Staranzano, il sindaco Fragiacomo su Tari e differenziata: «Serve serietà: basta confondere i cittadini»

Staranzano, il sindaco Fragiacomo su Tari e differenziata: «Serve serietà: basta confondere i cittadini»

LA REPLICA

Staranzano, il sindaco Fragiacomo su Tari e differenziata: «Serve serietà: basta confondere i cittadini»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 25 Giu 2026
Copertina per Staranzano, il sindaco Fragiacomo su Tari e differenziata: «Serve serietà: basta confondere i cittadini»

«Inesatte e fuorvianti» anche le osservazioni delle minoranze sulla Tarip. Il primo cittadino offre il focus sulla raccolta differenziata in FVG con i dati del 2024.

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Sul tema della raccolta dei rifiuti e della Tari, il sindaco di Staranzano Marco Fragiacomo interviene dopo le osservazioni sollevate dalla minoranza di centrodestra, contestando quella che definisce una lettura parziale della situazione e una narrazione che rischierebbe di creare confusione tra i cittadini. Al centro della replica ci sono gli avvisi Tari, il percorso verso la futura tariffa puntuale Tarip e il confronto sui modelli di gestione della raccolta differenziata. «Sul tema dei rifiuti l’opposizione di centrodestra a Staranzano continua a costruire polemiche su basi parziali, mescolando elementi diversi per alimentare una narrazione che non aiuta i cittadini a capire. È un metodo poco corretto: si parla degli acconti Tari (Tassa rifiuti) come se fossero il saldo definitivo, si confonde la tariffa con la raccolta puntuale e futura Tarip (Tariffa puntuale, che sarà pagata nel 2027), si attribuiscono al Comune responsabilità che invece derivano da norme nazionali. Il risultato è solo confusione… e la chiamano “fare politica”!», afferma il sindaco.

Fragiacomo chiarisce quindi che gli avvisi Tari 2025, il cui pagamento è previsto nel 2026, sono stati calcolati, come negli anni precedenti, con il sistema normalizzato: quota fissa in base ai metri quadrati dell’immobile e quota variabile in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Anche il periodo di riferimento dell’acconto resta di 273 giorni, in linea con lo scorso anno. «Dunque, come sempre, le valutazioni serie si fanno sul saldo finale, non su un acconto letto in modo strumentale», sottolinea il primo cittadino. Il sindaco entra poi nel merito dell’incremento registrato nell’ultimo avviso, spiegando che si tratta di un aumento contenuto e che nella bolletta sono presenti anche nuove componenti previste a livello nazionale. «È vero che nell’ultimo avviso si registra un incremento contenuto, nell’ordine del 5,5% (dato di Isontina Ambiente). Ma è altrettanto vero che dentro la bolletta compaiono nuove voci obbligatorie e nazionali, introdotte da Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), che non dipendono dal Comune», spiega Fragiacomo.

Si tratta, precisa il sindaco, di contributi che l’amministrazione comunale riscuote per poi trasferirli integralmente allo Stato e che riguardano Ur1 per la tutela dei mari e dei fiumi, Ur2 per le emergenze calamità e Ur3 per il bonus sociale rifiuti. Complessivamente si tratta di 7,60 euro annui per utenza. «Presentarli come un aumento deciso dall’amministrazione comunale è quindi scorretto oltre che fuorviante», aggiunge. La replica del sindaco riguarda anche il percorso della raccolta differenziata e l’avvio verso la raccolta puntuale, che secondo Fragiacomo rappresentano un miglioramento del sistema e non un problema. «Ancora più fuorviante è il tentativo nello stesso tempo di attaccare la raccolta differenziata e il percorso verso la raccolta puntuale, quasi che migliorare il sistema di gestione dei rifiuti fosse un problema. La realtà è opposta: se aumenta il materiale riciclabile conferito dalle famiglie, significa che la differenziata sta migliorando e che il secco residuo si sta riducendo. I primi dati dell’anno dei monitoraggi bimensili di Isontina vanno proprio in questa direzione», afferma.

