DELL'ASSISE PUBBLICA
Stangata fiscale sulle Pro Loco, il Consiglio FVG si compatta: approvata all'unanimità la mozione Bernardis
L'Aula impegna la Giunta a trattare con il Governo Roma. L’interlocuzione con il Centro tradizioni di Gorizia. La spinta per la proposta.
Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato all'unanimità la mozione numero 194, presentata alla Presidenza il 26 febbraio 2026 dai consiglieri Bernardis, Di Bert, Grilli, Bolzonello, Morandini e Polesello, a tutela delle Pro Loco e degli Enti del Terzo Settore. Il documento nasce dalle criticità emerse con la piena operatività, dal primo gennaio 2026, del regime fiscale nazionale previsto dal D.Lgs. 117/2017 e con la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 1/E del 19 febbraio 2026, che secondo i firmatari pongono nuove criticità interpretative che rischiano di soffocare l'operatività dei volontari. Al centro della questione il limite del sei per cento di margine sui costi previsto dall'articolo 79 del Codice del Terzo Settore: un parametro tecnico che, se non declinato correttamente, penalizza l'autofinanziamento delle Pro Loco, le quali reinvestono ogni centesimo nel territorio, dalla manutenzione dei sentieri al sostegno sociale, fino agli eventi culturali.
La mozione richiama l'azione di sostegno già introdotta dalla Regione, che con la L.R. 21/2016 e la L.R. 7/2019 ha da tempo riconosciuto il valore pubblico di sagre e manifestazioni locali come pilastri dell'identità nazionale. A questo si sono aggiunte la L.R. 22/2021 e, da ultimo, la L.R. 16/2023 (Legge di Stabilità 2024), che ha garantito risorse certe per il funzionamento dei diciotto sportelli di assistenza tecnica e fiscale a favore degli Enti del Terzo Settore.
Nel testo viene inoltre richiamata l'interrogazione a risposta immediata numero 480, che secondo i firmatari conferma una sensibilità diffusa in tutto il Consiglio regionale, e viene accolta con favore la risposta dell'assessore Riccardi circa la volontà di avviare un percorso di riforma regionale e di interlocuzione con i livelli nazionali. La mozione condivide infine la necessità di seguire la strada già tracciata dal Parlamento per la Protezione Civile, distinguendo chiaramente tra chi opera per profitto e chi dona il proprio tempo per la comunità.
Tre gli impegni assunti dal presidente della Regione e dalla Giunta regionale: farsi portavoce presso il Governo nazionale, in un'ottica di collaborazione costruttiva, affinché siano adottati correttivi e chiarimenti all'articolo 79 del D.Lgs. 117/2017, salvaguardando la natura non commerciale delle attività di somministrazione legate a eventi temporanei; proseguire con determinazione nel potenziamento della rete regionale degli sportelli di assistenza, ex L.R. 16/2023, affinché i volontari abbiano sempre un punto di riferimento certo per gli adempimenti burocratici; promuovere un tavolo di monitoraggio permanente con i rappresentanti del Terzo Settore, per accompagnare le Pro Loco verso la piena operatività dal 2026 senza traumi gestionali.
«Il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità la mozione per tutelare le Pro Loco e gli Enti del Terzo Settore dalle criticità del nuovo regime fiscale. È un risultato importante perché chiediamo alla Giunta di continuare a farsi portavoce presso il Governo per ottenere correttivi e chiarimenti che tengano conto della realtà di chi organizza eventi e attività per autofinanziare il proprio lavoro sul territorio», dichiara in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis, primo firmatario e promotore della mozione 194 sulla salvaguardia delle Pro Loco e degli Enti del Terzo Settore.
«Dal primo gennaio 2026 – spiega Bernardis – è operativo il nuovo regime fiscale previsto dal Codice del Terzo Settore e le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate hanno fatto emergere alcune criticità che possono pesare soprattutto sulle realtà che vivono grazie al volontariato. Il limite del sei per cento previsto dall'articolo 79, se applicato senza considerare la natura e le finalità di queste attività, rischia infatti di penalizzare l'autofinanziamento delle Pro Loco». «Le Pro Loco – prosegue l'esponente di Maggioranza – organizzano sagre, manifestazioni ed eventi e utilizzano le risorse raccolte per sostenere nuove iniziative, attività sociali, promozione del territorio e manutenzione del patrimonio locale. Non si può trattare allo stesso modo chi fa impresa per profitto e chi dedica il proprio tempo alla comunità».
«La mozione approvata oggi – aggiunge Bernardis – impegna inoltre la Giunta a proseguire nel rafforzamento della rete regionale dei diciotto sportelli di assistenza tecnica e fiscale e a promuovere un tavolo permanente con il Terzo Settore, così da accompagnare le associazioni nell'applicazione della nuova normativa». «Ringrazio il presidente Fedriga e l'assessore Riccardi per la preziosa disponibilità e la preziosa attenzione rivolta al mondo delle Pro Loco e degli Enti del Terzo Settore. Il voto del Consiglio regionale – conclude Bernardis – va nella direzione di tutelare migliaia di volontari che ogni giorno tengono vive le nostre comunità. Come Regione continueremo a fare la nostra parte e continuerò a seguire questo percorso affinché alle associazioni arrivino strumenti concreti per lavorare senza essere soffocate dalla burocrazia». Bernardis ha inoltre raccontato la genesi della mozione: l'input è partito da un confronto avuto anche con Vanni Feresin, presidente del Centro per la conservazione e valorizzazione delle tradizioni popolari di Borgo San Rocco di Gorizia, per individuare gli strumenti utili ad aiutare le associazioni alle prese con le nuove norme in vigore dal primo gennaio 2026, tra il tetto del sei per cento sui costi e le problematiche legate alla divisione tra parte istituzionale e parte commerciale delle attività.
«Da qui l'idea di impegnare la Regione, che già si era attivata tramite presidente e Giunta, a farsi portavoce presso il Governo e a continuare a farsi portavoce affinché possano essere adottati correttivi e chiarimenti, soprattutto per salvaguardare la natura non commerciale delle attività di somministrazione di questi Enti del Terzo Settore. Bisogna proseguire nell'interlocuzione con tutti i soggetti interessati, implementando anche gli sportelli già creati a beneficio delle Pro Loco e delle Aps. Ho chiesto di promuovere un tavolo permanente con tutti i rappresentanti del Terzo Settore per accompagnare chi ne avesse bisogno a livello di operatività, cercando di superare le criticità e dando un supporto continuo», ha spiegato Bernardis.
La mozione è stata approvata all'unanimità. «Ho accolto una proposta della collega Pellegrino del Gruppo Misto – ha aggiunto Bernardis – che chiedeva di rafforzare il dispositivo sul potenziamento della rete regionale degli sportelli, inserendo un ulteriore emendamento che parla di valutare una linea contributiva per aiutare le associazioni che hanno necessità di conferire incarichi a commercialisti e professionisti abilitati, i quali hanno un costo non indifferente che ricade poi sulle casse e sui bilanci di questi Enti del Terzo Settore, che non hanno finalità commerciali e di lucro. Abbiamo inserito l'emendamento in modo che la Giunta possa valutare di recepire nel prossimo futuro».
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