamente come la musica si fa davvero e quali e quante siano le radici più profonde della pratica musicale.

A cominciare il ciclo sarà, sabato 7 febbraio, il chitarrista Gabriele De Leporini, in “La chitarra elettrica e la sua evoluzione dalla nascita ad oggi”. Dalle prime elettrificazioni dello strumento, il viaggio esordisce con i più grandi autori americani dagli anni Trenta fino ai Cinquanta per arrivare al virtuosismo dei geni di Jimi Hendrix, Eric Clapton e degli stessi The Beatles. L’evoluzione dello strumento e delle sue tecniche subiscono l’influenza dell’elettronica e degli effetti tra gli anni Ottanta e Novanta, contraddistinti anche dal dominio del pop, fino alla domanda più attuale: qual è, oggi, il ruolo del chitarrista? Che cosa insegna il passato per guardare al futuro?

Secondo appuntamento, sabato 21, con le cantanti Angelica Zacchigna e Alessia Trevisiol in “Il loop come strumento creativo: costruire l’improvvisazione nel pop”. Al centro del percorso delle due soliste c’è la Loop Station, dispositivo che registra brevi frammenti per riprodurli in modo ciclico. Le due cantanti, tra un esempio e l’altro, ne racconteranno la storia, scomponendo in tempo reale gli aspetti ritmici, melodici e armonici del suono. Non mancheranno, naturalmente, le performance delle professioniste che, raccontandoli ed eseguendoli dal vivo, faranno comprendere bene cosa significhi improvvisare anche con la Loop Station: un’esperienza curiosa nella quale anche il pubblico potrà essere coinvolto in un loop corale dal vivo.

Il terzo e ultimo appuntamento è quello di sabato 28 febbraio con Paolo Jus (basso) e Claudio Madeddu (percussioni). Il titolo del loro incontro è “A spasso sul Mediterraneo, viaggio nella musica tradizionale”. I due musicisti racconteranno la storia di musiche che sopravvivono al tempo e ne spiegheranno, con esempi pratici, le radici armoniche. Partiranno poi, insieme al pubblico, per un viaggio che dalla tradizione popolare italiana arriverà ai Balcani, in Medio Oriente, in Africa e nella penisola iberica, per chiudere la serata con il rientro “a casa”, nella tradizione dei canti del Friuli. Non mancheranno infine cenni alle modalità di trasmissione di queste musiche, tanto mutate dalle origini a oggi. 

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