Staranzano, ingresso della scuola allagato, Panarito: «Condizioni meteo eccezionali, ma non si ignori la pulizia di scarichi e caditoie»

Staranzano, ingresso della scuola allagato, Panarito: «Condizioni meteo eccezionali, ma non si ignori la pulizia di scarichi e caditoie»

IL COMMENTO

Staranzano, ingresso della scuola allagato, Panarito: «Condizioni meteo eccezionali, ma non si ignori la pulizia di scarichi e caditoie»

Di F.D.G. • Pubblicato il 15 Set 2026
Copertina per Staranzano, ingresso della scuola allagato, Panarito: «Condizioni meteo eccezionali, ma non si ignori la pulizia di scarichi e caditoie»

Il consigliere di Libertà e Moderazione commenta il «notevole disagio» per il vialetto pedonale allagato la mattina del 10 settembre, analizzando l’accaduto e il processo di deflusso delle acque piovane.

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Il consigliere comunale di Staranzano Angelo Raffaele Panarito interviene in merito al disappunto sollevato da alcuni cittadini e dai consiglieri d’opposizione per l’allagamento del vialetto pedonale che conduce all’ingresso della scuola primaria “Edmondo De Amicis” durante la mattinata di giovedì 10 settembre.

Mattinata durante la quale «sono caduti nel territorio isontino all’incirca 150 millimetri di pioggia in poche ore, soprattutto fra le ore 7.15 e le ore 9», scrive Panarito, citando i dati forniti dall’Arpa regionale. «Sono state ore difficili in gran parte del Basso Friuli». Ciò non toglie che, prosegue l’esponente di Libertà e Moderazione, il disappunto per la situazione all’ingresso scuole «è un sentimento che va rispettato», poiché «il disagio è stato notevole».

«Ma vorrei, però, analizzare l'accaduto prima di emettere anch'io un giudizio negativo verso l'amministrazione comunale – continua - da considerare nell'insieme dell'analisi le condizioni atmosferiche eccezionali, un nubifragio (da mesi non ha piovuto, quindi le caditorie e le condotte potevano aver raccolto detriti e fogliame) e un forte vento di scirocco che ha rallentato il deflusso delle acque in mare».

«A Staranzano l'acqua piovana non finisce direttamente in mare ma segue il percorso di un sistema a rete mista, bianche più nere – spiega Panarito - queste passano dal depuratore gestito da Irisacqua, vengono trattate e successivamente liberata attraverso canali in mare. Il depuratore non ha la possibilità di raccogliere tutta l'acqua in enormi vasconi per essere trattata, ma appunto, in casi eccezionali viene azionato un sistema di sicurezza che bypassa il trattamento, per evitare che le acque miste possano tornare indietro e allagare case e strade».

«In caso di nubifragi, il volume dell'acqua piovane che si riversa nelle fognature diventa smisurato, da qui anche la difficoltà al deflusso. L'asfalto e il cemento sono dei materiali quasi impermeabili che non permettono un loro assorbimento da parte del terreno». Il consigliere conclude dunque considerando come «eccezionale» la condizione atmosferica che ha messo sotto stress la zona scuole ma ribadendo, «tuttavia, all'amministrazione comunale, di non ignorare la pulizia di caditorie e scarichi, soprattutto quelle in prossimità di alberi e pini marittimi». 

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