LA SITUAZIONE
Sistiana, controlli della Polizia tra spiaggia, paese e Carso: anche con le moto d'acqua. Ecco i dati
Concluso il piano speciale di vigilanza nella baia avviato a luglio. Il presidio ha portato a due denunce, al recupero della refurtiva di un furto, a 14 restituzioni di oggetti smarriti e a diversi interventi di soccorso in mare. In totale 826 persone controllate.
Si conclude oggi il periodo di potenziamento dei servizi di vigilanza e controllo della riviera di Barcola e della baia di Sistiana, avviato il primo luglio scorso, che ha visto un significativo impiego di personale della Questura e di altri Reparti del territorio nazionale inviato di rinforzo nei quotidiani dispositivi di prevenzione. Un’attività che ha consentito numerosi interventi a tutela della cittadinanza e dei turisti che hanno affollato il litorale nel corso dell’estate.
Particolare attenzione è stata riservata proprio alla baia di Sistiana, uno dei principali luoghi di ritrovo e di svago del litorale triestino, dove il pattugliamento ha interessato le aree maggiormente frequentate da giovani e bagnanti, nonché gli spazi dedicati al divertimento e al relax dei nuclei familiari. I servizi hanno avuto una funzione di deterrenza rispetto alla commissione di reati contro il patrimonio e ad azioni di disturbo della quiete e della convivenza civile, affiancando a tale attività una costante presenza di prossimità nei confronti della comunità locale e dei numerosi visitatori. Nel mese di luglio sono stati impiegati nei servizi 8 operatori al giorno, saliti a 10 nel periodo compreso tra il 10 e il 31 agosto.
Nel corso delle attività sono state complessivamente controllate 826 persone, di cui 238 stranieri. Due persone sono state denunciate, rispettivamente, per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale e per l’inosservanza dell’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale. Si è provveduto, inoltre, al ritiro di una patente di guida.
Ruolo importante giocato anche dai tre interventi effettuati in relazione ad altrettanti episodi di furto, nell’ambito dei quali sono stati svolti gli opportuni accertamenti e gli adempimenti di competenza. In uno dei casi, l’attività degli operatori ha consentito il recupero immediato della refurtiva e la successiva riconsegna ai legittimi proprietari. Sono stati inoltre effettuati 14 rinvenimenti di effetti personali smarriti, tra cui telefoni cellulari, portadocumenti, portafogli, zaini e mazzi di chiavi, prontamente riconsegnati ai rispettivi titolari.
Al rafforzamento dei servizi di vigilanza e controllo ha inoltre concorso, nelle acque del Golfo, il personale operante a bordo delle moto d’acqua, dislocate presso il comprensorio di Portopiccolo, dove è stato istituito un posto di polizia stagionale. Tra gli interventi effettuati in mare figura il soccorso a un natante in avaria, rimasto alla deriva nelle acque antistanti il Villaggio del Pescatore e successivamente trainato fino all’ormeggio nel canale Locovaz.
Nell’ambito dell’attività di prevenzione svolta nei bacini della città di Trieste, gli operatori hanno inoltre individuato, all’interno dell’Area Marina Protetta di Miramare, un natante i cui occupanti erano intenti a svolgere attività di pesca in una zona vietata, procedendo, con l’ausilio della Capitaneria di Porto, agli adempimenti di competenza. In località Canovella degli Zoppoli, gli operatori sono inoltre intervenuti per la rimozione e il trasporto a riva di un tronco d’albero galleggiante di notevoli dimensioni, che costituiva un potenziale pericolo per la navigazione costiera.
Particolare rilievo assume, infine, l’intervento effettuato nelle acque antistanti il castello di Duino, dove, durante il servizio di prevenzione e controllo, è stato individuato un soggetto intento a praticare pesca subacquea in una zona vietata. Nel corso dell’intervento è stata recuperata sul fondale un’attrezzatura da pesca subacquea (arbalete), ancora armata e predisposta per la cattura. A seguito delle violazioni accertate sono stati notificati tre verbali relativi agli illeciti amministrativi previsti dall’Ordinanza in atto della Capitaneria di Porto di Trieste e dai collegati decreti legislativi in materia di pesca, navigazione costiera e omesse segnalazioni di sicurezza. L’attività di vigilanza proseguirà nell’ambito dell’ordinario piano di controllo coordinato del territorio, al fine di garantire adeguati standard di sicurezza e consentire la serena fruizione di uno degli spazi maggiormente frequentati e cari alla città e al suo territorio costiero.
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