Staranzano, ok alle nuove tariffe Tari ma opposizioni scontente: «Pesano gli aumenti, qualità del servizio non migliora»

Staranzano, ok alle nuove tariffe Tari ma opposizioni scontente: «Pesano gli aumenti, qualità del servizio non migliora»

DAL CONSIGLIO COMUNALE

Staranzano, ok alle nuove tariffe Tari ma opposizioni scontente: «Pesano gli aumenti, qualità del servizio non migliora»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 29 Lug 2026
Copertina per Staranzano, ok alle nuove tariffe Tari ma opposizioni scontente: «Pesano gli aumenti, qualità del servizio non migliora»

Il sindaco Fragiacomo, «nessuna proposta dalle opposizioni, voto ‘preconfezionato’ della leghista Pellizion, gli altri assenti». Passa il PEF cresciuto a 1.179.443,28 euro netti.

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Si è svolta lunedì 28 luglio 2026 la seduta del Consiglio Comunale di Staranzano, alla quale erano assenti quattro dei sei consiglieri di minoranza: Elisa Oddo e Raffaele Di Giacomo di Fratelli d’Italia, Fulvio Fragiacomo della Lega e il civico Giuliano Venudo. La maggioranza era invece presente al completo assicurando il numero legale necessario per lo svolgimento della seduta. I lavori si sono aperti con le comunicazioni del sindaco Marco Fragiacomo che ha già annunciato per la prima metà di settembre una nuova seduta del Consiglio Comunale dedicato ai temi urbanistici, compresa l’approvazione della variante generale al piano regolatore comunale. L’assemblea ha poi trattato una serie di provvedimenti di rilievo per la gestione amministrativa, finanziaria e tributaria del Comune.

Tra i punti più significativi c’è stata la presa d’atto del Piano Economico Finanziario 2026, «documento fondamentale per la determinazione della Tari» commenta Fragiacomo. Il PEF rappresenta infatti il quadro complessivo dei costi del servizio di gestione dei rifiuti e costituisce la base tecnica sulla quale vengono costruite le tariffe annuali. L’Aula è stata chiamata ad approvare anche le nuove tariffe Tari per il 2026, in coerenza con il PEF e con il quadro normativo di riferimento. «Nel corso della trattazione è stato chiarito come la determinazione della TARI sia fortemente condizionata da soggetti e regole sovraordinate, tra cui Isontina Ambiente, che gestisce il servizio rifiuti e fornisce i dati tecnici ed economici – spiega il sindaco - AUSIR, l’ente territoriale competente che coordina e valida il piano e ARERA, l’autorità nazionale che definisce il metodo tariffario e i criteri di calcolo dei costi riconoscibili».

Dalla Maggioranza è stato inoltre evidenziato che gli spazi di manovra del Comune per contenere le tariffe «sono molto limitati, se non per interventi mirati come il mantenimento delle agevolazioni a favore delle utenze domestiche più fragili, confermate anche per il 2026». I dati contabili illustrati in Consiglio hanno evidenziato il passaggio dal PEF 2025, pari a 1.179.443,28 euro netto, al PEF 2026, pari a 1.217.098,96 euro netto, con un conseguente aumento delle tariffe medie ponderate: +2,23% per le utenze domestiche e +6,83% per le utenze non domestiche. Su questo punto è intervenuto il consigliere Fabio Morea il quale ha sottolineato come l’incremento medio per le famiglie si mantiene comunque inferiore all’inflazione, «un elemento da considerarsi positivo per i nuclei staranzanesi». Interventi definiti dal sindaco «costruttivi» sono stati pronunciati anche da parte dei capigruppo Antonella Bolletti e Alessia Banci.

