Stabilità degli argini dell'Isonzo, Bullian: «A rischio Festival ‘Aeson’ e attività lungo gli argini»

Stabilità degli argini dell'Isonzo, Bullian: «A rischio Festival ‘Aeson’ e attività lungo gli argini»

LA NOTA

Stabilità degli argini dell'Isonzo, Bullian: «A rischio Festival ‘Aeson’ e attività lungo gli argini»

Di REDAZIONE • Pubblicato il 23 Set 2026
Copertina per Stabilità degli argini dell'Isonzo, Bullian: «A rischio Festival ‘Aeson’ e attività lungo gli argini»

Il consigliere regionale di Casa Civica presenta un'interrogazione sui lavori da 90 milioni di euro del Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana che coinvolgeranno le aree fluviali di Fiumicello e Turriaco. Chieste misure di tutela.

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«Le opere di diaframmatura sugli argini dell'Isonzo coinvolgeranno anche aree fluviali presso Fiumicello e Turriaco, dove però sono attive diverse attività culturali, ricreative e commerciali che così rischiano di venire interrotte per tutta la durata dei lavori. Non solo, la presenza di mezzi, attrezzature e cantieri causerebbe un impatto sull'ecosistema che potrebbe impiegare diverso tempo per ricostituire il proprio equilibrio originario. Per questo ho presentato un'interrogazione alla Giunta regionale». Lo fa sapere in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale di Casa Civica.

«Le opere di diaframmatura degli argini dell'Isonzo, da 90 milioni di euro, sono realizzate dal Consorzio di bonifica della pianura friulana e sono certamente fondamentali per la sicurezza idraulica» prosegue il consigliere. «Tuttavia, gli argini che verranno coinvolti dai lavori nei pressi di Fiumicello e Turriaco costituiscono la cornice paesaggistica di diverse attività che, da anni, rappresentano anche un forte punto attrattivo».

«Mi riferisco in questo caso al Festival Aeson, organizzato dall'Associazione Ecopark Onlus a Fiumicello, che dal 2006, attraverso l'arte, la natura e la promozione del paesaggio, ha contribuito a valorizzare l'area fluviale dell'Isonzo anche a livello europeo, e alla presenza stagionale del Food Truck presso il Parco dell'Isonzo di Turriaco» spiega Bullian. «Non solo: il percorso della diaframmatura coinvolgerà anche tratti della ciclovia dell'Isonzo FVG5, recentemente inaugurata, proprio presso Turriaco».

«Premesso che possono esistere aree più idonee di altre per la logistica e lo stazionamento del cantiere, anche già utilizzate in precedenti lavori di estrazione di materiale ghiaioso, ritengo opportuno che la Giunta regionale renda noto il cronoprogramma delle opere di diaframmatura, in particolare l'allestimento e la permanenza dei cantieri nelle aree interessate» dichiara il consigliere. «Inoltre, chiedo se nella programmazione e nell'organizzazione dei lavori siano state valutate le interferenze con le aree ambientali di maggior pregio e con le attività culturali, ricreative e commerciali presenti nelle aree interessate da diaframmatura, e quali misure si intendano adottare per garantirne, per quanto possibile, la continuità e la fruibilità durante l'esecuzione dei lavori».

«Opere di questa portata devono essere organizzate con il giusto coordinamento, permettendo, per quanto possibile, la normale prosecuzione di attività di grande rilievo per il territorio» conclude Bullian.

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