LA REPLICA
Scontro a Ronchi sulle opere pubbliche, Benvenuto: «Ricostruzioni false, i fatti smentiscono Di Bert»
Dalla ciclabile FVG2/d alla nuova rotatoria, il sindaco difende l'operato della giunta e degli uffici, «collaborazione tra enti concreta, non è uno scaricabarile».
«L’intervento del consigliere sull’interrogazione relativa alla ciclabile FVG2/d e alla rotatoria di via D’Annunzio non è solo polemico: è costruito su una ricostruzione dei fatti che non regge alla prova dei documenti». Sono queste le parole del primo cittadino ronchese, Mauro Benvenuto, in merito alle critiche mosse dal consigliere comunale di minoranza Massimo Di Bert riguardo ai ritardi nelle procedure di esproprio per la pista ciclabile da poco inaugurata e per la rotatoria di via D’Annunzio, nonché alle differenze tra i tempi annunciati dalla giunta e lo stato reale dei lavori.
Riguardo alla ciclabile verso l’aeroporto, il sindaco spiega che «le procedure espropriative non possono essere avviate dal Comune di Ronchi senza il progetto di fattibilità tecnico-economica e la variante urbanistica, che devono essere trasmessi dal Comune di Monfalcone, in qualità di stazione appaltante. Senza questi atti, per legge, non si procede. Non è una giustificazione: è la norma».
Secondo il primo cittadino, parlare di “scaricabarile” significa ignorare, o fingere di ignorare, che all’inaugurazione erano presenti il sindaco di Monfalcone, gli uffici tecnici — ringraziati pubblicamente per l’egregio lavoro — la Regione e i sindaci del territorio, in un momento che testimoniava collaborazione istituzionale. Nella ricostruzione del consigliere, invece, questo elemento verrebbe oggi presentato come «un problema».
Sulla rotatoria di via D’Annunzio, Benvenuto chiarisce che «la procedura espropriativa è stata avviata e, in data 6 ottobre 2025, le ditte espropriate hanno accettato l’indennità provvisoria, che per legge è irrevocabile». Precisa inoltre che «restano da sottoscrivere con gli espropriati l’accordo bonario e il verbale di immissione in possesso, procedure che — come indicato dagli uffici — si concluderanno entro tre mesi».
Trasformare questo percorso in “un anno di burocrazia”, secondo il sindaco, serve solo a «costruire un titolo, non a descrivere la realtà». Sull’avvio dei lavori, Benvenuto sottolinea che «per la pista ciclabile non è possibile, allo stato attuale, stabilire una data di avvio», ribadendo le motivazioni già espresse - approfondisce - per quanto riguarda la rotatoria, aggiunge che «si auspica l’inizio dei lavori nel quarto trimestre dell’anno corrente».
Infine, il primo cittadino critica quelli che definisce «i soliti attacchi ai “tagli del nastro” e persino ai mezzi della Polizia Locale acquistati con fondi regionali: opere e investimenti concreti, non opinioni». Secondo la sua posizione, contestarli significherebbe mettere in discussione anche risorse e scelte che migliorano sicurezza e servizi per il territorio. «Perché tra comunicazioni ad effetto a volte persino in versione “coniglio pasquale” e la gestione concreta delle procedure amministrative, la differenza è evidente. Noi scegliamo la seconda. I cittadini, alla fine, giudicano su quello» conclude il sindaco Benvenuto.
Foto di Salvatore Ferrara
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