Sicurezza, Ronchi entra nel sistema integrato con 15 nuove telecamere

Sicurezza, Ronchi entra nel sistema integrato con 15 nuove telecamere

«Definire linee comuni tra enti»

Sicurezza, Ronchi entra nel sistema integrato con 15 nuove telecamere

Di Ivan Bianchi • Pubblicato il 10 Giu 2026
Copertina per Sicurezza, Ronchi entra nel sistema integrato con 15 nuove telecamere

Accordo tra Comune e Prefettura per rafforzare il monitoraggio del territorio e la collaborazione tra le forze dell'ordine. Installazione di pari passo con la fibra ottica.

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15 nuove telecamere. È il bilancio, in positivo, che il Comune di Ronchi dei Legionari ha messo a disposizione delle Forze dell’Ordine a livello provinciale e nazionale grazie al protocollo sottoscritto stamattina, 10 giugno 2026, in Prefettura a Gorizia tra l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco, Mauro Benvenuto, presente assieme alla comandante della Polizia Locale, Paola Trinco, e il prefetto Ester Fedullo. Presenti anche, tra i vari, il questore, Luigi Di Ruscio, il tenente colonnello Massimiliano Bevacqua, comandante del nucleo operativo dei Carabinieri di Gorizia, e il Capitano Luca Michele Traversa per la Guardia di Finanza.

«Si tratta di definire linee comuni tra Prefettura, forze di polizia e amministrazioni locali» ha spiegato il prefetto Fedullo. Il protocollo consentirà di accedere a fondi regionali destinati al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana, con particolare attenzione ai dispositivi capaci di identificare veicoli e targhe. «L'obiettivo è prevenire la criminalità attraverso una collaborazione sempre più stretta tra forze di polizia e Polizia locale. Il protocollo prevede anche una cabina di regia e un costante raccordo con il tavolo provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica».

Il sindaco ha, poi, evidenziato le peculiarità del territorio ronchese, caratterizzato dalla presenza dell'aeroporto e da importanti infrastrutture di collegamento. «Ronchi è un territorio particolare che necessita di uno sguardo preventivo e di un monitoraggio costante».

Benvenuto, che ha ringraziato la comandante Trinco per il lavoro svolto nella predisposizione dell'accordo, ha ricordato come «questo patto va esattamente nella direzione di una maggiore attenzione alla sicurezza. Abbiamo l'aeroporto e due fermate ferroviarie, elementi che rendono la nostra città un punto strategico del territorio».

Le nuove apparecchiature saranno collocate nei principali punti di accesso alla città. «Abbiamo già condiviso con le altre forze di polizia dove e come posizionare le telecamere» ha spiegato la comandante Trinco. «Saranno installate agli ingressi di Ronchi e permetteranno di rafforzare il controllo dei flussi veicolari. Stiamo definendo gli aspetti tecnici per rendere il sistema ancora più efficace».

L'obiettivo non è soltanto migliorare il monitoraggio, ma anche favorire una maggiore integrazione operativa. «Questo progetto è propedeutico alla condivisione della nostra sala operativa con le altre forze di polizia attraverso futuri accordi. La collaborazione con la locale stazione dei Carabinieri e commissariato è già quotidiana, ma il nuovo sistema consentirà ulteriori sviluppi».

Secondo il questore Di Ruscio, il valore aggiunto dell'iniziativa risiede proprio nella capacità di mettere in rete i dati raccolti a livello locale. «Si tratta di canalizzare la disponibilità del territorio a collaborare con le forze di polizia e di ampliare una rete informatica che vede una centralizzazione a livello nazionale. Il dato raccolto a Ronchi confluirà in un database unico a livello nazionale con possibili riflessi investigativi importanti. Essendo sul confine orientale, questo assume un significato ancora maggiore».

Il sistema sarà infatti compatibile con le piattaforme nazionali già utilizzate dalle forze dell'ordine. «Questa interoperabilità permette di seguire elettronicamente il percorso di un veicolo. Per questo sono necessari elevati standard di sicurezza informatica, che incidono anche sui costi del progetto, affinché non vi siano intrusioni esterne».

Sull'utilità dello strumento per le attività investigative si è soffermato anche il tenente colonnello Bevacqua. «La criminalità sul territorio non desta particolare allarme, ma ogni supporto tecnologico rappresenta un valido ausilio per il controllo del territorio e per le indagini».

Parole condivise dal capitano Traversa, che ha evidenziato come il sistema possa risultare prezioso anche per le attività della Guardia di Finanza. «Si tratta di uno strumento importante per il controllo del territorio anche sotto il profilo economico e finanziario».

L'installazione delle nuove telecamere procederà parallelamente agli interventi per la posa della fibra ottica, necessaria al funzionamento del sistema. «I due lavori andranno di pari passo» ha precisato il sindaco Benvenuto. L'obiettivo dell'amministrazione è completare il progetto entro la fine dell'anno, se non prima. Nel frattempo, la Polizia locale continua a seguire anche alcune situazioni segnalate dai cittadini, tra cui i recenti episodi di vandalismo registrati nell'area di via della Stazione. 

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