«A colpire, però, è stato ancora una volta l’atteggiamento della Lega – rileva il primo cittadino - la consigliera Pellizon ha infatti espresso un voto contrario senza fornire alcuna motivazione, senza avanzare osservazioni e senza contribuire in alcun modo al dibattito. Un comportamento che appare tanto più grave se si considera la complessità del tema trattato e la necessità di un confronto serio e responsabile su questioni che incidono direttamente sui cittadini. Zero interventi, zero proposte, zero contributi: una presenza puramente formale, ma politicamente irrilevante». Fragiacomo parla dello stesso atteggiamento anche su altri punti del Consiglio: l’assestamento di bilancio e la salvaguardia degli equilibri. Il sindaco ha illustrato le variazioni apportate al bilancio, tra cui l’utilizzo di avanzo vincolato e disponibile per spese correnti e in conto capitale, la costituzione di nuovi vincoli per manutenzioni stradali e la sistemazione dell’archivio comunale, oltre alla quota di cofinanziamento per interventi programmati. «Allo stato attuale non emergono squilibri tali da compromettere la tenuta del bilancio, il principio del pareggio è rispettato e che fondi e accantonamenti risultano congrui» garantisce il primo cittadino.

«Nonostante un quadro finanziario solido, verificato dagli uffici e confermato dall’assetto complessivo dei conti, la rappresentante della Lega ha votato ancora una volta contro, senza alcuna proposta alternativa e senza alcuna spiegazione politica o tecnica» rimarca il primo cittadino che parla di «vuoto cosmico, un atteggiamento che suona come pura disciplina di partito, più che come esercizio serio del ruolo istituzionale. Difficile non leggere questa condotta come un voto preconfezionato, slegato dal merito degli atti e totalmente incapace di incidere sulla discussione». Nel corso della seduta è stato poi approvato anche il riaffidamento all’Agenzia delle Entrate-della riscossione delle somme discaricate e della riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali, con l’obiettivo di rafforzare il recupero dei crediti e rendere più efficace l’azione amministrativa del Comune. È stato inoltre presentato il Documento Unico di Programmazione 2027-2029, «strumento centrale per la futura programmazione dell’Ente».

«Nel suo complesso, il Consiglio ha affrontato temi di grande rilievo per la vita amministrativa di Staranzano, approvando tutti i provvedimenti proposti dalla maggioranza – conclude il sindaco -ne è emersa ancora una volta una linea di governo fondata su continuità, programmazione e attenzione alla tenuta dei conti pubblici, a fronte di un’opposizione sempre più debole nei numeri e povera nei contenuti, con una Lega incapace di andare oltre il mero voto contrario e di offrire un contributo reale al confronto consiliare». Non la pensano così i consiglieri di minoranza che in una nota congiunta esprimono dissenso sulle nuove tariffe della Tari che «subirà un grande aumento per le tasche dei cittadini e soprattutto per le utenze non domestiche». Non mancano le critiche al PEF. Dalla loro analisi, emerge che il costo complessivo del servizio di gestione dei rifiuti affidato a Isontina Ambiente per il Comune di Staranzano nel 2026, al netto dei contributi e degli utili della società, ammonta a 1.217.000 euro. Rispetto al 2025 si registra un incremento netto del 2,5%, che si traduce in un aumento medio del 2,23% per le 3.339 utenze domestiche e del 6,38% per le 226 utenze non domestiche.

È proprio quest'ultimo dato, secondo i consiglieri di opposizione del centrodestra Fulvio Fragiacomo, Martina Pellizon, Elisa Oddo e Raffaele Digiacomo, a destare particolare preoccupazione, soprattutto per le ripercussioni che può avere sulle attività economiche del territorio. «Ci troviamo ancora una volta di fronte a un aumento dei costi che pesa in modo particolare sulle utenze non domestiche. Un incremento del 6,38% rappresenta un aggravio significativo per le attività economiche di Staranzano, che già devono fare i conti con un contesto difficile. Riteniamo doveroso chiedere all'amministrazione comunale quali siano le ragioni di questo aumento e, soprattutto, quali azioni intenda mettere in campo per contenere i costi a carico di cittadini e imprese», affermano i consiglieri Fulvio Fragiacomo e Martina Pellizon.