Per i cittadini che evidenziano difficoltà legate alla frequenza di conferimento del secco residuo, il sindaco ricorda la possibilità di utilizzare un mastello più piccolo. «Per chi avesse difficoltà con la frequenza del secco residuo (svuotamenti ogni due-tre settimane al mese), esiste inoltre una soluzione semplice e ragionevole: richiedere a Isontina il mastello piccolo da 23 litri invece di quello da 50 litri per poter conferire il secco settimanalmente. Ai fini del calcolo, due mastelli piccoli equivalgono a uno grande. È una risposta concreta a un’esigenza pratica, senza dover rinunciare a un sistema più virtuoso», spiega Fragiacomo.
Il sindaco prende poi posizione sul confronto con il cosiddetto ritorno al sacco nero e con il modello VASCO. «Diverso è il discorso per chi spinge verso il ritorno al “sacco nero” o a modelli arretrati come il sistema VASCO (“V.A.SCO.”, “Veicolo Anti Scovazze”) che la Lega in particolare vorrebbe copiare dagli amici leghisti monfalconesi. Quella non sarebbe una soluzione, ma un passo indietro», afferma.

Secondo Fragiacomo, Staranzano deve guardare ai territori più virtuosi e non a modelli considerati superati. «Il sacco nero appartiene a una stagione superata, meno efficiente e meno rispettosa degli obiettivi ambientali. Se altrove può essere difeso per abitudine o per convenienza politica, a Staranzano non deve diventare il simbolo di una regressione. Se il centrodestra vincerà le prossime elezioni che copi pure ciò che fanno a Monfalcone, nel frattempo questa amministrazione guarda agli esempi più virtuosi dell’Isontino e della regione che sono moltissimi», aggiunge.

Fragiacomo richiama quindi i dati regionali sulla raccolta differenziata: nel 2024 il Friuli Venezia Giulia ha raggiunto il 73,4% di raccolta differenziata media. La provincia di Gorizia si attesta al 72,8%, Udine al 75,3%, Pordenone all’86,1%, mentre Trieste si ferma al 50,7%. Monfalcone, secondo i dati citati dal sindaco e contenuti nella pubblicazione regionale “Regione in cifre del 2025”, resta sotto il 69,6%, nella fascia più bassa della cartografia regionale. «È evidente, quindi, che il modello da seguire è quello dei territori più virtuosi, non quello di chi chiede di tornare indietro», sottolinea. Il sindaco conclude evidenziando i risultati raggiunti da Staranzano, che secondo i dati più recenti diffusi da Isontina Ambiente per i primi quattro mesi del 2026 starebbe progressivamente migliorando la propria posizione rispetto agli altri comuni isontini.

«Staranzano, nel 2025 il meno virtuoso dei comuni isontini escludendo Monfalcone, pur partendo da una situazione non semplice, sta mostrando notevoli segnali di miglioramento nella raccolta differenziata. Questo è il dato che conta: il lavoro fatto sta producendo risultati e non ha alcun senso smontarlo per inseguire una polemica politica. Un plauso alla stragrande maggioranza degli staranzanesi!», dichiara Fragiacomo. La replica si chiude con un richiamo al confronto pubblico e alla necessità di mantenere alta l’attenzione sulla qualità dell’informazione.

«In conclusione, il tema non è difendere l’amministrazione a tutti i costi. Il tema è difendere la correttezza dell’informazione e la serietà del confronto pubblico. Sui rifiuti, come su altri temi, i cittadini meritano chiarezza, non semplificazioni strumentali alle quali purtroppo siamo abituati vedendo gli interventi della minoranza, Lega per Salvini in particolare ma non solo», conclude il sindaco. «La chiarezza dice una cosa soltanto: Staranzano deve continuare a migliorare, non tornare indietro». 

In gallery: l'immagine - secondo il primo cittadino - evidenzia come Staranzano si «quasi l’ultimo comune ad andare verso la differenziata puntuale salvo Monfalcone che è molto indietro per tutta una serie di motivi. Inoltre si capisce che siamo molto indietro ai Friulani…».

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