Sfuma l’idea del Museo Partigiano nell’ex sede del medico condotto. «Proventi da destinare alla sicurezza stradale»

Sfuma l’idea del Museo Partigiano nell’ex sede del medico condotto. «Proventi da destinare alla sicurezza stradale»

L’EMENDAMENTO

Sfuma l’idea del Museo Partigiano nell’ex sede del medico condotto. «Proventi da destinare alla sicurezza stradale»

Di Salvatore Ferrara • Pubblicato il 23 Feb 2026
Copertina per Sfuma l’idea del Museo Partigiano nell’ex sede del medico condotto. «Proventi da destinare alla sicurezza stradale»

I consiglieri Di Bert, Marocco e Borgia propongono di impegnare tutto il ricavato della vendita dell’immobile in via Duca d’Aosta. Il Comune, «strategia vincente e trasparente».

Condividi
Tempo di lettura

È stato solamente uno il partecipante all’asta pubblica di compravendita di quello che fu l’edificio sede dell’ex medico condotto, poi della biblioteca cittadina e di molte altre attività pubbliche. Stiamo parlando dell’immobile risalente al 1908 di via Duca d’Aosta 6 a Ronchi dei Legionari. Sarebbe un’azienda locale, l’unica offerente candidatasi entro il termine di presentazione scaduto lo scorso 13 febbraio. In attesa dell’ufficialità dello storico passaggio di proprietà, il Comune evidenzia che la decisione di procedere all’alienazione del bene rappresenta una strategia finanziaria per convertire un costo in una risorsa e quindi destinare le risorse pubbliche per sostenere progetti sociali e culturali mirati. Se l’Ente è convinto della validità dell’iniziativa e della trasparenza dell’operazione, non è così per chi sta tra i banchi dell’opposizione consiliare. Nello specifico, questo vale per i consiglieri comunali Massimo Di Bert e Alessandra Marocco.

«Abbiamo appreso a malincuore la mancanza di volontà, da parte di questa amministrazione, di procedere con il progetto di un Museo Partigiano nell'ex biblioteca – dichiarano - preso atto che quell'idea culturale è stata accantonata e che l'immobile verrà alienato, riteniamo che non si possa disperdere quel tesoro in mille rivoli di spesa corrente. Le risorse che il Comune ricaverà dalla vendita dell'edificio di via Duca d’Aosta devono essere interamente destinate alla sicurezza delle nostre strade».

A tal proposito, i due esponenti presenteranno in Consiglio Comunale un emendamento ad hoc attraverso cui chiederanno di impegnare la cifra ricavata entro l’anno modificando la fonte di finanziamento prevista a favore degli interventi di sicurezza. Risorse che secondo Di Bert e Borgia andrebbero individuate nei proventi derivanti dall'alienazione di questa parte di patrimonio comunale così da «salvaguardare l'avanzo di amministrazione per altre urgenze sociali o strutturali».

«La sicurezza stradale non può più essere gestita con interventi a macchia di leopardo o con piccoli stanziamenti d'urgenza – sostengono dalla minoranza – questo perché le criticità della viabilità cittadina sono sotto gli occhi di tutti: incroci pericolosi, attraversamenti poco illuminati e segnaletica da rifare. Se l'amministrazione ha deciso di vendere un pezzo di patrimonio storico della città, quei soldi devono tornare ai cittadini sotto forma di sicurezza. Non accettiamo che queste somme vengano usate per coprire buchi di bilancio o per interventi di facciata».

Al sindaco e alla Giunta, Di Bert e Marocco chiedono un «impegno solenne»: «Trasformare una delusione, cioè la mancata nascita del museo, in un'opportunità concreta per salvare vite e rendere Ronchi una città più sicura per pedoni e automobilisti». «È una questione di priorità e di trasparenza – concludono - i cittadini devono sapere che il sacrificio di un immobile pubblico servirà a rendere le loro strade meno pericolose. Questa è la nostra idea di “Casa di vetro”: decisioni chiare e investimenti che ricadono direttamente sulla qualità della vita dei ronchigini».

Rimani sempre aggiornato sulle ultime notizie dal Territorio, iscriviti al nostro canale Telegram, seguici su Facebook o su Instagram! Per segnalazioni (anche Whatsapp e Telegram) la redazione de Il Goriziano è contattabile al +39 328 663 0311.

Articoli correlati
...
Occhiello

Notizia 1 sezione

...
Occhiello

Notizia 2 sezione

...
Occhiello

Notizia 3 sezione