LA PUBBLICAZIONE
Silvano Colugnati torna con ‘Il bambino di Gorizia’: una nuova indagine per il commissario Crismani
Il racconto crime ambientato nella Gorizia contemporanea segue le indagini sull'infanticidio di un neonato ritrovato nel quartiere delle Caserme, tra i segreti di una famiglia in vista della città e uno sguardo sulla storia del territorio.
È uscito "Il bambino di Gorizia", il nuovo romanzo crime di Silvano Colugnati che vede ancora protagonista il commissario Riccardo Crismani, uomo solitario e dal carattere complesso, testardamente innamorato della sua ex moglie Lucia.
La vicenda prende avvio dalla tragica scoperta di un infanticidio: un neonato viene trovato morto in un cassonetto nel degradato quartiere delle Caserme, soppresso subito dopo la nascita. Le indagini per identificare la madre sembrano non portare a nulla, finché alla stazione ferroviaria di Gorizia non viene rinvenuto il corpo senza vita di una giovane donna morta di overdose. Da qui il caso si complica: la ragazza si rivela essere la figlia di uno degli uomini più potenti e in vista della città, e presenta i segni di una gravidanza recente. Mentre attorno a lui c'è chi vorrebbe chiudere in fretta il caso per evitare uno scandalo, Crismani prosegue testardamente le indagini, ricostruendo la storia della giovane donna e portando alla luce le ipocrisie di un ambiente di falso perbenismo, coadiuvato dai suoi collaboratori, tra cui l'ispettore Marino, il medico legale viennese Ileana Zug e il dirigente della scientifica Dario Bernardis.
Il romanzo si muove tra Gorizia e il suo passato, dallo splendore asburgico alle devastazioni del fascismo, fino alle tragiche vicende dell'occupazione jugoslava e delle foibe del 1945, senza tralasciare la ricchezza linguistica e culturale del territorio, tra italiano, friulano, sloveno, dialetto veneto e istroveneto. Nel racconto compaiono anche figure storiche come il filosofo Carlo Michelstaedter, e non manca un'incursione nella laguna di Grado, dove Crismani rivive in sogno il proprio amore incompiuto per Lucia, tra gli odori e i sapori della cucina mitteleuropea e i vini del Collio e del Brda sloveno.
Silvano Colugnati ha insegnato per anni filosofia, pedagogia, psicologia, antropologia e sociologia, prima all'Istituto magistrale Scipio Slataper e poi al Liceo delle Scienze Umane dell'Istituto Superiore Dante Alighieri di Gorizia, dove per trent'anni è stato collaboratore del dirigente scolastico. Accanto alla pubblicazione di studi su Voce Isontina e sulle riviste dell'Istituto di Cultura Mitteleuropea, si è sempre dedicato alla scrittura narrativa e saggistica, collaborando anche con il compositore triestino Daniele Zanettovich, per il quale ha scritto testi e libretti eseguiti ad Aquileia, Roma, Lubiana e in altre città.
Nel 2024 ha pubblicato il romanzo d'esordio della serie, "Il cuore burbero del Commissario Crismani", candidato alla prima edizione del Premio Letterario Mandrarossa di Agrigento, e il cui protagonista è stato scelto come guida cittadina immaginaria per un reportage della televisione tedesca ARD in occasione di GO! 2025 Nova Gorica/Gorizia Capitale europea della cultura. Nel 2025 sono usciti anche "I Due gatti - un'indagine del commissario Crismani" e "Quaderno di Natale". Nel 2017 Colugnati ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana per i suoi meriti culturali e pedagogici.
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