Spazio Crew, visita guidata con l’artista alla mostra ‘Attraversamenti/ Prehajanja’ alla Sdag

Spazio Crew, visita guidata con l’artista alla mostra ‘Attraversamenti/ Prehajanja’ alla Sdag

ALL’EX VALICO DI SANT’ANDREA

Spazio Crew, visita guidata con l’artista alla mostra ‘Attraversamenti/ Prehajanja’ alla Sdag

Di REDAZIONE • Pubblicato il 26 Lug 2026
Copertina per Spazio Crew, visita guidata con l’artista alla mostra ‘Attraversamenti/ Prehajanja’ alla Sdag

Annibel Cunoldi Attems, in dialogo con la project manager Cristina Feresin, accompagnerà i visitatori fra le ispirazioni delle sue opere alle 18 di giovedì 30 luglio.

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Si terrà giovedì 30 luglio alle ore 18 la visita guidata alla mostra “Attraversamenti/Prehajanja”, ospitata allo spazio Crew di Gorizia da metà maggio. Sarà l’artista stessa, Annibel Cunoldi Attems, in dialogo con la project manager culturale del progetto Crew, Cristina Feresin, ad accompagnare i visitatori in questo viaggio nei suoi lavori, condividendo le ispirazioni, le riflessioni e i significati che hanno dato vita al progetto artistico.

Lo spazio espositivo della Sdag presso l’ex Valico confinario di Sant’Andrea sta ospitando la sua quarta esposizione, sempre all’interno del progetto CREW – Visioni incrociate. “Attraversamenti/Prehajanja” sarà visitabile fino al 31 agosto, dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 19 e il sabato dalle 7 alle 13.

Il confronto tra culture, il rapporto con luoghi emblematici, il superamento di confini fisici e simbolici, l’idea del passaggio da uno stato all’altro, da una forma di esistenza a un’altra: è su queste coordinate che si sviluppa l’esposizione. Attiva sulla scena internazionale, Annibel Cunoldi Attems sviluppa da decenni una ricerca che intreccia linguaggio, spazio e memoria, attraversando differenti media espressivi: dalla grafica alla pittura, dalla fotografia all’installazione.

L’idea della mostra nasce proprio dalla relazione con luoghi emblematici di attraversamento, spazi di passaggio che assumono un significato capace di oltrepassare la loro funzione originaria. In questo senso, lo spazio CREW, situato a cavallo del confine tra Italia e Slovenia, diventa il luogo ideale per accogliere le opere dell’artista.

La mostra presenta fotografie in bianco e nero e installazioni che riflettono su memoria, luoghi e relazioni tra immagine, parola e spazio. Tra le opere principali ci sono quelle dedicate al Porto Vecchio, simbolo di spazi sospesi e in trasformazione, e l’installazione su Anhovo, che affronta il rapporto tra sviluppo economico e consapevolezza ambientale attraverso immagini in negativo e prospettive multiple. Vengono inoltre reinterpretati luoghi simbolici della storia europea, come il Glienicker Brücke (“Ponte delle spie”), legato alla Guerra Fredda e oggi simbolo di unità, e l’installazione “Diversité”, realizzata in occasione del gemellaggio tra Parigi e Berlino. Un elemento centrale della mostra è l’uso della parola come strumento di riflessione e significato. Questo emerge nell’installazione “Freiklang / Kontrolle / Provocation”, dedicata al contrasto tra libertà e controllo, e nel progetto ispirato a Franco Basaglia, che attraverso fotografie e frammenti testuali esplora temi come identità, ordine e trasformazione.

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