Al di là dell'incremento registrato rispetto al 2025, il centrodestra pone però nel dibattito una questione più generale, relativa al costo complessivo del servizio sostenuto dai cittadini di Staranzano. Un confronto con altre realtà regionali, viene evidenziato, mostra infatti una differenza che merita di essere approfondita.
«Una famiglia di tre persone che vive in un appartamento di 100 metri quadrati a Staranzano arriva a pagare oltre 350 euro all'anno per il servizio rifiuti. Una famiglia con le stesse caratteristiche a Udine sostiene invece una spesa di poco superiore ai 200 euro. È una differenza troppo importante per essere ignorata. Non vogliamo limitarci a prendere atto degli aumenti: chiediamo che si analizzi con attenzione perché a Staranzano il costo del servizio risulti così elevato rispetto ad altri Comuni», dichiarano i consiglieri. Secondo i rappresentanti della minoranza, la questione assume ancora maggiore rilevanza considerando che agli aumenti dei costi non corrisponderebbero, a loro giudizio, miglioramenti concreti e percepibili nella qualità del servizio offerto ai cittadini.

«Il punto è semplice: se aumentano i costi, i cittadini si aspettano almeno un miglioramento del servizio. A Staranzano, invece, non ci sembra che questo sia avvenuto. Per questo chiediamo all'amministrazione di chiarire quali risultati concreti siano stati ottenuti a fronte dell'aumento della spesa e quali siano gli obiettivi per il prossimo futuro», continuano gli esponenti. Tra le criticità evidenziate dal centrodestra c'è anche quella relativa al centro di raccolta. Per i cittadini di Staranzano, infatti, il riferimento resta la struttura di via Consiglio d'Europa a Monfalcone, distante circa 6-7 chilometri dal centro del paese. Nel frattempo, del previsto nuovo centro di raccolta in via Bagni Nuova, sempre nel territorio di Monfalcone ma in una posizione più comoda per gli utenti di Staranzano, non sembrano esserci aggiornamenti.

«Del nuovo centro di raccolta di via Bagni Nuova si è parlato, ma oggi non si hanno più notizie. L'argomento sembra essere scomparso dal dibattito pubblico. Chiediamo quindi al sindaco Marco Fragiacomo di fare chiarezza: il progetto è ancora previsto? Quali sono i tempi? E soprattutto, quali sono gli ostacoli che ne stanno impedendo la realizzazione? I cittadini hanno diritto a risposte precise», dichiarano Elisa Oddo e Raffaele Digiacomo. Un'ulteriore criticità riguarda il servizio di raccolta porta a porta nelle giornate caratterizzate da forte vento. Staranzano è talvolta esposta a episodi di bora intensa e, in particolare nelle vie maggiormente interessate dai venti provenienti da nord-est, può accadere che i sacchi vengano danneggiati e che i rifiuti vengano dispersi lungo le strade, con conseguenze sul decoro urbano e ulteriori necessità di pulizia.

«Non si può ignorare un problema che si ripete in occasione delle giornate di vento forte. Quando i sacchi si rompono o vengono trascinati via, i rifiuti finiscono sulle strade e sui marciapiedi, creando disagi ai cittadini e un problema di decoro urbano. È necessario che ISA e amministrazione comunale valutino soluzioni specifiche, anche attraverso modalità di raccolta più adeguate alle condizioni meteorologiche, per evitare che il problema ricada ancora una volta sulla collettività», sostengono. Per Fulvio Fragiacomo, Martina Pellizon, Elisa Oddo e Raffaele Digiacomo, la gestione dei rifiuti deve quindi tornare al centro dell'attenzione dell'amministrazione comunale, non soltanto in occasione dell'approvazione delle tariffe, ma attraverso un confronto concreto sulla qualità e sull'efficienza del servizio.

Foto di Comune di Staranzano

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